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SE: Piccola enciclopedia

La chiave spirituale dell'astrologia musulmana secondo Mohyiddîn Ibn 'Arabî

La chiave spirituale dell'astrologia musulmana secondo Mohyiddîn Ibn 'Arabî

Titus Burckhardt

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2020

pagine: 80

Titus Burckhardt è considerato da lungo tempo, con Eliade e Guénon, uno dei maestri indiscussi della tradizione spiritualista. Con “La chiave spirituale dell’astrologia musulmana” (1950) ci offre l’occasione di approfondire la storia e i capisaldi di una scienza antichissima, affrancandola così dalle semplificazioni e dagli abusi compiuti dalla cultura occidentale. Scrive Burckhardt nell’esordio del libro: «L’opera scritta del “più grande Maestro” sufi, Mohyiddîn Ibn ’Arabî, comporta alcune considerazioni sull’astrologia che permettono d’intravedere come questa scienza, giunta all’occidente moderno in modo frammentario e ridotto a certe sue applicazioni contingenti, potesse riallacciarsi a principi metafisici, dipendendo, dunque, da una conoscenza a sé stante. L’astrologia quale fu nelle civiltà cristiana e islamica, e come ancora sussiste in certi paesi arabi, deve la sua forma all’ermetismo alessandrino. Essenzialmente non è dunque né cristiana né islamica, e non potrebbe d’altra parte trovar posto nella prospettiva religiosa delle tradizioni monoteiste, dato che questa prospettiva insiste sulla responsabilità dell’individuo davanti al suo creatore».
12,00

L'amicizia

L'amicizia

Georges Bataille

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2020

pagine: 112

«Quel che è importante mostrare, attraverso questo esemplare scritto di Bataille, è come il pensiero possa, con il più grande rigore, parlare di ciò che di questo rigore è la continua messa in crisi. L'esistenza, l'infinita ricchezza dell'esistenza, compresa la sua "parte maledetta", non è l'opposto del pensiero, ma il bordo di uno stesso limite. Il pensiero più rigoroso è esattamente quello che sa stare sul limite. Come esso ci stia poco importa. Quel che conta è quanta libertà mostra e fa respirare, quanta gioia sa trasmettere (la gioia di cui parla Bataille alla fine de L'amicizia). Ed è per questo che il pensiero, la pratica di pensiero, ad avviso di Bataille può essere soltanto una pratica dell'amicizia, intesa come un sottrarsi e un esporsi ai propri limiti per aprirsi all'altro.» (Dallo scritto di Federico Ferrari)
13,00

Una generazione che ha dissipato i suoi poeti. Il problema Majakovskij

Una generazione che ha dissipato i suoi poeti. Il problema Majakovskij

Roman Jakobson

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2020

pagine: 79

«Lo scritto di Jakobson è molto più di una necrologia politicamente appassionata o poeticamente elevata: è un tentativo, il primo, di considerazione letteraria globale di Majakovskij. Singolare saggio critico, in cui un modo sistematico di lettura, intrinseco a Jakobson, si complica e si amplia non solo per la pur umana commozione dell'amico, ma più ancora per la ben umana penetrazione del testimone, di chi ha appartenuto, anche se in disparte e a distanza, alla "generazione che ha dissipato i suoi poeti". [...] Majakovskij è nella sua generazione, una generazione che è storia, e solo dentro la realtà intensa e dilaniata di questa storia i significati simbolici di vita e di poesia di Majakovskij si rendono decifrabili. [...] Nella sua leggenda in contrappunto si fondono i tamburi del sovvertimento e i flauti dell'angoscia; e la sua voce s'è fatta più struggente da quando, come Esenin, se n'è andato "fendendo le stelle". A penetrarne il timbro aiuta l'intelligenza amara e pacata di uno studioso che di lui fu amico.» (dallo scritto di Vittorio Strada)
13,00

Polline

Polline

Novalis

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 95

"Polline" apparve nel primo numero della rivista « Athenaeum», del maggio 1798, per interessamento del poeta Friedrich Schlegel. Il polline è un elemento vitale, che permette la formazione di nuovi fiori, di nuovi esseri. Allo stesso modo i frammenti di Novalis permetteranno la formazione di una nuova umanità, che sappia, scavando nella propria interiorità, generare un mondo perennemente trasformato. Il compito dell'uomo consisterà soprattutto nel superare l'ostacolo decisivo, la grezza materialità, per attingere alle dimensioni più spirituali del suo essere, e garantire loro il giusto riconoscimento. L'altra opera novalisiana qui tradotta, i "Frammenti di Teplitzer", riprende gli spunti di "Polline". La riflessione sul quotidiano permette a Novalis di rielaborare e di ampliare i tratti salienti della sua visione filosofica della vita. In ogni atto, anche il più insignificante, si può infatti realizzare, per Novalis, quella congiunzione tra il mondo dello spirito e il mondo dei corpi che già in Polline costituiva la novità essenziale del suo messaggio.
13,00

