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Scienze, geografia, ambiente

Salire in montagna. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale

Salire in montagna. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale

Luca Mercalli

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 208

Perché investire denaro ed energie nella ristrutturazione di una vecchia e scomoda baita nel cuore delle Alpi Cozie? Questo è il racconto di una migrazione verticale, con i suoi successi e i suoi ostacoli, per fuggire il riscaldamento globale che rende sempre più roventi le estati nelle città. Le montagne, con la loro frescura, sono a due passi e offrono nuove possibilità di essere riabitate; e ciò attraverso il recupero di borgate abbandonate con tecniche di bioedilizia rispettose del paesaggio ma all'altezza delle necessità di agio e di connettività per poterci vivere e lavorare. Per salvarci dall'emergenza climatica e ridare spazio alla contemplazione di ciò che resta della natura. Mercalli affronta, con questo libro molto personale, il tema del riscaldamento climatico attraverso una narrazione in prima persona che racconta la propria esperienza del «salire in montagna»: il tentativo di persuadere della necessità di un cambiamento della nostra esistenza, attraverso una vicenda esemplare.
17,50

Qualcosa di nuovo sotto il sole. Storia dell'ambiente nel XX secolo

Qualcosa di nuovo sotto il sole. Storia dell'ambiente nel XX secolo

John R. McNeill

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: XXX-487

Ritorna a quasi vent'anni dalla prima edizione italiana, e con una nuova introduzione dell'autore, un classico degli studi sulla storia dell'ambiente. «Qualcosa di nuovo sotto il sole»: contrapponendosi alle parole che condensavano l'antica saggezza dell'Ecclesiaste, questo libro rivela fin dal titolo la radicale portata dei cambiamenti che l'uomo del secolo scorso ha introdotto nel mondo fisico. «Inconsapevolmente, - scrive John R. McNeill, - il genere umano ha sottoposto la Terra a un esperimento non controllato di dimensioni gigantesche. Penso che, col passare del tempo, questo si rivelerà l'aspetto più importante della storia del XX secolo: più della Seconda guerra mondiale, dell'avvento del comunismo, dell'alfabetizzazione di massa, della diffusione della democrazia, della progressiva emancipazione delle donne». Fondando la sua ricerca su una ricchissima documentazione, McNeill propone una storia delle relazioni tra uomo e ambiente. Dalle foreste indonesiane all'aria di Londra, dalla caccia alle balene alle trasformazioni del clima, le nuove condizioni della Terra sono spesso la conseguenza non calcolata dei nostri modelli sociali, politici, economici e culturali. I sistemi che mantengono in vita il pianeta non potranno perciò più essere considerati come un semplice sfondo per le vicende umane: l'integrazione tra storia ed ecologia è, a parere dell'autore, una esigenza pressante per il futuro.
28,00

Cambiare rotta. Il futuro dell'Antropocene

Cambiare rotta. Il futuro dell'Antropocene

Simone Morandini

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2020

pagine: 176

Venezia, 12 novembre 2019: un'acqua alta senza precedenti in un anno che ha visto bruciare l'Alaska e la Siberia e accentuarsi lo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia. Sono segni di un tempo inedito, in cui la minaccia del mutamento climatico si fa sentire con forza crescente sulla famiglia umana, suscitando la reazione dei giovani del movimento globale "Fridays for Future". Un tempo che stiamo imparando a chiamare Antropocene, in cui la specie umana è diventata il principale fattore che muove la storia biologica e geologica del Pianeta. La stessa pandemia Covid-19 è legata anche a un'interatazione ormai distorta con l'ambiente. Come abitare questo tempo? Come far fronte a mutamenti a livello di quella struttura ecosistemica planetaria che supporta la vita? Quali prospettive etiche si disegnano per orientarci alla sostenibilità e all'ecogiustizia? Per dare futuro all'umanità occorrono trasformazioni esigenti a livello dei comportamenti personali e sociali: una conversione ecologica, un cambiamento di rotta, una giusta transizione. Ma quali orizzonti teologici possono supportare tali processi? Prefazione di Enrico Giovannini.
17,50

Non c'è più tempo. Come reagire agli allarmi ambientali

Non c'è più tempo. Come reagire agli allarmi ambientali

Luca Mercalli

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 272

Siamo un pezzo di natura, lo dice la scienza ecologica, e se la natura si degrada anche noi facciamo la stessa fine. Partiamo da dove posiamo i nostri piedi. Ogni secondo in Italia spariscono sotto cemento e asfalto 2 metri quadrati di suolo. Eppure il suolo è la nostra assicurazione sul futuro, per produrre cibo, per filtrare l'acqua, proteggerci dalle alluvioni, immagazzinare CO2. La sua perdita irreversibile è un grave danno per noi e per figli e nipoti. Tanto piú in epoca di riscaldamento globale che, inducendo fenomeni meteorologici estremi - alluvioni, siccità, ritiro dei ghiacciai e aumento dei livelli marini - minaccia il benessere dei nostri figli e nipoti. Eppure ci sono molti modi per risparmiare energia evitando di aggravare l'inquinamento atmosferico o per non sprecare inutilmente le risorse naturali che scarseggiano mettendo a rischio il futuro. Mercalli lo dice e lo scrive da oltre vent'anni, e propone qui un compendio di riflessioni, prendendo lezioni di metodo e di vita da Primo Levi.
13,00

