Marsilio: Letteratura universale. Gli elfi
Arthur Aronymus. La storia di mio padre
Else Lasker Schüler
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1996
pagine: 152
Il libro ci racconta, vista dagli occhi di un bambino a cui l'autrice affida la prospettiva della narrazione, la favola della riconciliazione tra ebrei e cristiani, una favola ancora tutta percorsa dalla nostalgia millenaria dell'unità perduta. Erano stati i tremendi scoppi antisemiti verso la fine della Repubblica di Weimar a ispirare all'autrice tedesca questo testo dedicato al padre e ampiamente autobiografico, ambientato in Vestfalia, nel quale prendevano corpo profili di antenati, memorie familiari ed eventi storici ancora recenti.
Minna von Barnhelm ovvero la fortuna del soldato. Commedia in cinque atti. Testo tedesco a fronte
Gotthold Ephraim Lessing
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 1996
pagine: 285
L'opera letteraria di Lessing (1729-1781) si situa a un importante punto di svolta della letteratura tedesca, al passaggio dal primo illuminismo all'epoca dello Sturm und Drang e della classicità. Di questa evoluzione egli non è spettatore ma protagonista con la sua attività di scrittore che coniuga la poesia con l'erudizione e con un'incessante riflessione critica. Basti ricordare, accanto al teatro (oltre alla "Minna von Barnhelm", "Emilia Galotti", 1772, e "Nathan il saggio", 1779), il "Laocoonte" (1766) e la "Drammaturgia di Amburgo" (1767-69), e per quanto riguarda l'ambito teologico-filosofico, "L'educazione del genere umano" (1780).
Elettra. Testo tedesco a fronte
Hugo von Hofmannsthal
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 200
Consacrata dal grande successo della prima messa in scena di Max Reinhardt (1903) e, successivamente, dalla musica di Richard Strauss (1909), l'"Elettra" di Hofmannsthal offre al lettore di oggi straordinari motivi d'interesse e di riflessione. In primo luogo come opera di sperimentazione di un linguaggio scenico che, aperto alle conquiste della psicanalisi e alle ricerche freudiane, si rivela debitore dei grandi autori dell'età moderna, da Shakespeare a Calderón; in secondo luogo per le modalità del confronto stabilito con il mito greco, con il dramma e con l'eroina di Sofocle che fanno di questa "Elettra" un'opera davvero unica nella storia bimillenaria delle riscritture sofoclee e, in particolare, di quelle del Novecento. Rinunciando al coro e al prologo, infatti, la tragedia si rapprende tutta in un atto unico privo di una cornice di sacralità e di ritualità, e si snoda in un'azione che si svolge, simbolicamente, non davanti, ma dentro al Palazzo. Tra il martellamento pre-espressionista di parole chiave come sangue e i bagliori e le suggestioni cromatiche della decadenza, L'"Elettra" di Hofmannsthal ci giunge cosi quasi totalmente sganciata dal modello antico: una vera figlia della modernità, un'eroina dai tratti dionisiaci chiusa nello spazio della sua interiorità, una testimone della disperazione dell'individuo in un'epoca che ha perduto il tragico come categoria morale ed estetica.
Ifigenia in Tauride. Testo tedesco a fronte
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 246
L'entusiasmo per il genio di Shakespeare, l'approfondimento dei grandi temi della sensibilità borghese, l'esperienza diretta della vita politica e culturale di un piccolo ducato tedesco, il lungo viaggio in Italia, l'assidua attenzione agli sviluppi della Rivoluzione francese, il costante riferimento ai grandi esempi della civiltà classica e la fervida discussione con le espressioni più salienti della cultura del suo tempo: su queste basi Johann Wolfgang Goethe (1749-1832) costruisce i pilastri della letteratura tedesca moderna e con le grandi figure di Werther e di Egmont, di Ifigenia e di Tasso, ma soprattutto di Wilhelm Meister e di Faust, la eleva a Weltliteratur.
La finestra d'angolo del cugino. Testo tedesco a fronte
Ernst T. A. Hoffmann
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2008
pagine: 131
È merito di Walter Benjamin aver riconsegnato al dibattito critico novecentesco "La finestra d'angolo del cugino" (1822), uno degli ultimi racconti di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann. I due cugini che si affacciano da una finestra d'angolo sulla piazza del mercato di Berlino, dialogando tra di loro mettono in scena un magnifico racconto sulla visione, anzi sulla molteplicità dei significati che può avere una stessa immagine: la realtà che i due cugini vedono dalla finestra, le immagini che questa realtà evoca in loro, i ricordi che emergono, le fantasie che la vista della piazza crea dentro di loro. Nella "Finestra d'angolo del cugino" nasce quel tipo di racconto che diventerà molto diffuso nella letteratura novecentesca, tutto giocato tra interno ed esterno, tra realtà e immaginazione, tra nascondere e mostrare.
