Politica e governo
«Un possibile strumento di libertà umana». Norberto Bobbio e il socialismo. Con il carteggio Bobbio-Valiani (1954-1994)
Giovanni Scirocco
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2025
pagine: 200
Norberto Bobbio, tra i maggiori protagonisti del pensiero politico del Novecento, affidò alle lettere una parte essenziale della propria eredità intellettuale e umana. Nella corrispondenza con Leo Valiani – compagno di generazione, antifascista e storico del movimento operaio – il filosofo torinese riversò riflessioni, dubbi e confessioni che ben restituiscono il suo profilo di studioso e cittadino impegnato nel dibattito pubblico del tempo. Il presente volume ricostruisce dunque, attraverso il carteggio Bobbio-Valiani (1954-1994), l’evoluzione del pensiero bobbiano sul socialismo come “possibile strumento di libertà umana”, capace di coniugare giustizia sociale e diritti individuali senza cedere alle illusioni totalitarie. Tra le pagine delle lettere emergono il rispetto reciproco, l’intensità del dialogo intellettuale e la comune diffidenza verso ogni dogmatismo ideologico. Ne scaturisce il ritratto vivido di due coscienze critiche del secolo scorso, unite dalla convinzione che la libertà, pur fragile e imperfetta, resti il bene più alto da difendere. prefazione di Mario Ricciardi
Per Gaza
Tomaso Montanari
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 128
“Noi siamo Gaza. Siamo quella città millenaria del nostro Mediterraneo, in cui alberi, monumenti e cibo sono gli stessi nostri. Siamo quella città in cui la parola ‘umanità’ perde e, insieme, acquista tutto il suo valore. Nessuna democrazia, nessuna promessa di pace e di giustizia, sarà credibile se Gaza muore, assassinata dall’Occidente, cioè da noi. Per questo noi dobbiamo salvare Gaza: perché è Gaza che salva noi.” “Forse – e lo speriamo intensamente – questo potrà essere un vero ‘cessate il fuoco’, ma non è certo un ‘cessate il genocidio’: perché nulla pare intaccare il progetto di annullamento del popolo palestinese che pure, in questi due anni, è entrato in una fase di tale brutale chiarezza da essere ormai innegabile. Per questo, è vitale che le opinioni pubbliche, le piazze, le scuole, le università, i sindacati continuino la loro mobilitazione.” Questo piccolo libro, fatto di figure e di parole, nasce nel cuore della mobilitazione italiana per il popolo palestinese. Le parole non descrivono le figure e le figure non illustrano le parole: le une e le altre parlano di Gaza, per Gaza. Tomaso Montanari e Marco Sauro intrecciano così parole e immagini per raccontare, senza reticenze, il genocidio nella Striscia: la fame come arma di guerra, la cancellazione culturale, la censura, la disperata resistenza civile e artistica. Per Gaza rifiuta il silenzio sui bambini uccisi, sugli artisti che continuano a dipingere sotto le bombe, sui sopravvissuti che scrivono e chiedono al mondo, a noi, di non voltarsi dall’altra parte. Le parole, scrive Montanari, sono lo strumento dei senza-potere. Le tavole e i colori di Marco Sauro non illustrano semplicemente, ma compongono un controcanto visivo, un atto di testimonianza. E insieme, parole e immagini costruiscono un libro che è al tempo stesso denuncia, memoria e appello all’azione. Tomaso Montanari e Marco Sauro firmano il loro intervento più urgente e coraggioso: Gaza è lo specchio della nostra coscienza collettiva, il luogo in cui si decide la possibilità stessa di un futuro umano. “Come è possibile che tutto il senso di umanità si sia riversato a Gaza, lasciando disumano il resto del mondo, che non insorge?” Un’elegia, un’opera civile, politica e artistica. Per disertare il silenzio che avvolge il genocidio di Gaza.
