Musei e museologia
Se quei muri
Elisabetta Ruffini, Luciana Bramati, Chiara Molinero
Libro
editore: Il Filo di Arianna
anno edizione: 2021
pagine: 62
Identità, funzione, attività e prospettive dei musei civici, diocesani e di interesse locale del Lazio
Libro
editore: Archeoares
anno edizione: 2021
pagine: 134
Il Convegno si è posto l'obiettivo di riflettere sulla funzione dei musei civici, diocesani e di interesse locale. Si è effettuando una sorta di bilancio su quanto sino a ora svolto, cercando di delineare le prospettive future di lavoro. Deve essere, innanzitutto, apprezzato l'impegno personale profuso dai direttori e responsabili dei musei che, grazie alla loro dedizione e alla loro tenacia, permettono a queste strutture di portare avanti le loro attività tra grandi difficoltà. Il problema delle scarse risorse a disposizione è stato sollevato più volte durante gli interventi, ma sono stati evidenziati anche altri aspetti molto preoccupanti; vale a dire la mancanza di riconoscimento e di valorizzazione e la precarietà delle figure professionali impiegate all'interno dei musei civici; in special modo in quelli appartenenti a comuni con popolazione inferiore ai diecimila abitanti. La situazione generale in questi ultimi anni è andata sicuramente deteriorandosi, come evidenziano le criticità riscontrabili anche in ambito nazionale e regionale. Queste problematiche hanno imposto delle importanti riforme al fine di migliorare il sistema di fruizione, accessibilità e gestione del patrimonio culturale; prima fra queste, la creazione di una rete collegante tutti i musei: il Sistema Museale Nazionale.
Immaginare il museo. Riflessioni sulla didattica e il pubblico
Maria Teresa Balboni Brizza
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2021
pagine: 112
Questo volume nasce da oltre trent’anni di esperienza nel campo della conservazione e della didattica in un importante museo milanese. Si rivolge ai colleghi, ma anche ai tanti giovani che vorrebbero diventare operatori didattici; agli insegnanti che sempre più utilizzano il museo come libro di testo, ma anche a coloro che, con motivazioni diverse, ne varcano la soglia come visitatori. Immaginare il museo significa pensarlo innanzitutto nel suo rapporto con il pubblico e dunque confrontarsi con le nuove tecnologie, gli apparati didattici, la comunicazione, i problemi espositivi. Ma significa, altrettanto, considerare questo particolarissimo contenitore dal punto di vista dell’immaginario collettivo. Occorrerà dunque riflettere sui luoghi comuni che ancora si accompagnano alla parola «museo», sulle attese, la soddisfazione e le delusioni dei visitatori, condizionati tanto dai nuovi modelli imposti dal consumo culturale e dal turismo di massa, quanto dalla tipologia psicologica individuale. Con la convinzione che il museo sia comunque, per tutti, uno splendido luogo in cui esercitare intelligenza e immaginazione.
Natura Collecta, Natura Exhibita. Il collezionismo naturalistico a Firenze dai Medici al Museo di Storia Naturale
Libro
editore: Masso delle Fate
anno edizione: 2021
pagine: 32
Natura Collecta, Natura Exhibita è un percorso espositivo che, partendo dalle origini del collezionismo naturalistico, ci accompagna fino ai nostri giorni tramite le collezioni del Museo di Storia Naturale che dialogano con il complesso della Basilica di San Lorenzo e la sua storia. L'iniziativa nasce dall'accordo di collaborazione tra il Sistema Museale di Ateneo, L'Opera Medicea Laurenziana e la Parrocchia di San Lorenzo finalizzato alla valorizzazione dei relativi beni e delle rispettive storie che spesso convergono e insistono su luoghi, personaggi, oggetti e tematiche comuni. Natura Collecta, Natura Exhibita costituisce pertanto un percorso alternativo, che garantisce la continuità del contatto del Museo della Specola con il pubblico, in attesa della riapertura della sua sede storica, chiusa per importanti lavori di ristrutturazione.
Museo è contemporaneità
Paolo Biscottini, Annalisa De Curtis
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 112
Il mondo è negli occhi di chi guarda. Abbiamo bisogno di occhi nuovi e di parole nuove per costruire il presente. Il museo non può sottrarsi a questa responsabilità, a cui lo sguardo a un tempo museologico e museografico vuole sperare di contribuire. La contemporaneità non definisce un'epoca, ma caratterizza il presente, qualunque esso sia. Da questa idea connessa allo scorrere del tempo deriva il tema del cambiamento che ogni museo può coraggiosamente affrontare, riconoscendo a ognuno il diritto di porsi al suo interno come se fosse ogni volta il primo visitatore. Così il museo si trasforma in una realtà viva e dinamica, capace di interpretare il presente nel contesto storico di riferimento, sapendo illuminare lo sguardo della persona che ne attraversa gli spazi, suggerendole l'esperienza dell'opera d'arte o del frammento esposto, non solo in senso genericamente conoscitivo o estetico, ma personale.
