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Scienze umane

Lettere 1925-1975 e altre testimonianze

Lettere 1925-1975 e altre testimonianze

Hannah Arendt, Martin Heidegger

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 336

"Quando la bufera sibila intorno alla baita - scrive Heidegger nel 1925 trascorro una pausa di tranquillità sognando l'immagine di una fanciulla che con l'impermeabile, il cappello calcato fin sopra i grandi occhi quieti, entrò per la prima volta nel mio studio e, timida e riservata, diede una breve risposta a tutte le domande, e solo allora capisco che la vita è storia". Timida e ingenua, emblema della purezza, simile a una dea greca o a una santa: così viene dipinta la studentessa Hannah Arendt dal suo autorevole professore nelle prime lettere di questo epistolario. Esse segnano l'inizio di un intenso legame affettivo, che, pur in forme molto diverse nel tempo, lega per tutta la vita due dei più importanti pensatori del Novecento. Il carteggio, in questa edizione integrale, scandisce in tre tappe la storia di questo legame: dalle lettere della relazione tra il maestro e l'allieva, il vedersi, fino alla pacata amicizia dell'autunno della loro vita, passando per il momento più difficile, il ri-vedersi, la Arendt torna in Germania molti anni dopo aver abbandonato il suo amore senza prospettive e il suo paese preda del nazismo. La ricchezza di queste lettere trascende la dimensione personale: tra le maglie della conversazione quotidiana traspare la profondità della riflessione sul mondo dei due autori. Essa si intreccia con il loro amore fino a dar vita a una sovrapposizione particolarmente suggestiva tra il piano dei sentimenti e quello del pensiero filosofico.
24,00 €

Atene in scena. Mito e attualità nella tragedia greca

Atene in scena. Mito e attualità nella tragedia greca

Giorgio Ieranò

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 304

Qual è il rapporto tra Atene e il suo teatro? E cosa comunica una tragedia greca alla collettività e agli individui? Sulla scena teatrale gli eroi parlano spesso con il linguaggio degli ateniesi contemporanei e si dividono su problemi che rispecchiano l’esperienza quotidiana dei cittadini. È quel meccanismo che già gli antichi definivano «anacronismo»: il cortocircuito tra mito e realtà, passato eroico e attualità politica, leggenda poetica e vita di ogni giorno. L’anacronismo è il nodo chiave dell’espressione tragica. Non può essere ridotto a un banale rispecchiamento della cronaca né inquadrato in una generica relazione con l’ideologia della “polis” democratica. È invece un gioco drammaturgico complesso che crea sulla scena un tempo sospeso e irrisolto; è una lente deformante che trasforma sia il mito sia la realtà in dimensioni inquietanti e inafferrabili. La tragedia del V secolo a.C. parla sempre di Atene. Ma ne parla in un modo paradossale che trascende la dimensione politica: il teatro diventa il luogo di una trasfigurazione del reale che apre squarci sulle dimensioni più oscure ed enigmatiche dell’esistenza. Il raffinato gioco di contrappunti tra mito e attualità richiede di essere decifrato mediante un’analisi ravvicinata dei testi. Questo libro segue anno dopo anno la messinscena di dieci capolavori di Eschilo, Sofocle ed Euripide, sullo sfondo degli eventi storici dell’Atene del v secolo a.C. Per decostruire gli ingranaggi della prodigiosa macchina della tragedia che da millenni affascina spettatori e lettori.
23,00 €

I secoli luminosi. La sorprendente storia della scienza medievale

I secoli luminosi. La sorprendente storia della scienza medievale

Seb Falk

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2025

pagine: 504

Svettanti cattedrali gotiche, violente crociate, la peste nera: queste sono le forze drammatiche che hanno plasmato i ‘secoli bui'. Ma il Medioevo ci ha regalato anche le prime università, occhiali da vista e orologi meccanici. Sforzandosi di capire il mondo che li circonda, dal passare delle stagioni alle stelle nel cielo, i pensatori medievali hanno sviluppato le basi della cultura scientifica. Lo storico della scienza Seb Falk ci accompagna in un tour della scienza medievale attraverso gli occhi di un monaco benedettino inglese del XIV secolo, John Westwyk, e allo stesso tempo ricostruisce uno spaccato della vita culturale nell'Europa di quel periodo. L'autore non si limita a descrivere le teorie e gli strumenti di cui parla, ma invita il lettore a sperimentare. Dalla moltiplicazione dei numeri romani alla navigazione tra le stelle, alla cura delle malattie e alla lettura del tempo con un antico astrolabio, impariamo la scienza emergente insieme a John Westwyk. "I secoli luminosi" narra la storia avvincente delle lotte e dei successi di un uomo comune in un mondo precario e rievoca il fascino di un'epoca nascosta, discreta, che in silenzio ha costruito le basi dell'età moderna.
22,00 €