Dalla parte delle divise
Annalisa Chirico
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 176
«Dalla parte delle divise dovremmo essere tutti, ogni giorno. Ogni cittadino che creda nella forza superiore della legge, ogni sincero democratico che sostenga il principio fondante dello Stato di diritto (sovrana è la legge) dovrebbe essere dalla loro parte. La sicurezza non è un valore né di destra né di sinistra: è di tutti. È un bene pubblico, come salute e istruzione. O così dovrebbe essere. Nella realtà esistono poche questioni divisive come il sostegno alle nostre forze dell'ordine. Ogni volta che si verifica un caso di cronaca legato all'esercizio delle loro funzioni, si scatena il coro denigratorio e criminalizzante che tratta poliziotti e carabinieri come presunti colpevoli». Nella prima parte, tra riflessioni e aneddoti personali, ma soprattutto risultati ottenuti, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, in una lunga intervista, affronta le tematiche più stringenti dell'attualità politica; nella seconda parte Annalisa Chirico passa in rassegna i casi di cronaca più conosciuti degli ultimi anni per evidenziare come spesso le forze dell'ordine vivano situazioni complicate e vengano marchiate come colpevoli quando un episodio criminale finisce in tragedia. Dalla repressione dei cortei ProPal, al caso di Villa Verucchio o ancora al tragico epilogo del giovane Ramy, chi viola la legge diventa vittima, chi fa il proprio mestiere finisce nel tritacarne mediatico giudiziario. Con una parte politica, o almeno alcuni segmenti di essa, invece, che cavalca la protesta antagonista, contro gli «sbirri».
Frontiera. Perché sarà un nuovo secolo americano
Francesco Costa
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 300
C’è una storia che ascoltiamo da un po’ di tempo, e descrive la più grande superpotenza del pianeta come in balìa di un irrimediabile declino. È la narrazione di un paese che balla sull’orlo del precipizio, dove la radicalizzazione non si è arrestata, le differenze fra conservatori e progressisti si sono allargate e le donne hanno perso perfino il diritto a interrompere una gravidanza. Tutto vero. Eppure sta succedendo anche altro. Gli Stati Uniti d’America stanno attraversando un momento affascinante e contraddittorio, poco compreso e per certi versi unico nella loro vicenda nazionale. Com’è possibile che cose all’apparenza inconciliabili accadano contemporaneamente, nello stesso posto? Cos’hanno in testa gli americani, al di là delle caricature che vanno forte sui media?
Attraverso un racconto frastagliato e mai lineare, come la realtà che descrive, Francesco Costa ci accompagna in un sorprendente viaggio on the road nel Nuovo Mondo, procedendo frammento dopo frammento nell’esplorazione di un paese che trova sempre il modo di mostrarci le prove generali di quello che vedremo dalle nostre parti, nel bene e nel male.
Buon viaggio.
Il futuro pilotato
Stefano Pierpaoli
Libro
editore: Mario Pascale editore
anno edizione: 2025
pagine: 366
From resolution to practice. 25 Years of the women, peace and security agenda. The role of the mediterranean women mediators network
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2025
pagine: 162
Femminile sovranista. Giorgia Meloni e il corpo delle donne
Caterina D'Ambrosio
Libro: Libro in brossura
editore: Tab edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 102
Giorgia Meloni è la prima donna a capo del governo italiano in ottant'anni di storia repubblicana. La prima ad aver infranto il soffitto di cristallo. Solo il suo, però. Chi si aspettava che potesse essere il grimaldello per una società più aperta e inclusiva, con un occhio di riguardo per le donne, è rimasto presto deluso. La regola delle tre P (patria, populismo e pena) guida ogni sua scelta. Il suo governo non è né femminile né femminista, anzi, il corpo delle donne è diventato terreno di scontro politico. Questo libro è una fotografia di quanto accaduto sinora e una piccola cassetta degli attrezzi per capire, al di là degli slogan, come sta cambiando il mondo in cui si muovono le donne italiane.