Atmosfere. Esperienze immersive nell'arte e al museo
Sandra Costa
Libro
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2021
pagine: 336
Il volume propone una riflessione sulle funzioni, gli sviluppi e le procedure che nel tempo e in un equilibrio sempre mutevole tra realtà e illusione hanno caratterizzato l'esperienza immersiva nell'arte e al museo. La proposta di ambienti emotivi, di atmosfere, così come i dispositivi utilizzati per allestire collezioni e musei, hanno infatti sempre cercato di comporre insieme valori di conoscenza razionale e di coinvolgimento emotivo e sensoriale. All'interno di una dimensione teorica e in un orizzonte internazionale viene messa in risalto sia l'esperienza del pubblico che quella di artisti e curatori. Dal viaggiatore del Grand Tour al turista internazionale, allo spettatore virtuale gli obiettivi auspicati con la realizzazione di esperienze immersive sono stati talvolta ricorrenti: dall'educazione popolare alla propaganda politica, dalla valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico alla conoscenza scientifica. Le diverse sezioni del volume suggeriscono così un fil rouge che va dagli allestimenti analogici - sale d'epoca d'altri tempi, diorami, ricostituzioni a diverse scale di siti e luoghi - ai nuovi display immersivi con i loro ambienti virtuali.
Il museo che non c'è. Arte, collezionismo, gusto antiquario nel Palazzo degli Studi di Bari (1875-1928)
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2021
pagine: 376
Il volume accompagna la mostra omonima, allestita nel Salone degli Affreschi dell'attuale Palazzo Ateneo (28 febbraio-24 aprile 2020), in origine sede dell'antico Museo Provinciale. L'iniziativa è centrata sul momento formativo di un'Istituzione che, indagata 'dentro', 'intorno' e 'fuori' a un contenitore divenuto dal 1928 di matrice esclusivamente archeologica, in realtà ha giocato in origine un ruolo di rilievo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico meridionale. Nell'ambito del largo e spesso difficile quadro nazionale postunitario, il Museo Provinciale di Bari si è dimostrato così un punto di riferimento sia per quanto concerne la 'riscoperta' del Medioevo, sia per quanto attiene le direttrici del collezionismo e della connoisseurship di Età Moderna. Ponendo sempre al centro dell'attenzione il manufatto artistico, la ricerca è stata supportata da una sistematica ricognizione documentaria che restituisce il museo barese quale snodo capace di attrarre l'attenzione di un'ampia platea di studiosi. Tra questi, si contano personalità di formazione e cultura mitteleuropea come Martin Wackernagel, allievo di Heinrich Wölfflin e in Puglia al seguito di un esperto medievista come Arthur Haseloff; conoscitori delle complesse problematiche figurative 'veneto-adriatiche' (dai Vivarini a Tintoretto) come Gustavo Frizzoni e Mario Salmi; sino a comprendere studiosi ed esperti frequentatori del mercato antiquario internazionale come Bernard Berenson, 'pellegrino di Puglia' ante litteram, nonché il suo amico e mecenate statunitense Edward Perry Worren.
Verso la Nuova Pilotta. 48 mesi di rinascita
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 336
Il progetto della Nuova Pilotta, la ricostruzione di uno dei più antichi istituti italiani del collezionismo e della cultura, riguarda il fondamento teoretico della museologia, il suo radicamento nella ricerca scientifica, che in questo caso, rivela in antiche raccolte i più recenti orientamenti storicocritici. Al Complesso della Pilotta è in corso un vasto ripensamento delle collezioni storiche, grazie all'opportunità rappresentata dalla riforma Franceschini, che ha permesso di riscoprire, attraverso la ricucitura filologica dei vari istituti, l'ottica intellettuale originaria con cui le raccolte sono state costituite e organizzate nel tempo. Oggi un museo come la Nuova Pilotta è anche un luogo di emancipazione intellettuale e civile, in cui lo studio e l'esibizione dei documenti serve a rendere i cittadini più consapevoli e liberi di fronte al passato. Da questo punto di vista, il lavoro museologico è legato a discipline che - come l'antropologia o la sociologia - vanno ben oltre i concetti di "opera d'arte" o di "capolavoro", spiegandoci come alcuni manufatti siano diventati riferimenti simbolici di una comunità. Un ruolo fondamentale in questo processo è svolto dai cittadini che, con le associazioni e le altre istituzioni, rigenerano continuamente il significato e il valore delle creazioni nelle quali la città, in quanto comunità civile, si riconosce.
