Politica e governo
Critica interiore del fascismo
Tullio Castellani
Libro
editore: Edizioni di Maieutica
anno edizione: 2025
pagine: 56
The economic impact of the South China Sea disputes
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2025
pagine: 126
La prossima guerra sarà nucleare. Come proteggersi dalle ricadute radioattive
Gérard Chevrier
Libro: Libro in brossura
editore: Fontana Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 212
Uscito in versione originale in Francia nel 2022, il volume viene ripubblicato tradotto in italiano. In un periodo dove la violenza, la corsa agli armamenti, le continue tensioni internazionali, il sempre più frequente ricorso all’uso della forza e al sempre meno normale impiego della diplomazia, il libro si presenta come un forte monito, i cui toni, un tempo apocalittici, non sembrano più così tanto teorici. L’autore ne è certo: non si tratta di sapere se una guerra nucleare USA-Russia scoppierà, ma la domanda è quando scoppierà. Il libro è un lungo e documentato saggio sulle forze in campo, sulla natura e la quantità di armi più o meno nascoste nei vari arsenali. I legami tra potere militare, economico e politico vengono analizzati sottolineando fatti di solito ignorati dai media. L’autore invita i lettori a prendere coscienza di una situazione che ogni giorno peggiora, chiedendo loro di pensare al dopo, alle ricadute di una guerra nucleare e alle possibili soluzioni per sopravvivere. Il monito finale è: limitiamo le conseguenze! Prefazione di Gabriele Giulini.
Scritti in difesa della socialdemocrazia nel Canton Ticino
Ettore Delorenzi
Libro: Libro in brossura
editore: Fontana Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 104
Il libro copre anni importanti, decisivi della storia e delle vicende del socialismo ticinese, un periodo di grandi cambiamenti, di continui assestamenti, culminati con l'esclusione del PST dal Consiglio di Stato e la sua susseguente scomparsa. È un racconto, frutto del lavoro dell'autore i cui esiti sono una lunga serie di articoli pubblicati dapprima sul quotidiano del PST “Libera Stampa”, dal 1982 al 1992 e poi, dopo la scomparsa della testata, su altre pubblicazioni cantonali fino al 2022. All'inizio del volume trovate un'introduzione finalizzata alla comprensione del contesto dal quale scaturirono gli scritti dell'autore.
A 6 mani per la verità. Trasformare indignazione in azione. Pamphlet del «politicamente scorretto»
Giorgio Grandini
Libro: Libro in brossura
editore: Fontana Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 104
Il nuovo volto dello Stato Islamico. Strategie, reti e risposte delle Intelligence
Fabrizio Guacci
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2025
pagine: 228
Il nuovo volto dello Stato Islamico. Strategie, reti e risposte delle Intelligence, la prima pubblicazione di Fabrizio Guacci, analizza il volto in evoluzione del terrorismo islamico, che minaccia costantemente l’Europa e l’Occidente. Il libro è opera complessa e documentaristica, che inquadra il problema in senso storiografico e geopolitico, indicando le possibili risposte strategiche alla questione del terrorismo con l’analisi del ruolo delle potenze regionali e globali nel contenimento del Califfato, dei flussi migratori e dello scenario attuale dello Stato Islamico, per concludersi con l’analisi delle risposte anche future delle Intelligence alle minacce dello Stato Islamico. Di agile e piacevole lettura, il lavoro assolve pienamente ogni funzione informativa, rispondendo in modo esauriente alle domande che sorgono rispetto al problema della sicurezza nazionale e civile. Il volume è inoltre completato da ampio apparato di notazione, ricca bibliografia ed esauriente sitografia, pregiandosi infine degli interventi dell’Ambasciatore Giampiero Massolo e del Professor Andrea Margelletti, due delle voci italiane più autorevoli nel campo della sicurezza e della geopolitica globale.
Il crepuscolo dell'Impero piromane. Il mondo rinasce a Oriente
Gianni Flamini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 452
L’Impero americano d’Occidente, incapace di accettare il proprio declino, incendia il mondo pur di non spegnersi. Cambiano i leader a Washington, Londra e Bruxelles, ma non mutano arroganza e hybris: da Biden a Trump, da Starmer a von der Leyen, fino a Netanyahu, tutti alimentano lo stesso rogo globale. Primo bersaglio la Russia, poi il Medioriente, mentre all’orizzonte avanza la Cina, vera alternativa di sistema. Con la lucidità dell’analista e la passione del cronista, Gianni Flamini racconta il crepuscolo dell’Occidente e la rinascita del mondo a Oriente. Prefazione di Fabio Mini.