Il seriale. Un’indagine filosofica

Il seriale. Un’indagine filosofica

Enrico Terrone

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 176

Dal serial killer alle serie televisive, dalla produzione in serie alla musica seriale, dalle serie geometriche ai numeri di serie, la nozione di serialità svolge un ruolo centrale nella scienza, nella tecnica, nella cultura e nell’arte, ed è stata opportunamente impiegata, con significati specifici, dagli studiosi di varie discipline. Ma, piuttosto incredibilmente, non è mai stata oggetto di un’analisi filosofica volta a stabilire se, a fondamento dei vari usi disciplinari, ci fosse un’unica essenza del seriale. Questo volume colma la lacuna con un’indagine che attinge alla chiarezza e alla precisione proprie della filosofia per fare luce sul concetto di serie e sulle sue molteplici implicazioni. Ogni capitolo prende spunto da casi esemplari per comprendere, tramite argomentazioni filosofiche, che cos’è il seriale e qual è il suo posto nella nostra immagine del mondo. Il primo e il secondo capitolo si avvalgono rispettivamente del serial killer e della serialità televisiva per analizzare il concetto di serie; il terzo esamina il ruolo del seriale nella produzione industriale e, mediante esempi presi in prestito da pittura, letteratura e cinema, nella creazione artistica; il quarto studia le metamorfosi del seriale in epoca digitale; il quinto fa leva sull’analogia tra meme e gene per estendere il seriale dalla cultura alla natura; il sesto propone infine una metafisica della serialità che, a partire dai casi studiati nei capitoli precedenti, estende il dominio delle serie fino ai suoi confini estremi e valuta l’ipotesi per cui la realtà potrebbe essere seriale nel suo complesso.
20,00 €

Il nostro tempo. Narrare un'Europa

Il nostro tempo. Narrare un'Europa

Luigi Zoja

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2025

pagine: 256

La Russia come terapia, l'identità ebraica come specchio, l'Europa come domanda. Questo libro attraversa tre grandi fratture dell'Occidente: quella geopolitica, quella culturale e quella psicologica, e lo fa con uno sguardo che intreccia analisi storica, profondità interiore e intuizione filosofica. Il conflitto russo-ucraino ha riaperto antiche ferite, ma anche vecchie attrazioni: la Russia è percepita non solo come minaccia, ma anche come enigma, come richiamo. Non tanto per ciò che è oggi, quanto per ciò che ancora rappresenta nell'immaginario europeo: uno spazio di lentezza, profondità, silenzio – qualità perdute in un Occidente accelerato e nervoso. La fascinazione per la letteratura, la musica e il cinema russi continua a parlarci, ricordandoci ciò che abbiamo smarrito. Dietro la Russia, c'è un altro specchio: quello dell'ebraismo. Non inteso soltanto come identità religiosa, ma come componente rimossa, eppure fondante, della cultura occidentale. Se l'Europa è figlia del monoteismo, lo è anche – forse soprattutto – della sua matrice ebraica: una parte che resta viva anche in chi non è ebreo per nascita, ma in qualche modo lo è culturalmente, simbolicamente, affettivamente. L'identità ebraica diventa così un luogo denso del pensiero europeo, la chiave della sua profondità e anche della sua nevrosi: ciò che genera amore e rifiuto, identificazione e paranoia. Infine c'è l'Europa, ricca, fragile, disabituata al sacrificio e forse anche alla vita comune. Il presente la interroga: siamo ancora capaci di difenderla? Possiamo ancora riconoscerci in qualcosa di più vasto di noi? Luigi Zoja, dopo l'indagine condotta in "Narrare l'Italia", allarga lo sguardo all'altra nostra casa comune, quella europea, invitandoci a riflettere su ciò che ancora ci muove, dentro e fuori la storia. Perché ciò che chiamiamo politica è insieme la psiche collettiva che prende forma.
15,00 €

La disputa messianica. Farisei, sadducei e la morte di Gesù

La disputa messianica. Farisei, sadducei e la morte di Gesù

Israel Knohl

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2025

pagine: 218

Una secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all’identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All’opposto, è l’idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l’umano, a sua volta riconducibile a un’interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei – egemoni nel Sinedrio –, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l’adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un’intera comunità.
22,00 €

