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Zanichelli: Commentario del codice civile

Legge 20 maggio 2016, n. 76. Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze. Volume unico

Legge 20 maggio 2016, n. 76. Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze. Volume unico

Salvatore Patti

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2020

pagine: 840

La legge 20 maggio 2016, n. 76 ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano una regolamentazione delle unioni civili e delle convivenze. Si tratta di un intervento normativo molto atteso che offre anzitutto alle persone omosessuali la possibilità di scegliere tra un regime del loro rapporto simile a quello previsto per il matrimonio e una disciplina «minima», quella delle convivenze. Anche le persone eterosessuali hanno ora la possibilità di una scelta: unirsi in matrimonio oppure basare il loro rapporto affettivo sulla disciplina delle convivenze. Nel quadro di quest'ultima, si individuano norme di tutela del convivente o dei conviventi che trovano applicazione a prescindere da una dichiarazione degli interessati e norme che presuppongono invece la stipula di un «contratto di convivenza». Il presente volume si prefigge l'obiettivo di offrire al professionista uno strumento di conoscenza utile per risolvere i numerosi problemi collegati alla nuova disciplina.
152,50

Commentario del codice civile. Fatti illeciti. Art. 2043-2059

Commentario del codice civile. Fatti illeciti. Art. 2043-2059

Massimo Franzoni

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2020

pagine: 968

Nel 1971, per Adriano De Cupis sono state sufficienti 158 pagine di commentario, il tema dei fatti illeciti non meritava di più; a sostenerlo era chi aveva scritto un trattato sul danno, qualche anno prima. Nel 1993, per Massimo Franzoni sono state necessarie 1257 pagine del medesimo commentario, per dar conto dei profondi cambiamenti che la materia aveva avuto, a partire dagli anni Sessanta. Nel 2004, è occorso un supplemento di 717 pagine per completare il racconto di quella trasformazione che ha attraversato la fine del secolo breve e l'inizio del nuovo millennio. Nel 2020, ancora per Massimo Franzoni sono state necessarie circa 900 pagine per ripercorrere un passato remoto, per consolidare i risultati nel frattempo raggiunti e per dar conto del presente proiettato nel prossimo futuro. Questo commentario è quasi una integrale riscrittura del precedente, con l'obbiettivo di contenere in un ragionevole spazio di pagine un racconto, la cui trama resta ancora da scrivere, in larga misura. È proprio questo il senso della definizione spesso ritagliata a misura della responsabilità civile: un «diritto di fonte giurisprudenziale». Se il diritto della responsabilità civile è di fonte giurisprudenziale significa che le esigenze della società civile trovano risposta nello ius dicere, piuttosto che nella legislatio. Se così è, allora la responsabilità civile deve essere costantemente riscritta, non ricapitolata, ma ridefinita in ragione delle sue costanti trasformazioni. Se così è, allora il ruolo di protagonista spetta all'interprete, e al giudice quale principe degli interpreti, anche quando il legislatore intervenga con norme speciali per regolare determinati settori.
224,00

Libro secondo: Successioni art. 649-673. Legati

Libro secondo: Successioni art. 649-673. Legati

Enrico Damiani

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2020

pagine: 296

Oggi le norme in materia di successione debbono per forza relazionarsi con i problemi connessi al c.d. patrimonio digitale. Si pensi al «legato di password», al «legato di bitcoin» al «legato di profili social». Lo strumento testamentario ha perciò assunto la dimensione di veicolo duttile e pratico per la realizzazione di vicende successorie relative a beni sempre più difficilmente tipizzabili, tanto vasto è il loro catalogo. Il libro analizza senza zone d’ombra i legati come strumento di attuazione dell’autonomia testamentaria e propone al lettore una osservazione analitica delle singole fattispecie. Il testo è interamente aggiornato alla dottrina e giurisprudenza del 2019 ed è destinato a durare nel tempo perché il tema è escluso dal disegno di legge delega al governo per la riforma delle successioni presentato al senato il 19 marzo 2019.
73,50