Cristallo di rocca
Adalbert Stifter
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 184
La notte di Natale, in alta montagna, due bambini, fratello e sorella, si smarriscono e poi si salvano, perdono l'orientamento e attraversano un regno misterioso di neve, pietra e ghiaccio. La lunga notte trascorsa in una grotta è carica di insidie, di seduzioni e di mistero, ma al tempo stesso è trepidante attesa del giorno nuovo, speranza di salvezza, fuga dal pericolo e dall'ignoto. Stifter racconta una storia sottile e complessa, carica di sensi che vanno oltre l'orizzonte salvifico del prodigioso finale e lasciano intravedere nell'esperienza dei fanciulli smarriti la realtà della condizione umana. Il fascino di "Cristallo di rocca" - originariamente intitolato "La notte santa" - sta proprio nella felice ambiguità tra rappresentazione realistica e rappresentazione simbolica, tra vicende e spazi verosimili e il tempo mitico della sua cornice favolistica. Sta anche in una particolare qualità di scrittura e di affabulazione che fonde e media forme della tradizione orale e il grande stile della letteratura classica.
I turbamenti dell'allievo Törless. Testo tedesco a fronte
Robert Musil
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 398
Storia di un cadetto sedicenne nel collegio militare di Weisskirchen, il Törless è il primo romanzo di Musil (1880-1942) che, uscito nel 1906, si colloca agli inizi dell'Espressionismo tedesco. Definito dal suo autore "un romanzo crudele e tenero, narrato in modo appassionato", racconta episodi di vita ed eventi interiori che si succedono nell'arco di un mese, tra l'arrivo e la partenza dalla stessa stazione ferroviaria, posta nelle vicinanze del collegio ai confini orientali dell'Impero. In questo romanzo breve Musil, a distanza di circa centotrenta anni dal Werther scende ancora più a fondo nel pozzo della soggettività maschile, riproponendo i dolori della giovinezza così come lui stesso li aveva vissuti, patiti e osservati.
Don Carlos. Testo tedesco a fronte
Friedrich Schiller
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2004
pagine: 528
L'erede al trono di Spagna, il giovane Don Carlos, ama segretamente la regina, un tempo sua promessa ma per ragioni di stato divenuta sposa di suo padre Filippo II. Attorno ai due protagonisti una complessa macchina di intrighi, di pulsioni incrociate, di complotti e rivolte, e sopra tutti il marchese di Posa, amico del principe, grande di Spagna e cavaliere di Malta. È lui l'apostolo della libertà e dei diritti umani, ma anche il tribuno abbagliato dalla sua fede e il combattente guidato da convinzioni che sfiorano il fanatismo e il dogmatismo. È lui, l'amico che cerca di guarire l'Infante malato d'amore spostando la sua infelice passione in direzione del progetto politico di dare libertà religiosa alle Fiandre.
Woyzeck. Testo tedesco a fronte
Georg Büchner
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2001
pagine: 177
"Questa versione del 'Woyzeck' è nata, come altre mie versioni - di Ibsen, Schnitzler o Kleist - in vista di uno specifico allestimento scenico, avendo cioè presente la sua realizzazione spettacolare ed anche gli attori che avrebbero dato voce alle battute ed alle parole, il regista che avrebbe mosso i loro gesti, lo stile e l'atmosfera della scena che avrebbe fatto loro da cassa di risonanza" (dalla nota del traduttore, Claudio Magris).
La marchesa di O...
Heinrich von Kleist
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2001
pagine: 256
È il più noto racconto di Heinrich von Kleist, dove l'autore riprende un antico tema della tradizione novellistica per raccontare la storia di una conturbante scoperta di sé e del processo di emancipazione e di liberazione della protagonista. Ne deriva un'esplorazione del femminile e dell'eros in una vicenda continuamente sfiorata dal tragico, dallo scrittore ricomposta in un finale lieto e sottilmente ironico.
Torquato Tasso. Testo tedesco a fronte
Johann Wolfgang Goethe
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2001
pagine: 270
Iniziato a Weimar nel 1780, il "Torquato Tasso" è un'opera che Goethe elabora soprattutto durante il viaggio in Italia del 1786-1788. Da questa fondamentale esperienza il dramma riceve sostanzialmente l'impronta. Riflettendo sulla propria situazione personale e complessivamente sulla vicenda dell'arte della fine del Settecento, Goethe trasforma gli episodi della leggenda tassiana in un testo teatrale lucido e nello stesso tempo complesso, il cui dramma di un destino poetico è apparentemente risolto nella perfezione della forma.