Arcipelago Sud. Voci e luoghi della cultura italiana

Arcipelago Sud. Voci e luoghi della cultura italiana

Goffredo Fofi

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 352

“Seppi di Danilo Dolci da una rivista, ‘Cinema nuovo’, che pubblicava dei fotodocumentari ‘neorealisti’, e tra quelli ve n’era uno su Partinico. Ne era autore Enzo Sellerio. Queste foto mi impressionarono molto e io, che mi ero appena diplomato maestro elementare, scrissi a Danilo ed egli mi invitò a seguirlo nel suo lavoro e la mia vita prese una strada nuova anche perché grazie a lui e al lavoro suo e delle persone che erano scese ad aiutarlo ho potuto conoscere intellettuali e politici di grande valore insieme a contadini e disoccupati analfabeti. Da Vittorini a Calamandrei, da Jemolo a Silone, da Chiaromonte a Lucio Lombardo-Radice, da Angela Zucconi a Maria Sacchetti Fermi, da Bobbio a Carlo Levi, da Bilenchi a Lanza del Vasto… Sono entrato nel mondo adulto grazie a questa rete di cui sono debitore a Danilo.” Gran parte di questa storia è narrata in questo libro che sviluppa a pieno una tesi cara all’autore: la cultura italiana ha nei suoi momenti più alti, e in una miriade di espressioni meno note ma ugualmente di grande valore, una forte matrice meridionalista e di forte ancoramento nel Sud. È questo l’assunto che innerva e tiene insieme l’ampio percorso che attraversa libri e canzoni, spettacoli e luoghi, pratiche sociali e azioni politiche che costruiscono e delineano l’Arcipelago Sud di Goffredo Fofi. La storia italiana non può fare a meno del Sud. E di chi, come Goffredo Fofi, ha saputo raccontarlo con verità, passione e coraggio.
22,00 €

Gesù, l'amore oltre la verità

Gesù, l'amore oltre la verità

Slavoj Žižek, Raffaele Nogaro

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2025

pagine: 128

Il Vangelo letto da un uomo di Dio e da un grande filosofo marxista. Una voce profetica del nostro tempo, quella di Raffaele Nogaro, già vescovo di Caserta, incontra l'analisi filosofica di Slavoj Žižek: ed entrambi riflettono sul senso del messaggio di Cristo nell'epoca contemporanea. Un libro unico nel suo genere per radicalità e necessità, che è innanzitutto un appello alla partecipazione di tutti i popoli a una «rivoluzione della pace» fondata sulla disobbedienza civile, sulla forza dell'amore come unico valore e unico criterio per decidere delle proprie azioni; ma è anche un invito a «liberare» Gesù dalla gabbia in cui lo hanno costretto le chiese, e ad ascoltare le sue parole come fosse la prima volta. Un'opera che, nel solco delle aperture evangeliche di papa Francesco e del cattolicesimo sociale di Leone XIV, restituisce al messaggio cristiano la sua forza dirompente e liberatrice. Tra meditazione spirituale, denuncia sociale e analisi teologico-politica, Gesù, l'amore oltre la verità è un manifesto di fede senza dogmi, di etica senza moralismo, di pace senza compromessi.
13,00 €

Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto

Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto

Louis Godart, Stefano De Martino

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 368

Durante la seconda metà del II millennio a.C. due grandi realtà politicamente e geograficamente distinte segnarono la storia della Grecia, dell’Egeo e dell’Anatolia: l’Impero miceneo e l’Impero ittita. Micenei e Ittiti fanno parte della vasta gamma dei popoli indo-europei. I Micenei occuparono il Sud della penisola balcanica alla fine del III millennio a.C. Nel XVII secolo a.C., a contatto con la brillante civiltà minoica, ne impararono le arti e la scrittura prima di imporsi ai loro maestri e di conquistare l’isola di Creta nel 1450 a.C. Gli Ittiti, approdati in Anatolia a loro volta nel III millennio a.C., ebbero con le comunità hattiche locali un rapporto di forte interazione che può essere paragonato a quello riscontrabile fra la cultura minoica e quella micenea. Per la prima volta un volume propone un’analisi delle due società, quella micenea e quella ittita, dal momento della nascita dei due stati a quello che vide i due imperi confrontarsi per il controllo di alcune città anatoliche, tra cui Mileto e probabilmente Troia, per arrivare alla crisi che, alla fine del XIII secolo a.C., portò alla loro dissoluzione.
27,00 €

Esercizi negativi. In margine a «sommario di decomposizione»

Esercizi negativi. In margine a «sommario di decomposizione»