Libro terzo: proprietà art. 1100-1116. Comunione in generale

Libro terzo: proprietà art. 1100-1116. Comunione in generale

Roberto Calvo

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2019

pagine: 352

L’opera prende le mosse dal concetto giuridico di comunione; in quest’ordine d’idee vengono anzitutto passate in rassegna le teorie «realiste» e «finzioniste» di persona giuridica. Dopodiché l’attenzione si sposta sull’oggetto della comunione: muovendo dalla comunione di proprietà, l’indagine inclina verso la contitolarità delle altre situazioni reali, sino ad affrontare – con costante rigore sistematico – il concetto di quota e il complicato intreccio di diritti e doveri spettanti a ogni partecipe al rapporto soggettivamente complesso. L’ultima parte del lavoro è dedicata, secondo il succedersi delle norme racchiuse nel Capo I del Titolo VII del Libro III, alle vicende estintive della fattispecie. Il volume dà ampiamente conto dell’evoluzione dommatica venante la materia regolata agli art. 1100 e segg. cod. civ., senza – si badi – mai smarrire l’attenzione alle questioni fattuali nascenti dal quotidiano conflitto d’interessi antagonistici; esso pertanto rappresenta un contributo («moderno» e attuale) alla teoria della comunione, utile non soltanto allo studioso o all’accademico, ma anche al professionista (avvocato, giudice e notaio) chiamato a districare il nodo applicativo in maniera da delineare – all’esito dell’indagine casistica – la soluzione più confacente alla fattispecie concreta.
82,00

Libro terzo: Successioni art. 769-809. Donazioni

Libro terzo: Successioni art. 769-809. Donazioni

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2019

pagine: 640

A più di quarant’anni dalla prima edizione del volume dedicato alle donazioni se ne offre un opportuno ripensamento. Pur essendo, infatti, le norme del Titolo V del Libro II del codice civile rimaste invariate nel loro dato testuale, le riflessioni maturate in dottrina e le più recenti letture giurisprudenziali degli istituti noti hanno suggerito una rimeditazione complessiva della materia donativa. L’annoso problema della circolazione dei beni donati, l’incidenza della disciplina tributaria, il fiorire nella prassi di nuove modalità negoziali e non negoziali di attribuzione di diritti a titolo di liberalità, con le note implicazioni circa la tutela di legittimari e creditori, hanno sollecitato un riesame anche alla luce del confronto combinato con la materia sotto ogni aspetto contigua delle successioni a causa di morte.
150,00

Art. 1285-1320. Obbligazioni alternative, in solido, divisibili e indivisibili

Art. 1285-1320. Obbligazioni alternative, in solido, divisibili e indivisibili

Enrico Antonio Emiliozzi

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2019

pagine: 840

L’opera è una trattazione completa e approfondita della disciplina di obbligazioni alternative, in solido, divisibili e indivisibili, condotta facendo costante riferimento all’elaborazione dottrinale e all’applicazione giurisprudenziale. In particolare, per quanto riguarda le obbligazioni alternative, viene svolta l’analisi di fattispecie concrete al fine di delimitare i confini dell’istituto previsto dagli art. 1285-1291 cod. civ. rispetto ad altri che presentano notevoli elementi di affinità (le c.d. obbligazioni con facoltà alternativa) e si procede all’approfondimento delle differenze che sussistono tra il legato alternativo e il legato con facoltà alternativa e tra la vendita alternativa e la vendita con facoltà alternativa. Nella trattazione delle obbligazioni in solido in particolare viene esaminata la disciplina relativa alla estensione nei confronti di tutte le parti del rapporto obbligatorio di vicende che sono relative ad alcune soltanto di esse (ad esempio, per il contratto di novazione o per il contratto di transazione stipulato tra il creditore e uno dei debitori in solido ovvero tra uno dei creditori in solido e il debitore). Inoltre viene trattato il rapporto tra obbligazioni solidali e obbligazioni indivisibili costituite da più soggetti, al fine di indagare se queste ultime rappresentino nell’ordinamento un istituto giuridico autonomo e distinto rispetto alle obbligazioni in solido. Nel commento alla disciplina delle obbligazioni indivisibili viene affrontata, tra l’altro, la problematica relativa alla successione mortis causa che coinvolga il debitore o il creditore e viene trattata la disciplina relativa alla responsabilità dei condomini per le obbligazioni assunte dall’amministratore in nome e per conto del condominio in considerazione di quanto è stabilito dalla legge 20 novembre 2012, n. 220 che ha modificato l’art. 63, 2° comma, disp. att. cod. civ.
191,50