Bollettino dei Musei comunali di Roma. Nuova serie. Volume 34
Libro: Copertina morbida
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 208
Contributi di: Luisa Laureati Briganti, Stefano Susinno, Liliana Barroero, Sylvain Laveissière, Grazietta Butazzi, Annibale Mottana, Massimo Appolloni, Carla Marangoni, Alberto Zilli, Maria Grazia Picozzi, Angela Cipriani, Isabella Colucci, Maria Elisa Tittoni, Lucia Pirzio Biroli Stefanelli, Diana Scarisbrick, Maria Grazia Branchetti.
Denkmalpflege in Südtirol 2014–18-Tutela dei Beni culturali in Alto Adige 2014–18
Libro: Libro in brossura
editore: Athesia
anno edizione: 2021
pagine: 448
Dal 1984 la Soprintendenza provinciale ai Beni culturali della Provincia Autonoma di Bolzano documenta le proprie attività di tutela, di conservazione e di comunicazione al pubblico dei beni culturali sotto forma di relazioni annuali inerenti alla tutela dei beni architettonici, all'archeologia e al patrimonio archivistico. All'interno del presente volume è possibile ripercorrere le molte attività svolte dalla Soprintendenza provinciale ai Beni culturali, dall'Ufficio Beni architettonici e artistici, dall'Ufficio Beni archeologici e dall'Archivio provinciale negli anni dal 2014 al 2018. Tutte le attività vengono spiegate nel dettaglio in modo facilmente comprensibile e possono fungere anche da base per lavori di ricerca.
Case museo. Tra consonanze e differenze
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 120
Il libro è dedicato alle case museo e a coloro che vi hanno abitato. Case di letterati, musicisti, artisti e collezionisti, accomunati dalla volontà di lasciare un segno attraverso le testimonianze custodite entro le mura domestiche, alla ricerca di consonanze e differenze. Sebbene la più antica casa di uno scrittore aperta ai visitatori sia la casa di Petrarca ad Arquà, case e musei letterari registrano nel nostro paese un notevolissimo ritardo rispetto a quanto avviene all'estero, in particolare nell'ambito - fondamentale - dell'allestimento. In questo specifico settore specie i paesi scandinavi e la Germania hanno raggiunto livelli elevatissimi nella teoria e nella pratica. Questa raccolta ha il merito di porre l'attenzione su un fenomeno poco indagato nell'ambito degli studi storico-artistici e di valorizzare l'azione fondamentale che le case museo possono svolgere per avvicinare il pubblico e far conoscere anche realtà talora dimenticate. Dal "Vittoriale degli Italiani", alla casa museo dell'artista Hendrik Andersen, a quella di Henrry James nel Sussex, del collezionista Mario Praz a Roma, definita da Orhan Pamuk "il più bel museo del mondo", alla dimora dei Boncompagni Ludovisi fino a quella di Pierluigi da Palestrina, le case rivelano i loro segreti e le loro storie come in un'autobiografia attraverso gli oggetti, gli arredi, i libri e le opere d'arte ma anche grazie alle preziose e poco note biblioteche e ai molti documenti d'archivio, in alcuni casi non ancora inventariati. Nelle case museo è insita una potenzialità enorme e quasi rivoluzionaria. L'intento del volume è quello di avviare una ricerca e uno studio tesi alla conoscenza di quanto avviene in ambito nazionale ed europeo.
Cultura e società digitale. Filtri e dosi raccomandate
Ilaria Bollati
Libro: Libro in brossura
editore: Corraini
anno edizione: 2021
pagine: 168
Cosa è la cultura? A chi ci riferiamo quando parliamo di pubblico? è corretto ricorrere a tutti i costi all'uso di dispositivi digitali? Il libro ambisce a scardinare alcune convinzioni diffuse sul significato di cultura e sul suo consumo. Apre nuovi sguardi sulla mutua conoscenza tra istituzione e pubblico. Indaga le modalità di utilizzo e effettiva utilità degli espedienti tecnologici in ambito museale. Supera gli assolutismi a favore o contro l'introduzione del digitale nei musei e invita a modulare la dimensione tecnologica con prontezza e lucidità. Pagina dopo pagina, si dipana in esempi e illustrazioni. Cerca di rendersi accessibile; racconta concetti complessi, offrendo prospettive poco convenzionali capaci di nutrire la ricerca con le reali implicazioni della pratica progettuale.

