Pequod: Pequod
Terre emerse
Leonardo Guzzo
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2019
pagine: 122
"Incanto. Non esiste parola migliore per definire la scrittura di Leonardo Guzzo. Il suo libro d'esordio, 'Le radici del mare', dipingeva plasticamente un orizzonte mitico e dolorosamente inattuale: atmosfere rarefatte uscite dalla fantasia di chi crede profondamente nella forza della letteratura e, attraverso una lingua densa, calorosa, la reimpasta, inventandola e rilanciandola a ogni pagina. Qualcosa di molto simile avviene sulle sponde di queste 'Terre emerse'. Anche qui ci sono racconti di mare, incursioni nel cuore dormiente dell'Italia rurale; ci sono rivisitazioni di miti, giochi metaletterari, storie di altri secoli sospese tra realtà e sogno, immaginazioni oceaniche; ci sono, da prospettive inedite, confronti con la storia maiuscola del fascismo, della resistenza, degli 'anni di piombo' e omaggi intriganti a grandi scrittori del passato (non vi dirò quali). Torna, rivisitato, tutto il mondo di Leonardo Guzzo: si viaggia da un'epoca a un'altra, ci si immerge in storie di miseria e riscatto, si rivivono battaglie e grandi momenti collettivi e poi, nel racconto dopo, si entra nel dramma intimo di qualcuno, per seguirlo con commozione. In qualche caso, Guzzo gioca con la lingua, destruttura le sue narrazioni, danza sulle parole dimostrando che se, da una parte, 'Terre emerse' è la naturale continuazione de 'Le radici del mare', dall'altra ne rappresenta un'evoluzione, la prova dell'ulteriore crescita di un autore nato maturo. La pubblicazione del secondo libro è un momento assai delicato: ogni scrittore sa che i lettori aspettano conferme e non gli perdoneranno un'eventuale delusione. A quattro anni dall'esordio Leonardo Guzzo ripropone con forza la sua sfida. Al mare subentra il 'marasma', specchio dei tempi fuori di sesto; dal marasma emergono tredici nuove storie cariche di simboli e di bellezza: spicchi di mondo interiore o scorci del mondo di tutti, come isole per passare il guado. Il risultato, atteso eppure inedito, è ancora, e più travolgente, l' incanto." (Andrea Tarabbia)
Novissimo viene il giorno
Clio Pizzingrilli
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2019
pagine: 144
«"Novissimo viene il giorno" è l'elegia narrativa di un 'malus hospes' indicato come piegatore, e pieghe in verità questi pratica su un tessuto ordito da mitemi, tramato da una lingua morta rivivita - in ciascuna piega il piegatore complica le proprie ispirazioni, la sua cattività solitudinaria, condizione esperienziale della 'vita brevis' tallonata dalla morte. La condizione moltitudinaria, cifra poetico-politica della contemporaneità, è d'altra parte il grande problematizzatore che insiste sotto mutevoli forme nel dispiegamento drammaturgico - il piegatore ne è attratto, tuttavia dei molti, dello spartachismo o viceversa del 'situationnisme' che li rappresenta, vittimizzati e al tempo stesso minacciosi, quegli non disconosce la debolezza, ciò che invero ne comunica la potentia, e però li inclina a ricostituirsi in sempre nuovi piani di estraneazione ontologica. Profugo in una camera, accudito da un camerierino per lo più sfuggente, disadatto alla cura, il piegatore, svariato da un amore inarrivabile, fatto 'de dreit nien', informa interrogazioni fondamentali intessute nella filatura lirica del libro, le cui imbastiture contrappuntano il racconto.» (C.P.)