Art. 1353-1361. Condizione nel contratto

Art. 1353-1361. Condizione nel contratto

Maria Costanza

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2019

pagine: 216

A vent’anni dalla prima edizione del volume dedicato al commento delle norme che nel codice civile, nell’ambito della disciplina del contratto, regolano l’elemento della condizione, se ne propone un aggiornamento. Sebbene queste norme non siano state incise da riforme, l’approvazione di varie leggi speciali che riportano alla fattispecie della condizione e il proporsi di indirizzi giurisprudenziali orientati ad una valorizzazione del profilo degli interessi contrattuali nuovi rispetto a quelli consolidatisi nella tradizione, hanno suggerito di offrire una più attuale riflessione. L’attenzione rivolta agli aspetti teorico-ricostruttivi e ai risvolti applicativi della condizione offre il testo sia agli studiosi sia a quanti si occupano della predisposizione del contratto e delle conflittualità che attorno ad esso possono sorgere.
52,50

ART. 2501-2505 quater. Fusione della società

ART. 2501-2505 quater. Fusione della società

Maurizio Cavanna

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2018

pagine: 416

L’opera offre un’ampia disamina della disciplina della fusione societaria, studiata nei diversi suoi aspetti sostanziali e procedimentali. Ne emerge un panorama articolato, che dimostra la duttilità dell’istituto, sempre più spesso impiegato per ricomporre situazioni di crisi aziendale o riarmonizzare patrimoni societari frazionati in plurime società-satellite e riconducibili a un’unica direzione e dunque non più necessariamente strumentale a operazioni di nuova acquisizione (anche mediante indebitamento), come lo si è tradizionalmente inteso inquadrare. I molteplici spunti esegetici che offre la materia si intrecciano e sviluppano sul tronco di una casistica sempre più varia: per questo la trattazione dei diversi aspetti di carattere teorico si accompagna a una ragionata rilettura e confronto degli orientamenti giurisprudenziali, notarili e contabili, quasi una sorta di cartina di tornasole per le ricostruzioni via via proposte.
95,50

Libro quinto: Lavoro Art. 2621-2642. Disposizioni penali in materia di società, di consorzi e di altri enti privati

Libro quinto: Lavoro Art. 2621-2642. Disposizioni penali in materia di società, di consorzi e di altri enti privati

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2018

pagine: 768

Unica isola penalistica nell’oceano del codice civile, le Disposizioni penali in materia di società e consorzi, poste al termine del Libro V, ben meritano una autonoma trattazione approfondita ed aggiornata. Dopo la profonda riforma apportata dal d.lgs. 11 aprile 2002, n. 61, la materia è stata oggetto, in tempi più recenti, di ulteriori ed importanti interventi che hanno inciso in modo significativo su alcune delle fattispecie più qualificanti. Si tratta, in particolare, della «controriforma» delle fattispecie di false comunicazioni sociali ad opera della legge 27 maggio 2015, n. 69, e delle rilevanti modifiche apportate alla disciplina della corruzione tra privati con la legge 6 novembre 2012, n. 190, il d.lgs. 29 ottobre 2016, n. 202, ed il d.lgs. 15 marzo 2017, n. 38. Tali novità normative, unitamente agli interventi giurisprudenziali che le hanno accompagnate, hanno reso necessario, a quattordici anni dalla pubblicazione della precedente edizione, un completo ripensamento del volume, che ha assunto la forma dell’opera collettanea. Il comparto del diritto penale societario viene così ad essere analizzato ex novo da specialisti della materia, che offrono un utile approfondimento destinato sia alla ricerca accademica sia all’attività professionale e con una particolare attenzione per i riferimenti giurisprudenziali, aggiornati al 2018.
180,00