Europa e Stati Uniti d'America: democrazie a confronto
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 128
Viviamo in un momento storico e politico critico, un cambiamento d'epoca vissuto come una frattura interna alla modernità, in cui le certezze condivise negli anni passati non sono più tali, in Europa e negli Stati Uniti d'America. La globalizzazione e le sue politiche economiche e sociali stanno mettendo in crisi il welfare, come aveva già evidenziato alla fine del Novecento il sociologo tedesco Ulrich Beck. L'ipermodernità – come la definisce Alain Touraine – è minacciata dalla creazione di nuovi imperi e nuovi comunitarismi identitari: si pensi alle guerre, che stanno drammaticamente provocando vittime innocenti e devastazioni in Europa, Medio Oriente e Asia, conseguenze di sovranismi che minano alla base la stessa democrazia liberale. Ma essere sovrani, come si afferma nel volume, vuol dire volere più Europa, non meno: una federazione di popoli per la sicurezza e la libertà di ciascuno. Con testi di Sergio Fabbrini, Monica Simeoni, Nadia Urbinati, Fabio Turato, Michele Sorice, Fabrizio Tonello, Raffaella Baritono, Massimo Faggioli.
Rodolfo Mondolfo filosofo del socialismo
Andrea Fusari
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2025
pagine: 164
Rodolfo Mondolfo è morto nel 1976 a Buenos Aires, dove era riparato a seguito delle leggi razziali, con all’attivo un ininterrotto magistero di "dilucidazione" del pensiero di Marx. A distanza di quasi cinquanta anni merita riportare l’attenzione su un intellettuale che, nonostante il ruolo egemone nel socialismo italiano di primo Novecento, appare oggi quasi dimenticato. Nella sua veste di "filosofo del socialismo" Mondolfo seppe misurarsi con la mediazione neoidealistica di Croce e Gentile e con la cosiddetta crisi del marxismo, riaffermando la centralità della sua interpretazione nella critica di determinismo e volontarismo. Nel contesto dei dibattiti in seno alla seconda internazionale si confrontò senza sconti con la novità dell’ottobre e per questa via anche col marxismo di Gramsci.
Aspiranti fascisti. Vademecum per contrastare la più grave minaccia alla democrazia
Federico Finchelstein
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2025
pagine: 248
«Gli aspiranti fascisti sono estremisti che non hanno (ancora) toccato i livelli di fervore ideologico, violenza e menzogna raggiunti dai fascisti storici. Essi non sostengono apertamente il fascismo, ma gravitano verso stili e comportamenti politici di stampo fascista e rappresentano una pericolosa minaccia alla democrazia. Leader populisti come Trump non sono ancora fascisti poiché non hanno (ancora) distrutto la democrazia». Siamo in un'epoca di autoritarismi sostenuti da maggioranze elettorali: la nuova minaccia alla democrazia viene da leader eletti che usano i mezzi del fascismo per scardinare il sistema dall'interno. Federico Finchelstein, uno dei maggiori studiosi del fascismo e del populismo, analizza il fenomeno con grande lucidità: c'è una tendenza globale del XXI secolo verso una forma di autocrazia che, riprendendo elementi del populismo classico, lo ha tramutato in «aspirante fascismo». Se Trump e gli Stati Uniti rappresentano il caso più eclatante, la normalizzazione dell'antidemocrazia è ormai presente in diverse forme in ogni parte del mondo: nell'India di Narendra Modi e nell'Argentina di Javier Milei, in Israele con Benjamin Netanyahu, in Ungheria con Viktor Orbán e in Italia con Giorgia Meloni. Sono tutti «aspiranti fascisti»: non si proclamano apertamente fascisti, ma di quel sistema adottano i metodi, fermandosi – per ora – a un passo dalla dittatura. Secondo Finchelstein, dei quattro pilastri del fascismo – la violenza e la militarizzazione della politica, le bugie e la