L'assassinio come una delle belle arti

L'assassinio come una delle belle arti

Thomas De Quincey

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 99

La fama di Thomas De Quincey (1785-1859), riscoperto e celebrato nel nostro secolo dai surrealisti, è soprattutto legata a due opere: l'autobiografia "Confessioni di un mangiatore d'oppio "(1821) e il trattatello "L'assassinio come una delle belle arti" (1827), che qui si propone nella versione di Massimo Bontempelli. Come scrive Mario Praz nello studio che accompagna il testo, "De Quincey ebbe un morboso interesse per i processi criminali e da questa materia trasse ispirazione per la sua opera". Fantasia nera e umoristica di un genere che ebbe splendida fioritura nell'Inghilterra fra Sette e Ottocento, "L'assassinio come una delle belle arti" argomenta con capziosa ironia un'estetica del delitto che preannuncia il decadentismo.
13,00

Memorie di un pazzo e altri scritti

Memorie di un pazzo e altri scritti

Lev Tolstoj

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 106

"Esaminandola dal punto di vista del bene e del male che ho fatto, m'accorsi che tutta la mia lunga vita si scinde in quattro periodi; il periodo miracoloso - soprattutto in confronto di quelli successivi -, innocente, giocondo e poetico, dall'infanzia fino ai 14 anni. Poi il secondo, i 20 anni orribili, o il periodo della più grossolana licenza, dato al servizio della vanità, della superbia e soprattutto della lussuria. Quindi il terzo periodo, che durò 18 anni, dal mio matrimonio alla mia nascita spirituale, che dal punto di vista secolare potrebbe chiamarsi morale, perché durante quei 18 anni vissi una vita di famiglia regolare, onesta, senza darmi a nessuno dei vizi condannati dall'opinione pubblica, ma durante il quale tutti i miei interessi erano limitati a preoccupazioni egoistiche, alle cure della famiglia, agli sforzi per aumentare il mio patrimonio, per raggiungere un successo letterario, e alla ricerca d'ogni sorta di piaceri. Viene infine il quarto, l'ultimo periodo dei 20 anni che vivo ora e nel quale spero di morire, sotto la cui luce vedo intero il significato della mia vita passata e che non vorrei modificare in nulla fuorché nell'abitudine del male, da me acquisita durante i periodi precedenti." (Dall'introduzione di Tolstoj ai suoi "Ricordi")
13,00

Lettere

Lettere

Platone

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 100

"L'immagine razionalistica e idealistica di Platone, cresciuta attraverso i millenni, e divenuta, attraverso la paziente fatica storiografica del XIX secolo, una statua organicamente modellata e ben solida, è ora crollata di colpo, e viene sostituita da un'immagine mistica e realistica, mediante la testimonianza più inattaccabile, cioè le parole stesse di Platone, che nella settima lettera — di gran lunga la più rilevante e la più estesa della raccolta — ci offre, senza ambiguità, una confessione filosofica e un'autobiografia politica. [...] Questa è l'unica occasione in cui possiamo sorprendere questa Sfinge — rilassata in un momento angoscioso — mentre parla di sé, non più dissimulata dietro Socrate o altri personaggi. Per sconvolte che siano le nostre vecchie idee sul filosofo greco — poiché quello che è detto nella settima lettera non investe solo Platone stesso, ma tocca il passato e il futuro, i presocratici e Aristotele —, non ci rimane che accettare la rivelazione, e riflettere a quanto del falso filosofo greco è passato nel vero filosofo medievale e moderno." (Dalla Prefazione di Giorgio Colli)
13,00

L'arte di petare ovvero Il manuale del subdolo artigliere

L'arte di petare ovvero Il manuale del subdolo artigliere

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 96

"È davvero imperdonabile, Lettore, che pur scoreggiando da tempo immemorabile tu non sappia come e perché lo fai, e come andrebbe correttamente fatto. Una tale materia, infatti, è sempre stata vergognosamente trascurata dalla Scienza, che la reputa indegna d'esser trattata, non ritenendo di poter scoprirvi nulla d'interessante. Grossolano errore. Petare è un'arte, dunque una cosa utile alla vita, come sostengono Luciano, Ermogene, Quintiliano e molti altri ancora. In effetti, saper petare correttamente è più importante di quanto solitamente si ritenga. Infine, si può petare con metodo e con gusto, come saprò dimostrarvi in questa trattazione. Non esito dunque a render pubbliche le mie ricerche e le mie scoperte su un'arte di cui è impossibile trovare alcunché di soddisfacente financo nei più ponderosi dizionari nei quali, incredibile a dirsi, il peto sovente non è neppure considerato degno d'esser menzionato. Mi accingo così a offrire i principi di quest'arte a ogni lettore desideroso di ficcarci dentro il naso."
13,00