L'ospite di Olga
Angelika Riganatou
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2019
pagine: 173
Per anni, Olga ha trascorso la sua vecchiaia in soddisfatta solitudine, unica cittadina di un borgo disabitato. All'inizio dell'inverno, però, uno sconosciuto viene a vivere in una delle case che le sono intorno, provocandole disagio e sospetto. I rapporti, tuttavia, sono di buon vicinato e l'anziana donna finisce col convincersi di poter stare sufficientemente tranquilla. Quando una straordinaria nevicata isola il borgo dal resto del mondo, le cose cambiano. L'uomo non è quello che vuole sembrare e Olga, nella necessità di affrontarlo senza perdere la testa e arrabbiarsi, si scopre a riandare con la memoria al suo passato di donna che ha attraversato alcuni dei grandi mali del Novecento, interrogandosi senza sentimentalismi sui moventi dell'essere umano ma finendo adesso, nella brutalità dell'isolamento, a interrogare involontariamente se stessa. Non è mai il caso di farsi domande, sembra volerci dire l'autrice, ma, se proprio diventa inevitabile, sarebbe meglio inventarsi delle buone risposte.
Manuale di sopravvivenza alla musica demmerda
Michele Monina
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 369
"...Come direbbe Marcello Marchesi, parafrasando, ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare."
Giostra primavera
Alessandro Tamburini
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 200
I protagonisti: Valeria e Alfredo. Il luogo: una cittadina balneare della riviera adriatica. Il tempo: un anno del terzo millennio, nei mesi che vanno dalla primavera al culmine della stagione estiva, in cui la riviera si popola e cambia volto insieme ai protagonisti. La storia: lei, 35 anni, riflessiva e giudiziosa, il che rende i suoi slanci istintivi ancora più seducenti, si è trovata di colpo sulle spalle la responsabilità economica e morale dì un albergo di famiglia, per cui deve prendere un'incresciosa decisione. Ha un fratello che la osteggia, mentre le amiche di sempre le sono di poco aiuto. Lui, quarantenne, sceneggiatore, in passato anche troppo sicuro di sé ma adesso molto meno, ha da poco subito un lutto di cui si sente colpevole, e per questo soffre di una assurda ossessione. La figlia che studia all'estero è il suo unico vero affetto. Valeria e Alfredo sono sotto scacco, imprigionati ciascuno nelle proprie angustie. Fino a quando si incontrano, e da quel momento cominciano a intravedere uno spiraglio, una possibilità di svolta. Il contrastato sentimento che li avvince sembra la sola forza capace di liberarli, ma hanno contro un nemico che marcia nelle loro stesse scarpe... Possibile chiave di lettura: una dichiarazione di guerra al cinismo.
Disinganni senili di Anselmo Secòs
Daniele Gorret
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 162
Dopo quelli intitolati alle Malattie infantili ed agli Errori giovanili, questo libro chiude la trilogia che l'autore ha dedicato al suo valoroso antieroe Anselmo Secòs, ora martire dei propri estremi disinganni. Il protagonista - qui seguito dai quarant 'anni alla morte - ribadisce i tratti distintivi che il lettore già conosce: assoluta inettitudine alla vita (specialmente nelle sue forme "moderne"), solitudine tra gli umani suoi "simili", vicinanza e quasi trapasso al mondo dei "nonumani". Se mai, tali caratteri vengono condotti agli ultimi effetti dall'avanzare dell'età, a conferma della natura "contro" (contro l'omologazione, contro la norma dei più) propria della sua indole e del suo destino. E questo in situazioni ed episodi dal sapore spesso tragicomico, penosi e sulfurei insieme, commoventi e grotteschi. Da inetto timido e gentile Anselmo affronta i suoi doveri di insegnante, le beffe dei colleghi, la convivenza con la madre inferma, le maldicenze dei compaesani, l'odio del fratello, la propria vecchiaia con il corteo dei suoi mali. Ma affronta anche - con gioia e infinito amore - il mondo altro delle altre creature: umili oggetti, piante, monti, boschi, animali, uomini umiliati perdenti o solitari... Così, la fine di Anselmo è quella che gli si addice: quasi si trattasse di ridurre di un'unità (la sua!) il peso che il pianeta sopporta per l'umana presenza su di esso, il protagonista vive la propria morte come un volontario e volenteroso "togliere il disturbo" a Madre Terra tanto lordata ed affaticata. La forza della scrittura "leopardiana" di Gorret - sempre in bilico tra stupefazione infantile, tensione lirica e respiro metafisico - conforta il sospetto che Anselmo Secòs altro non sia che una metafora viva del Poeta inevitabilmente marginale nelle nostre società del Profitto e del Consumo ed esule nel mondo contemporaneo così ostile alla sua voce ed alla sopravvivenza stessa di Poesia.