Art. 79-158. Matrimonio

Art. 79-158. Matrimonio

Gilda Ferrando

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2017

pagine: 1168

Recenti riforme legislative ed orientamenti della giurisprudenza sono intervenuti sulla disciplina del matrimonio, dei rapporti tra coniugi, della separazione e del divorzio. Esse si collocano nel solco dei principi costituzionali interni ed europei come inter-pretati dalla Corte costituzionale e dalla Corte Europea dei diritti dell?uomo. Il rapporto tra competenze dello Stato e della Chiesa sul matrimonio si trasforma grazie alla continua evoluzione della giurisprudenza interna che tende a rimarcare le differenze tra concezione statuale e sacramentale. Nella nozione civilistica di matrimonio, costruita sulla base dei principi costituzionali, rileva non soltanto il consenso iniziale fonte del vincolo, ma, in modo preminente, il fatto di vivere insieme stabilmente e con continuità ? il c.d. «matrimonio rapporto» ? al quale la Costituzione italiana garantisce preminente tutela e che giustifica limiti al riconoscimento delle sentenze ecclesiastiche fondate su ragioni non compatibili con i principi essenziali del matrimonio civile. Le riforme della filiazione (legge 219/2012, d.lgs. 154/2013), della separazione e del divorzio (leggi 162/2014 e 55/2015), la nuova disciplina delle unioni civili e delle convivenze (legge 76/2016) hanno profondamente mutato i rapporti tra famiglia e diritto e tra famiglia e matrimonio. Con l?unificazione dello stato di figlio il baricentro della famiglia si sposta dal matrimonio alla filiazione. Grazie alla disciplina delle unioni civili e delle convivenze alla famiglia fondata sul matrimonio si affiancano altri tipi di famiglie che trovano riconoscimento e tutela Costituzionale, in quanto formazioni sociali nel senso indicato dall?art. 2 Cost. Il matrimonio, riguardato dall?art. 29 Cost. come «fondamento della famiglia» non ne costituisce più il fondamento «esclusivo». I rapporti tra coniugi, la disciplina dei reciproci diritti e doveri, risentono di queste trasformazioni. Se ne trovano segni, tra l?altro, negli indirizzi della giurisprudenza sul cognome della famiglia, in quelli che individuano nuove forme di tutela (il risarcimento del danno) mutuate dal diritto comune delle obbligazioni. Lo stesso vincolo coniugale è sempre meno presidiato da norme inderogabili e sempre più affidato alle scelte dei coniugi. Il modello consensuale di soluzione del conflitto è enfatizzato dalle riforme della separazione e del divorzio per negoziazione assistita e consenso raggiunto innanzi al sindaco nella sua veste di ufficiale di stato civile (art. 6 e 12, legge 164/2015) e dalla riduzione dei tempi di separazione necessari per ottenere lo scioglimento definitivo del vincolo (legge 55/2015). La «solidarietà post coniugale» costituisce garanzia di tutela dell?ex coniuge debole ma sempre più deve coniugarsi con il principio di «autoresponsabilità», che limita ? Cass., 10 maggio 2017, n. 11504 ? le pretese di parametrare l?assegno divorzile sulla falsariga del «tenore di vita matrimoniale». Il commento alle norme del Titolo VI, Capi I-V del codice civile, restituisce l?immagine di queste trasformazioni della famiglia e del matrimonio.
233,50