La grande accelerazione. Una storia ambientale dell'Antropocene dopo il 1945

La grande accelerazione. Una storia ambientale dell'Antropocene dopo il 1945

John R. McNeill, Peter Engelke

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2018

pagine: 253

La Terra è da poco entrata in una nuova era, in cui l'uomo condiziona sempre più massicciamente l'ecologia globale: il periodo più anomalo nella storia della nostra relazione con la biosfera. Dalla metà del XX secolo, il ritmo accelerato dell'uso di energia, le emissioni di gas serra e la crescita della popolazione hanno spinto il pianeta dentro un gigantesco esperimento incontrollato. I numeri sono impressionanti: più di tre quarti dell'emissione di anidride carbonica nell'atmosfera ha avuto luogo dal 1945 a oggi; nello stesso periodo il numero di veicoli a motore è cresciuto da 40 a 800 milioni, la popolazione del pianeta è triplicata e gli abitanti delle città sono passati da 700 milioni a 3,5 miliardi. Un gigantesco terremoto ecologico, del quale "La Grande accelerazione" spiega cause e conseguenze, evidenziando il ruolo dei sistemi energetici, nonché gli andamenti dei cambiamenti climatici, ambientali e urbani. Finora, gli uomini non hanno mai gestito i cicli biogeochimici del pianeta. Ma se provassimo a controllare questi sistemi attraverso la geoingegneria, inaugureremmo un'altra fase dell'Antropocene. Quali che ne siano gli esiti.
22,00

Il mondo senza di noi

Il mondo senza di noi

Alan Weisman

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

14,00

La crisi della ragione cartografica

La crisi della ragione cartografica

Franco Farinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2009

pagine: 249

La globalizzazione significa da un lato che, per la prima volta nella storia dell'umanità, la Terra chiede di essere considerata per ciò che essa davvero è, cioè un globo e non una mappa; dall'altro che per il funzionamento del mondo tempo e spazio hanno perso quasi ogni importanza. Ecco perché la globalizzazione resta un fenomeno cosi difficile da capire. Lo spazio e il tempo moderni sono il prodotto della sostituzione del mondo con la carta geografica: soltanto su una tavola, cioè una mappa, i corpi possono perseverare nel loro moto rettilineo uniforme. Sulla sfera terrestre, però, non vi sono limiti, né spazio, né tempo. Sappiamo quando spazio e tempo della fisica classica sono entrati in crisi, l'epoca moderna è terminata ed è iniziata la globalizzazione: nell'estate del 1969 si ebbe l'impressione di essere entrati in una nuova era, ma non si trattava della conquista dello spazio (inteso come cosmo), bensì della sua fine. In quei giorni nasceva infatti il primo segmento della Rete: negli Stati Uniti due computer iniziavano a dialogare fra loro riducendo gli atomi a immateriali unità d'informazione. Cosi la prossima volta che il saggio indica la luna, non bisogna guardare né il dito né la luna e sarà bene continuare in ogni caso a guardare, per cercare di capire, la nostra vecchia e consumata Terra. È quel che si tenta di fare qui, in serrato dialogo critico con le voci più incisive che hanno di recente fatto i conti con il fenomeno della globalizzazione.
22,00

Storia della terra

Storia della terra

J. Douglas McDougall

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1999

pagine: 285

La Terra è un pianeta dinamico, in costante evoluzione, teatro di trasformazioni spesso radicali. I terremoti, le eruzioni vulcaniche, i geyser e altri fenomeni che appartengono alla nostra esperienza non sono che manifestazioni superficiali di un'attività complessa e cotinua, iniziata più di quattro miliardi di anni fa e mai arrestatasi. Dai primordi della Terra alla comparsa della vita e dell'ossigeno, dall'esplosione della specie nel Cambriano al dominio dei dinosauri, dalle grandi estinzioni alle glaciazioni: il nostro pianeta ha visto sulla sua superficie scontrarsi continenti, erigersi catene di monti, interi oceani scomparire e varie forme di vita alternarsi per il predominio.
22,00

Geografia politica delle regioni italiane

Geografia politica delle regioni italiane

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

L'obiettivo è quello di ricercare le forme di coerenza e frattura politica che si accompagnano a questi sistemi di partizione territoriale, traducendosi in concreti movimenti locali, istituzioni, apparati e formule di gestione. Il rapporto fra territorio e potere è qui visto in modo dialettico, nel suo concreto operare nel corso del modellamento dello spazio italiano. Corredato da numerose cartine esplicative e scritto in forma non specialistica il testo si propone come strumento didattico.
28,00