La chiave di cioccolata
Enrichetta Vilella
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 112
Anna, ormai anziana, seduta comodamente sulla poltrona del salotto di casa sua, legge assorta dei diari scritti da donne detenute che risalgono almeno a una trentina di anni prima. In compagnia di nipoti e pronipoti, a volte curiosi a volte disinteressati, passa in rassegna tutte le testimonianze trasposte in quelle pagine, tutte le parole "incise" su carta attraverso quell'atto liberatorio che è la scrittura. Le autrici dei diari sono tante: Josephine, arrivata da poco, racconta di come si sta "ambientando" in quella nuova realtà; Raina piange la lontananza da sua figlia; Federica vive l'esperienza dell' isolamento ; poi ci sono Susi, Antonella, Carla, e infine Monica, che è in procinto di essere rilasciata, in lei c'è una forte agitazione, quasi non si sentisse pronta a quella svolta da tempo attesa. Tante sono le protagoniste e tante sono le voci che, come in un'orchestra, spesso si fondono e si confondono. Ma, porgendo l'orecchio con più attenzione, si riesce a distinguere il suono di ogni singola voce, di ogni singolo strumento: diverso è il timbro, diverso il ritmo, diversa è anche l'intensità, ma il tema di fondo li accomuna tutti. La chiave di cioccolata è un romanzo che, con parole di chi ha visto coi suoi occhi le realtà delle carceri, affronta il tema della prigionia e, quindi, inevitabilmente, della libertà.
Sulla schiena del drago
Enrico Mariani, Francesco Mazzanti
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 161
"Il viaggio di Enrico, Francesco e Vespa nei territori dell'Appennino stravolto dal sisma, è un contributo prezioso a rigenerare, nel nostro caso, non un intruglio di erbe misteriose, ma un efficace, seppur immateriale, preparato ideale e civile. Perché è un viaggio animato dall'esigenza di vedere, capire, rendersi conto dello stato delle cose; e dal particolare osservatorio della sella di una vespa, si colgono insiemi e particolari preziosi. Attraversare l'Appennino segnato profondamente dai terremoti, è stato innanzitutto per Enrico e Francesco, mettersi accanto a quanti hanno tenacemente scelto di restare. Porsi in ascolto di volti, storie, vite, che hanno bisogno, assieme alla necessaria assistenza materiale, di quel tempo e disponibilità di altri a stare qualche ora a parlare con loro. [... ] Ecco la vera paura di questi fieri cittadini italiani della montagna: non il freddo, la precarietà abitativa, o il futuro incerto per sé e per i propri familiari. Ma l'isolamento civile e sentimentale, da quanti quelle notti e quei giorni non l'hanno vissuti, magari pur abitando a qualche decina di chilometri in linea d'aria, come i protagonisti del viaggio.". Introduzione di Leonardo Animali.
