SE: Piccola enciclopedia
La crociata dei bambini-Il mare e il tramonto
Marcel Schwob, Yukio Mishima
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2018
pagine: 96
"Agli inizi del Duecento, partirono dalla Germania e dalla Francia due spedizioni di bambini. Erano persuasi di riuscire a traversare i mari a piedi asciutti. Non li autorizzavano, forse, e proteggevano, le parole del Vangelo: "Lasciate i piccoli venire a me, e non glielo vietate" (Luca 18, 16)? Non aveva dichiarato il Signore che basta la fede a muovere una montagna (Matteo 17, 20)? Il miracolo previsto non avvenne. Dio permise che la colonna francese venisse catturata da mercanti di schiavi e venduta in Egitto. [...] Lalou ha lodato la "sobria precisione" con cui Schwob raccontò "l'ingenua leggenda"; io aggiungerei che quella precisione non la fa né meno leggendaria né meno patetica." (Jorge Luis Borges)
Quello che è strano, via. Testo tedesco a fronte
Samuel Beckett
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2017
pagine: 87
"Nell'antinferno di Beckett non c'è grido, non c'è richiesta di ascolto, perché tutto avviene dopo il corso del tempo, di cui sussistono illusorie dilatazioni dell'istante, spasimi molecolari della durata, movimenti microscopici di una immobilità ormai in fase di definitivo assestamento, come lava che ormai solidificata abbia nella sua superficie qualche residuo tiepido ancora in impercettibile movimento. [...] Certo c'è stato un evento che Beckett registra come un avvenimento cosmico ed epocale, e ci indica l'uomo in questa nuova prospettiva ottica. L'immaginazione è morta, l'inferno si è già spalancato. Eppure la lava non si è ancora solidificata definitivamente, qualche molecola continua a muoversi lentamente. Agonia, colpo di coda, certo. Ma di che? O meglio, e dopo?" (Dallo scritto di Roberto Mussapi)
Il labirinto
Georges Bataille
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2017
pagine: 102
"Davanti al mondo terrestre in cui l'estate e l'inverno governano l'agonia di tutto ciò che è vivente, davanti all'universo composto di stelle innumerevoli che girano, si perdono e si consumano senza misura, io non scorgo che una successione di splendori crudeli il cui movimento stesso esige che io muoia; questa morte non è che consumazione sfavillante di tutto ciò che era, gioia di esistere di tutto ciò che viene al mondo, perfino la mia propria vita esige che tutto ciò che è, in ogni luogo, si dia e si annienti senza posa."
Segreti e misteri dell'eros
Osho
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2017
pagine: 94
"Sicuramente conoscerai l'immagine di Shiva: per metà è uomo e per l'altra metà è donna. Ogni uomo è per metà uomo e per l'altra metà donna; ogni donna è per metà donna e per l'altra metà uomo. E questo è inevitabile, perché metà del tuo essere proviene da tuo padre e l'altra metà proviene da tua madre. Tu sei l'incontro di entrambi. Quel che conta è l'orgasmo interiore, un incontro e un'unione interiori. Ma per raggiungere quest'unione interiore tu devi trovare la donna esteriore che corrisponda a quella interiore, vibrante dentro di te, e hai bisogno che la donna interiore, latente nel tuo intimo, si risvegli. [...] La donna esteriore è solo la via per giungere a quella interiore, e l'uomo esteriore è solo la via per giungere a quello interiore. E solo se riesci a comprendere questa verità può realizzarsi in te la unio mystica essenziale. E quando accade, all'improvviso, ti proietti al di là dell'uomo e della donna, divieni un qualcosa che li supera entrambi: sei libero da entrambi e non sei più nessuno dei due."
Gustav Mahler
Arnold Schönberg
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 95
"Stimatissimo signor direttore, per riuscire a esprimere in qualche modo l'inaudita impressione provocata in me dalla Sua sinfonia, non devo parlarLe da musicista a musicista ma da essere umano a essere umano. Poiché ho visto la Sua anima, nuda, completamente nuda. Giaceva dinanzi a me come un paesaggio selvaggio e misterioso con abissi e voragini terrificanti, e accanto si distendevano prati estivi, ridenti e leggiadri, oasi idilliache. Ho avuto la sensazione di assistere a un evento naturale con i suoi orrori e le sue sventure, e con il suo arcobaleno che trasfigura e placa. [...] Inoltre credo di aver sentito la Sua sinfonia. Ho sentito la lotta per le illusioni; ho avvertito il dolore dell'uomo disilluso, ho visto combattere fra loro le forze del bene e del male, ho visto un essere umano che con tormentosa inquietudine si sforza di attingere l'armonia interiore; ho sentito un uomo, un dramma, verità, assoluta verità!". (Dalla lettera di Schonberg a Mahler del 12.XII.1904)
Una stagione all'inferno. Testo francese a fronte
Arthur Rimbaud
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 112
"Una stagione all'inferno", stampata nel 1873, è la sola opera pubblicata a cura di Rimbaud. L'opera, che si compone di nove sezioni, parte in poesia e parte in prosa, è una specie di diario autobiografico immerso in un'atmosfera demoniaca nella quale i momenti fondamentali della vita si trasfigurano nei simbolismi della magia, dell'odio, della veggenza. Con uno scritto di Michel Butor.
Lipika
Rabindranath Tagore
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 128
La parola lipika in bengali, che è la lingua in cui Rabindranath Tagore pensò e scrisse per tutta la sua lunga e straordinaria vita, significa "piccolo scritto", "biglietto". Il libro che presentiamo, infatti, è una raccolta di brevi racconti, in un primo tempo pubblicati su riviste indiane, con il titolo di Kathika. Quando nel 1916, tre anni dopo il conferimento del premio Nobel, Tagore curò l'edizione inglese delle sue novelle per l'editore Macmillan di Londra, inserì in 'Hungry Stones and Other Stories' buona parte di questi racconti brevi che, con l'aggiunta di altri, pubblicò infine nel 1919, a Calcutta, con il titolo di "Lipika".