Il mondo a portata di mano

Alessandro Beloli

Libro: Libro in brossura

editore: Cairo

pagine: 288

19,50

Le bugie delle mappe. Gli otto miti della geografia che capovolgono la storia

Le bugie delle mappe. Gli otto miti della geografia che capovolgono la storia

Paul Richardson

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2026

pagine: 240

Da secoli ci siamo abituati all’idea che la geografia sia l’unica chiave per comprendere l’ascesa e la caduta delle civiltà, l’ordine mondiale e il futuro della geopolitica. Tutto si fonda su un gigantesco equivoco: la mappa non riproduce il mondo com’è, ma come pensiamo che sia. Continenti, confini, nazioni si limitano a riflettere paure, pregiudizi, ideologie. In un’affascinante indagine attraverso lo spazio e il tempo, Paul Richardson smaschera tutte le favole che l’Occidente si racconta da sempre, mettendo in crisi anche «dogmi» del presente: il Pil come misura unica del benessere di una nazione, il mito della sovranità statale, l’imporsi della Cina come grande potenza, l’imperialismo della Russia, l’Africa come terra che ha bisogno di essere salvata. Perché solo liberandoci delle false credenze possiamo fronteggiare le ingiustizie, le divisioni e le catastrofi ambientali che rappresentano le vere sfide di oggi.
11,00

La città collaterale. Dall'invenzione della Costa Smeralda a quella di Olbia

La città collaterale. Dall'invenzione della Costa Smeralda a quella di Olbia

Ettore Donadoni, Davide Simoni, Valentina Rossella Zucca

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2026

pagine: 176

«Olbia è una città di mezzo: ambisce ad essere riferimento della Gallura e agisce come nodo collaterale tra dinamiche locali e reti globali. Ripercorrendo il suo sviluppo ciclico, oscillante tra crisi e rinascite, si presenta come un potenziale cantiere per adottare uno sguardo critico sulle trasformazioni urbane contemporanee, in cui logiche di implosione ed esplosione ridisegnano continuamente i rapporti tra le forme e le relazioni di città e territorio. L'urbanizzazione non può più essere interpretata come semplice crescita di unità urbane autonome, ma come processo planetario e diffuso, che attraversa aree di agglomerazione e paesaggi periferici. Olbia in questo senso è emblematica: un paesaggio operazionale in cui il turismo si intreccia con logistica e produzione, in cui l'immaginario della Costa Smeralda si traduce in infrastrutture, servizi e connessioni transcalari». L'invenzione della Costa Smeralda ha ridisegnato la Sardegna nord-orientale, producendo una nuova dimensione territoriale: Olbia, città collaterale della Gallura. Cresciuta a servizio dell'esplosione urbana, è divenuta un centro che travalica la propria scala istituzionale. Non è capoluogo di provincia, né città metropolitana, eppure vive processi di crescita accelerata, pressioni globali e fragilità socio-ecologiche. La sua condizione intermedia si manifesta nel ruolo di nodo infrastrutturale strategico, dove porto e aeroporto convivono nello spazio urbano e definiscono una geografia unica nell'isola, sospesa tra turismo, produzione e desiderio. Punto di intersezione tra mercati transcalari e immaginari di sviluppo esogeni, ha conosciuto nel suo percorso due momenti di forte accelerazione: l'urbanizzazione del litorale, frutto dell'Operazione Costa Smeralda, e l'insediamento industriale e infrastrutturale, legato al Piano di rinascita. Un connubio di forze tra privato e pubblico che ha segnato profondamente la città, in equilibrio ambiguo tra funzione logistica e aspirazione alla leadership territoriale. Superando i confini urbani, Olbia assume un ruolo di retrobottega dell'abitare intermittente sulla costa e di vetrina dell'abitare disperso nell'entroterra agropastorale. Verso il mare si vede lo scintillio turistico smeraldino che si propaga lungo il litorale, verso l'interno emerge un'imprenditorialità ibrida: gli stazzi reinventano il binomio produzione-residenza con economie orientate all'eccellenza vitivinicola e ricettiva, mentre i piccoli centri lungo le grandi infrastrutture si inseriscono in una rete globale di economie alternative ed eventi artistici. Dalla sua condizione intermedia, tra metropoli e cerniera a supporto della Gallura, derivano dunque possibilità e insieme fragilità: crescita demografica ma carenze abitative, espansione turistica ma pressione ecologica, centralità economica ma redditi contenuti. È questo intreccio di contraddizioni che fa di Olbia un laboratorio di urbanità dell'Italia di mezzo, una città che nasce, muore e rinasce ciclicamente reinventando sé stessa in rapporto alle relazioni con il globale e alle risorse territoriali.
26,00

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