Emil M. Cioran

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2025

pagine: 265

I testi qui raccolti ci offrono il privilegio raro di penetrare nel laboratorio di Cioran e di assistere, per così dire in presa diretta, al distillarsi del suo pensiero. Scopriamo così come il Cioran degli inizi, più lirico, più «scarmigliato», «più apertamente provocatorio», arrivi alla folgorante condensazione del frammento. «Gli Esercizi negativi mostrano l’“esplosione” vissuta e il lento lavoro di rifinitura dello stile» osserva Ingrid Astier, e basterà scorrere anche solo i titoli di alcuni capitoli – «L’assoluto e le sue caricature», «L’improbabile come salvezza», «Il suicidio come strumento di conoscenza», «Tra Dio e il verme», «Del solo modo di sopportare gli uomini» – per cogliere la forza dirompente di un libro dal quale non si esce indenni. Perché «un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un pericolo», affermerà molti anni più tardi lo stesso Cioran, svelando l’intento profondo di queste pagine, che alla minaccia dell’accecamento preferiscono la lucidità dell’insonnia.
16,00 €

Magus. L'arte della magia nel Rinascimento

Magus. L'arte della magia nel Rinascimento

Anthony Grafton

Libro: Libro rilegato

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 328

Al centro dello straordinario fermento del Rinascimento spiccava una figura particolare, strana e affascinante: il mago. Instabile miscuglio di scienziato, bibliofilo, ingegnere, favolista e truffatore, il mago sfidò la fisica e la chimica moderne, lavorando su tutto, dai codici segreti alle macchine d’assedio, ai trucchi di magia. Il più famoso di tutti è stato senza dubbio il dottor Faust, sul quale è costruita la leggenda letteraria del patto con il diavolo cui hanno contribuito scrittori e poeti straordinari come Marlowe, Goethe, Turgenev e Thomas Mann. Il Faust storico, tuttavia, è stato qualcosa di molto diverso: certamente un mago, ma un mago colto e pienamente inserito nelle correnti accademiche e nella vita pubblica del Rinascimento. E non era certo l’unico. Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Giovanni Tritemio e Heinrich Cornelius Agrippa sono tutti personaggi affascinanti, strettamente legati a monarchi, artisti e soldati e sono fondamentali per spiegare perché il Rinascimento è stato un periodo di innovazione così irrequieto. Tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo questi uomini eruditi hanno dato vita a dibattiti sulla magia lecita e illecita, sul divino e sul diabolico e sulla natura dei maghi ‘buoni’ e ‘cattivi’. Hanno trasformato nel tempo la magia in un’arte complessa. Con questo libro Anthony Grafton ci fa rivivere un mondo straordinario in cui magia, religione e scienza erano sapientemente intrecciate.
24,00 €

Su Spinoza. Corso novembre 1980 - marzo 1981

Su Spinoza. Corso novembre 1980 - marzo 1981

Gilles Deleuze

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 480

Poco dopo la chiusura dell’Università di Vincennes nel 1980, Gilles Deleuze dedica i suoi primi corsi nei nuovi locali di Saint-Denis all’“Etica di Spinoza”. Una scelta tutt’altro che casuale, se consideriamo il posto fondamentale che occupa nella riflessione di Deleuze il capolavoro del filosofo olandese. Nell’arco di quindici lezioni, Deleuze evidenzierà tutta l’importanza, non solo teorica, ma anche profondamente vitale e pratica, della filosofia spinoziana. Il corso affronta tutti i problemi fondamentali dello spinozismo. In che modo liberarsi dell’influsso negativo delle cattive passioni (odio, risentimento, invidia)? Come affrancarsi dal giudizio morale (bene e male) per sostituire a esso un’etica del buono e del cattivo? Questi problemi comportano nella riflessione spinoziana un’inedita teoria dei segni. Quali segni devono guidare le esistenze se esse ambiscono, nel corso stesso della vita terrena, a raggiungere la forma di un’eternità? E quale differenza sussiste tra l’eternità – sperimentata qui e ora – e l’immortalità che ci viene promessa dai sistemi filosofici e dalle religioni? Di lezione in lezione, Deleuze ci mostra in che modo Spinoza la faccia finita con un mondo saldamente gerarchizzato che aveva in Dio il suo vertice autoritario e impenetrabile, un mondo entro il quale gli individui erano ingannati da segni oscuri ed equivoci. Quello proposto dal filosofo olandese è invece un mondo in cui regna la luce della ragione, dove Dio si confonde con le forze della natura, e dove tutti gli esseri viventi si trovano su un piano di uguaglianza e sono finalmente in grado di realizzare le potenzialità delle loro vite, a condizione di imparare a riconoscerne la logica e il vero valore.
27,00 €

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