Manuale di sopravvivenza per bambini invisibili
Luca Martini
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 160
Ci sono momenti nella vita di tutti in cui ci si sente invisibili, o si vorrebbe diventarlo per evitare di star male e smettere di aver paura. Attimi dell'esistenza delle persone fotografati controluce da Luca Martini che, in questi quindici racconti, narra di assenze, di solitudini, di cambi di rotta e manutenzione di piccole felicità malmesse. Un libro duro e commovente, che raccoglie istantanee in cui i protagonisti sono i bambini, a volte sovraesposti per il troppo amore, altre sfuocati per la troppa distanza, altre ancora assenti del tutto dall'inquadratura, come immortalati in momenti sempre sbagliati in cui si dovrebbe correre e si ha invece solo la forza di rimanere fermi, in attesa di un qualsiasi gesto d'affetto che ci faccia sentire veri e reali. Un gesto di speranza. Un manuale necessario, questo, per sopravvivere al dolore di crescere, alla paura di diventare grandi e al doloroso distacco da quel candore innocente che ogni bambino, nel passaggio all'età adulta, deve per forza lasciarsi alle spalle.
La musica vuota
Corrado Dottori
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2017
pagine: 228
Edoardo Alessi, consulente finanziario di successo in crisi di identità, ritrova sette scatoloni pieni di diari, fotografie e lettere, conservati nella casa di montagna dei nonni paterni. I suoi scritti di gioventù si mescolano con le memorie del padre adolescente e rivoluzionario a formare una strana commistione di storie mai raccontate, sensi di colpa e recriminazioni. Il racconto di una storia familiare complessa. L'assenza dei genitori, militanti di estrema sinistra negli anni di piombo, tormenta Edoardo spingendolo a ricostruire il proprio passato e quello di un padre poco conosciuto, a cui lo lega una passione sfrenata per la musica rock. Un album in particolare, "Exile On Main Street" dei Rolling Stones ritorna in maniera circolare a scandire i momenti salienti del romanzo, potentissimo catalizzatore in grado di innescare una continuità culturale e politica tra due mondi. Perché Edoardo, dopo un'adolescenza da militante nei movimenti studenteschi, spesa tra contestazione nei centri sociali, feste e concerti rock, è diventato ciò che non avrebbe mai voluto essere, un private banker? Tra viaggi in California, Marocco e Messico, tra affetti del presente (il vecchio amore mai dimenticato Maria e l'attuale bellissima compagna Raffaella, l'amico di infanzia Ceska) e di un passato che a volte incombe (il padre morto, la madre latitante, i nonni che lo hanno cresciuto e infine Joe, suo zio), "La Musica Vuota" è una sorta di memoir di un'intera generazione a cavallo e in bilico tra due secoli.
L'arte al nuovo. Dalle fêtes galantes a Second life
Antonio G. Benemia
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2009
pagine: 212
Ritratti d'autori
Muriel Oasi
Libro: Copertina rigida
editore: Pequod
anno edizione: 2008
pagine: 142
"Sono tutti incontri amichevoli, come colti di sorpresa, con la disinvoltura che si usa con gli amici ed è proprio questa disinvoltura che dà carattere e stile a queste foto. Se vogliamo riferirci alle due grandi correnti della fotografia del Novecento, direi che questi ritratti non appartengono alla sofisticata eleganza un po'imbalsamata di Richard Avedon, ma paradossalmente alla geniale avventurosa improvvisazione di Cartier-Bresson. Si tratta di capire dalle foto di Muriel quali tra questi poeti e scrittori hanno l'aureola in testa e quali no. Guardiamo con attenzione i ritratti fotografici di questo Album convinti che la pellicola non può restare indifferente nemmeno di fronte alle aureole virtuali. Inoltre gli scrittori che sanno di avere l'aureola si riconoscono a occhio nudo. Appaiono soddisfatti, con un sorriso appeso a fior di labbra, disinvolti di fronte all'obiettivo, sicuri della propria immagine. Allora, individuati i possessori di aureola, basta una piccola sforzo di fantasia per scorgerne l'impronta nell'immagine fotografica: un piccolo segno chiaro intorno alla testa, una nebbiolina tondeggiante appena percettibile, un brivido, un soffio. Se poi la musa gli detta dei testi mediocri, peggio per loro. Tanto in fotografia, sotto l'obiettivo di Muriel Oasi, vengono bene anche gli scrittori mediocri". (Luigi Malerba)