Nuovi versi. Testo francese a fronte

Nuovi versi. Testo francese a fronte

Arthur Rimbaud

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 117

"Tradurre i "Vers nouveaux" di Arthur Rimbaud può costituire l'equivalente di una sfida sconfinante nell'autolesionismo più sconsiderato, arrogante. Del resto, il semplice fatto di leggerli più volte nel corso della vita favorisce attitudini già rischiose nei confronti di una provocazione proprio lì al suo innesco. Poiché è indubbio che queste poesie suscitino nel lettore una sorta d'accanimento voluttuoso obbligandolo a calarsi negli strati più sotterranei del linguaggio fino alle sue radici amare, agli etimi sonori, affettivi, concettuali, ai semi di tale avventura." (Marica Larocchi)
14,00

Avventure d'un abate vestito da donna

Avventure d'un abate vestito da donna

François de Choisy

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 111

Il Settecento è il secolo dei travestimenti per eccellenza. Lo stesso autore venne costretto fin dall'infanzia a vestirsi da bambino, per seguire l'esempio del fratello del futuro Re Sole, indotto a indossare abiti femminili dal cardinal Mazarino. Il libro che presentiamo ha dunque un carattere autobiografico, ed è un documento di eccezionale interesse. Grazie alle vesti femminili indossate con ineguagliabile eleganza, François de Choisy, divenuto Abate, seduce leggiadre fanciulle a cui fa prendere abiti e nome maschile, in un gioco di travestimenti e di sdoppiamenti senza fine. Che un abate si vesta da donna, che si unisca in matrimonio con una fanciulla vestita da uomo, che questi e altri fatti qui narrati siano realmente accaduti nella Francia di Luigi XIV, è un'ulteriore testimonianza dell'eccezionalità di quell'epoca straordinaria che fu il Settecento francese.
13,00

Da un'opera abbandonata

Da un'opera abbandonata

Samuel Beckett

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 96

"Per intuire quello spirito singolare e isolato che è Beckett, bisognerebbe insistere sull'espressione "tenersi in disparte", motto silenzioso di ciascuno dei suoi istanti, su ciò che essa presuppone di solitudine e di ostinazione sotterranea, sull'essenza di un essere situato al di fuori, che prosegue un lavoro implacabile e senza fine. Di colui che tende all'illuminazione si dice, nel buddhismo, che deve essere accanito come 'il topo che rosicchia una bara'. Ogni vero scrittore compie uno sforzo simile. È un distruttore che accresce l'esistenza, che l'arricchisce scalzandola. [...] Credo che sia pertinace come un fanatico. Neppure se il mondo crollasse, abbandonerebbe il lavoro in corso o cambierebbe argomento. Nelle cose essenziali non è certamente influenzabile. Per il resto, per l'inessenziale, è senza difesa, probabilmente più debole di noi, più debole perfino dei suoi personaggi... Prima di redigere queste note, mi ero proposto di rileggere ciò che, in prospettive differenti, Meister Eckhart e Nietzsche hanno scritto sull''uomo nobile'. - Non ho realizzato il mio progetto, ma non ho dimenticato un solo istante di averlo concepito." (Dallo scritto di E.M. Ciorari)
13,00

Lettere alla cugina. Testo tedesco a fronte

Lettere alla cugina. Testo tedesco a fronte

Wolfgang Amadeus Mozart

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 94

Le vicissitudini della pubblicazione di queste lettere di Mozart sono state illustrate dalla moglie Constanze: "Anche le lettere alla cugina, di gusto certo discutibile, ma molto spiritose, meritano una menzione, ma non devono essere pubblicate". Anche molti biografi e studiosi di Mozart rinunciarono a una pubblicazione delle "Lettere" per ragioni di decoro. Per la "pruderie" dell'Ottocento le "audaci espressioni" di Mozart non erano ammissibili. Ancora nel 1914 la "prima completa edizione critica" delle lettere di Mozart e dei suoi familiari espunge le parti incriminate per "ragioni estetiche" e solo nelle edizioni successive verranno pubblicate, sia pur parzialmente.
13,00

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