Piccolo manoscritto nella bisaccia
Matsuo Bashô
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 80
L'autore di questo libro, poeta giapponese e seguace dello Zen, in strutture formali concise e apparentemente semplici, in cui si alternano poesie (gli haikai) e brani di prosa, descrive la natura per lui fonte di penetrazione e di illuminazione spirituale e artistica.
Il meraviglioso discorso della fanciulla pura
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 83
"Le tecniche dell'assorbimento dell'energia e delle altre pratiche di alchimia sessuale sono attribuite alla Fanciulla Pura. Pura significa non contaminata. È per mettere in guardia contro la lussuria che, pur avendo una natura incontaminata, ella tratta di argomenti audaci. (...) Ma questa purezza è difficilmente esprimibile per iscritto e si corrompe con facilità estrema. Se si sarà dunque in grado di preservare la propria purezza e non perdere la semplicità, attraverso lo studio incessante, si raggiungerà la patria di Mencio e di Confucio, e attraverso il perseguimento della Via (Tao) si perverrà alla terra immacolata degli Immortali. Non si conosce l'autore di quest'opera, che secondo alcuni è stata tramandata dai maestri taoisti del Monte Mao. I due capitoli intitolati 'Le nove posizioni' e 'II superficiale e il profondo' trattano entrambi del controllo della respirazione e dell'assunzione dell'energia sessuale. Non possono essere discussi in maniera volgare e certamente producono benefici alla salute. Se questo testo è invece inteso come un libello osceno che segretamente presenta l'estasi amorosa di due amanti dietro le cortine del talamo e i piaceri con le fanciulle dalla cipria rossa, gravi saranno le sventure per l'incauto lettore." (dalla prefazione)
Il folle. Testo inglese a fronte
Kahlil Gibran
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 112
"Mi chiedi in quale modo io sia divenuto folle. Accadde così: un giorno, assai prima che molti dèi fossero generati, mi svegliai da un sonno profondo e mi accorsi che erano state rubate tutte le mie maschere - le sette maschere che in sette vite avevo forgiato e indossato -, e senza maschera corsi per le vie affollate gridando: 'Ladri, ladri, maledetti ladri'. Ridevano di me uomini e donne, e alcuni si precipitarono alle loro case, per paura di me. E quando giunsi nella piazza del mercato, un giovane dal tetto di una casa gridò: 'È un folle'. Volsi gli occhi in alto per guardarlo; per la prima volta il sole mi baciò il volto, il mio volto nudo. Il sole baciava per la prima volta il mio viso scoperto e la mia anima avvampava d'amore per il sole, e non rimpiangevo più le mie maschere. E come in trance gridai: 'Benedetti, benedetti i ladri che hanno rubato le maschere'. Fu così che divenni folle. E ho trovato nella follia la libertà e la salvezza: libertà dalla solitudine e salvezza dalla comprensione, perché quelli che ci comprendono asserviscono qualcosa in noi."
Del tragico
Karl Jaspers
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2015
pagine: 82
"C'è una differenza enorme tra le civiltà che mancano di coscienza tragica e quelle la cui vita pratica è dominata da un'autoconsapevolezza ispirata a una palese coscienza tragica. Per il nostro senso storico è come una frattura tra due epoche, quando consideriamo l'uomo nella sua coscienza tragica. Questa non è necessariamente il prodotto di un'alta civiltà, e può anzi essere primitiva: eppure solo quando un uomo conquista una tale coscienza ci sembra che apra gli occhi sul mondo. Ora, infatti, avendo coscienza di essere al limite del mistero, nasce in lui quell'inquietudine che lo spingerà innanzi. Con la coscienza tragica ha inizio il movimento della storia, che non si manifesta solo in avvenimenti esteriori, ma si svolge nelle profondità stesse dell'animo umano". Così scrive Jaspers nelle pagine iniziali di questo suo straordinario e sintetico studio, pubblicato in Germania nel 1952. La tragedia, secondo il grande filosofo esistenzialista, è un tentativo "di spiegarsi l'apparente assurdità della sventura": muovendo da questa premessa, attraverso una scrittura aforistica, egli analizza, tra l'altro, come si succedono, nelle visioni del mondo, la fase del mito, della coscienza tragica, dell'apatia filosofica, della rivelazione religiosa; come il tragico si manifesta nei grandi scrittori classici, dai greci a Shakespeare, da Calderón a Racine; quali sono la colpa e la grandezza dell'uomo nella sconfitta.
Beethoven
Franz Grillparzer
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2015
pagine: 96
Le intense suggestioni derivanti da una frequentazione, durata oltre vent'anni, del Beethoven uomo e compositore segnarono in profondità l'anima di Grillparzer (1791-1872), il grande poeta e drammaturgo austriaco. Nel corpus di scritti su Beethoven (memorie, orazioni funebri, liriche, epigrammi, pagine di diario, saggi) appare con evidenza l'ammirazione devota di Grillparzer per il genio beethoveniano, ma anche la sofferta diffidenza verso una potenza compositiva che rischiava di trascinare l'arte musicale verso strade pericolose per la sua stessa esistenza. Le pagine di Grillparzer su Beethoven, oltre a contenere intuizioni, spesso fulminanti, sull'uomo e l'artista, rappresentano dunque un contributo decisivo al dibattito musicale che investì un'intera generazione.