La guerra di Siria. Otto anni di studi e reportage sul campo
Giorgio Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2025
pagine: 160
Scrivere di Siria significa confrontarsi con una delle vicende più complesse e cruente del nostro tempo. Giorgio Bianchi ripercorre gli eventi dalle proteste del 2011 ai più recenti sviluppi geopolitici, mostrando come la guerra di Siria sia stata sin dall’inizio alimentata da attori esterni, che hanno trasformato una crisi interna in un sanguinoso conflitto per procura. Sul terreno si sono fronteggiati eserciti regolari e milizie jihadiste sostenute da potenze regionali e occidentali, in uno scenario in cui le narrazioni ideologiche hanno spesso offuscato la realtà. Bianchi restituisce una visione documentata, sostenuta da otto anni di lavoro sul campo come fotoreporter. Ne emerge un quadro che obbliga a ripensare non solo la Siria, ma anche il modo in cui l’informazione internazionale ha costruito – e continua a costruire e manipolare – il racconto delle guerre contemporanee. Il suo è un libro che è insieme testimonianza e atto politico.
Solo il socialismo ci può salvare
Giorgio Cremaschi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 246
Il capitalismo neoliberale può radicalizzarsi a destra, riarmarsi, impazzire, ma non può abolire la storia. Attualmente liberali e fascisti si contendono rabbiosamente le gestione di questo capitalismo occidentale in crisi, e stanno creando un sistema di potere che non ha più nulla a che fare con la democrazia, c’è chi lo ho già ribattezzato “liberalfascismo”. Oggi che il pianeta è sottoposto ad una crisi climatica che sconvolge la natura e mette in discussione la civiltà umana; oggi che lo sterminio del popolo palestinese viene assorbito nella normalità della politica; oggi che il riarmo e la guerra vengono esaltati; oggi che la crisi economica e sociale viene affrontata con i dazi, oggi emerge tutta la crisi della restaurazione capitalista iniziata più di cinquant’anni fa. E con questa crisi rinasce la necessità, e un poco alla volta anche la realtà, del socialismo. Quello che è stato fatto può essere ripreso, magari imparando dalla sua sconfitta. Solo rovesciando la restaurazione capitalista, solo riprendendo il percorso mondiale dei principi e delle idee del socialismo, l’umanità ed il pianeta possono salvarsi dalla catastrofe che questi decenni hanno accumulato. Solo il socialismo ci può salvare.
Orrenda strage a Milano. Piazza Fontana, la questione agraria, la finanza globale
Emanuele Bernardi
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2025
pagine: 196
«Legando urbanizzazione e crisi rurale, interessi agricoli e industriali, Nord e Sud, lavoro e finanza, politici e militari, movimenti di contestazione, organizzazioni sindacali e partiti, si può cogliere la dimensione della rottura integrale, di quel vero e proprio cortocircuito che gli stragisti del 12 dicembre 1969 puntavano a provocare». La strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969, rappresenta una ferita ancora aperta nella storia d'Italia. Una pagina strettamente legata a un inquietante dietro le quinte fatto di manovre politiche ed economico-finanziarie, prima e dopo quella data spartiacque. Se molte sono state le interpretazioni storiche e giudiziarie su quanto avvenne quel triste pomeriggio, in pochi si sono posti la domanda da cui parte questo libro: perché proprio la Banca nazionale dell'Agricoltura? Un quesito cui l'autore risponde, sulla base di fonti inedite e di interviste, avanzando la tesi che quell'attentato possa essere considerato una «gamba rurale» dei tessitori della strategia della tensione, fra politica e finanza. Che decisero di scegliere quell'istituto di credito fra tanti (insieme alla Banca nazionale del Lavoro e alla Banca commerciale), perché simbolo e realtà di un mondo rurale in crisi, di un'Italia attraversata da profondi sommovimenti sociali e in balia della finanza globale, intenta a conquistare aziende, banche, pezzi di mercato italiano, nel pieno di una vera e propria fuga dei capitali all'estero. Con un inquietante personaggio, Michele Sindona, interessato insieme ad altri gruppi finanziari inglesi e americani alla Banca nazionale dell'Agricoltura e duramente osteggiato dalla Banca d'Italia e da Mediobanca, guidata da Enrico Cuccia. Una guerra azionaria per il controllo di quell'istituto scoppiata ben prima di quel terribile 12 dicembre, fra dimensione nazionale e internazionale. Che toccò da vicino le rappresentanze di quel mondo ferito, quali la Coldiretti e la Confagricoltura, insieme ad organizzazioni pure centrali, come la Federconsorzi, invitate a svoltare a destra. Una guerra economico-finanziaria che s'intrecciò alla crisi politica, alimentando le manovre eversive in atto nel paese per la formazione di un governo autoritario di destra. Uno scenario scongiurato solo grazie alla mobilitazione dei partiti e dei sindacati in difesa della democrazia repubblicana.