propaganda, la xenofobia, la dittatura – i primi tre sono già pienamente operativi in molti contesti politici attuali, manca solo il quarto. Ma sulla strada che porta alla dittatura fino ad ora questi leader hanno vacillato: il loro fascismo dunque è ancora solo un'aspirazione. Il 6 gennaio 2021 Donald Trump tentò un colpo di Stato; se fosse riuscito a portarlo a termine, probabilmente sarebbe diventato un dittatore. E tuttavia, dopo l'assalto a Capitol Hill, non soltanto Trump non è stato emarginato dalla politica, ma è rimasto il leader di riferimento della destra americana, e non solo, riuscendo a farsi rieleggere presidente. Forse la sua più duratura influenza sarà proprio la normalizzazione a livello globale degli aspiranti fascisti. Come considerare il trumpismo: una forma rude di autoritarismo o una forma blanda di fascismo? Rispondere a questo interrogativo è possibile se, come scrive Nadia Urbinati nella Prefazione al volume, «con Finchelstein, seguiamo il percorso storico del populismo come forma addomesticata assunta dal fascismo nel secondo dopoguerra». Questo libro è insieme una documentata analisi e un monito: se non impariamo a riconoscerli in tempo, gli aspiranti fascisti di oggi si trasformeranno nei dittatori di domani. La democrazia ha gli anticorpi per combatterli?
La guerra civile siriana. Dall'insurrezione alla rivoluzione (2011-2024)
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 168
A seguito di una rapida offensiva militare guidata da una coalizione con a capo Hay'at Tahrir al-Sham, il regime di Bashar al-Assad in Siria è caduto dopo una lunga guerra civile, che ha causato centinaia di migliaia di morti e milioni di sfollati interni e rifugiati. Il volume, che raccoglie contributi di ricercatori ed esperti, fornisce una panoramica sulle traiettorie dei principali gruppi armati siriani e dei diversi attori regionali e internazionali, a volte in contrapposizione tra loro. Il testo è suddiviso in quattro parti: la prima esplora i gruppi armati, tra cui Hay'at Tahrir alSham e le Forze democratiche siriane; la seconda indaga le potenze regionali attive nel conflitto, Turchia, Iran, Hezbollah e Israele; la terza si focalizza sugli attori internazionali, le Nazioni Unite, gli Stati Uniti, la Cina e la Russia; inf ine, la quarta analizza la letteratura recente sulla gestione del conflitto e sulle soluzioni politiche e istituzionali delle guerre civili.
Danilo Dolci Pio La Torre. Terra lavoro pace dignità
Libro: Libro in brossura
editore: EdUP
anno edizione: 2025
pagine: 192
Due uomini, due storie, un’eredità comune: la giustizia, la dignità, la nonviolenza. Danilo Dolci e Pio La Torre sono tra le figure più luminose e radicali dell’Italia del secondo Novecento. Uno, educatore, poeta, sociologo e militante della nonviolenza; l’altro, sindacalista, parlamentare, protagonista della lotta alla mafia e ideatore della legge che porta il suo nome. Questo volume nasce da tre convegni per rileggere, attraverso contributi autorevoli e appassionati, le vite e le battaglie di questi due uomini. Ma non come icone del passato, bensì come strumenti vivi per comprendere il presente e immaginare il futuro. Con saggi, tra gli altri, di Giuseppe Barone, Isaia Sales, Giuseppe Filippetta, Luciana Castellina, Francesco Florenzano, il libro intreccia politica, educazione, giustizia e resistenza civile. Racconta di scioperi alla rovescia e leggi antimafia, di parole disarmate e gesti concreti, di lotte contadine e scuole popolari, di speranza e coraggio. Il saggio è anche un confronto tra i figli, Amico Dolci e Franco La Torre con una inedita rievocazione di fatti e caratteri di questi straordinari personaggi. Un’opera necessaria per chi crede che la memoria non sia solo un dovere, ma una forza che trasforma la società.