Art. 2645 TER. Trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche

Art. 2645 TER. Trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche

Arnaldo Morace Pinelli

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2017

pagine: 400

L’art. 2645-ter cod. civ. introduce nell’ordinamento l’atto negoziale di destinazione, istituto idoneo a realizzare alcune delle finalità proprie del trust, con l’importante peculiarità di svincolare l’atto e l’effetto di destinazione dal trasferimento dei beni sottoposti al vincolo. Per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela è consentito ai privati vincolare, con efficacia reale e nell’interesse di un terzo (il beneficiario della destinazione), beni immobili e mobili iscritti in pubblici registri. L’atto di destinazione incide sul diritto di proprietà del disponente e sottopone il bene destinato ad un particolare regime di circolazione e responsabilità. Produce, infatti, due effetti principali, tra loro indissolubilmente connessi: quello destinatario (il vincolo impone una determinata utilizzazione del bene, orientando i poteri dominicali alla realizzazione dello scopo della destinazione: i beni ed i loro frutti «possono essere impiegati solo per la realizzazione del fine di destinazione») e l’effetto della separazione patrimoniale (i beni destinati sono separati dal residuo patrimonio del disponente, con conseguente limitazione della sua responsabilità patrimoniale, essendo essi aggredibili solo per i debiti assunti per l’attuazione dello scopo della destinazione). Il confronto con l’art. 42 Cost. e l’art. 2740 cod. civ. induce ad una peculiare lettura del parametro della meritevolezza richiamato dalla norma: l’atto negoziale di destinazione postula la presenza di finalità non lucrative, rilevanti sul piano etico e sociale, la cui realizzazione, in generale, integra un valore preminente rispetto alla tutela dei diritti dei creditori (art. 64 legge fall.). Per tale motivo deve ritenersi che, entro ragionevoli limiti, l’atto di destinazione non sia assoggettabile alla revocatoria, ordinaria e fallimentare, non sia impugnabile ai sensi del nuovo art. 2929-bis cod. civ., sia esente da riduzione, collazione e revoca per sopravvenienza di figli. Dell’atto di destinazione si analizzano gli aspetti strutturali e funzionali, il problematico regime fiscale, le possibili applicazioni pratiche. Particolare attenzione è riservata alla destinazione nell’interesse della famiglia, anche alla luce delle nuove leggi sulle unioni civili e le convivenze di fatto (legge 20 maggio 2016, n. 76) e sulla tutela dei disabili gravi (legge 22 giugno 2016, n. 112, c.d. «Dopo di noi»), sottolineandosi – tra l’altro – la possibilità del ricorso all’atto negoziale di destinazione in alternativa al fondo patrimoniale, quale più efficace strumento per la soddisfazione dei bisogni della famiglia, nonché per la realizzazione delle esigenze dei singoli componenti deboli della comunità familiare.
95,50

Commentario del codice civile. ART. 2602/2620. Consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi

Commentario del codice civile. ART. 2602/2620. Consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi

Gian Domenico Mosco

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2017

pagine: 296

I consorzi e le società consortili sono oggi i principali strumenti messi a disposizione dall?ordinamento per la collaborazione tra imprese. Inizialmente considerati dal codice civile sotto il profilo della concorrenza, la pratica prima e poi lo stesso legislatore ne hanno esteso l?uso da parte di imprese d?ogni dimensione, con un?inusuale ricchezza di interessi perseguiti e di contenuti contrattuali e organizzativi.Un successo, confermato da una diffusione in tutti i settori eco-nomici che supera le 30.000 unità, che è dovuto sia a una corni-ce normativa ormai nota e consolidata, sia alla ricca legislazio-ne speciale in materia, sia alla trasformazione in punti di forza di fattori che sono stati a lungo visti in chiave negativa, come l?ampiezza della nozione, una disciplina organizzativa essenzia-le, precorritrice di quella della s.r.l. dopo la riforma del 2003, la limitazione della responsabilità nei consorzi imprenditori, l?uso in funzione consortile delle società.Il commento fornisce indicazioni non solo teoriche ma prati-che, dà conto delle principali figure consortili disciplinate dal-le leggi speciali, esamina i più recenti orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, frutto questi ultimi di decisioni che negli anni sono divenute numerose. Pur tenendo presente il passato dei consorzi, si cerca di comprenderne i contenuti attuali e di in-travederne i possibili sviluppi operativi e di regolamentazione.Sono di guida i precedenti commenti agli art. 2602-2620 del prof. Remo Franceschelli, l?ultimo pubblicato nel 1992.
64,50

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