Filosofia
Creatio et conversio. Indagine sul significato onto-gonico di «conversio» nel De genesi ad litteram di Agostino
Jin Bae Sung
Libro: Libro in brossura
editore: Città Nuova
anno edizione: 2025
pagine: 180
Il presente lavoro indaga la visione della creazione nel pensiero di Agostino d’Ippona. Secondo Agostino la creazione non si riduce a un atto di produzione mediante il quale Dio trae gli enti dal nulla, ma si configura come un atto di misericordia e di redenzione. Dalla pienezza del Suo amore, Dio dona l’essere al nulla, la luce alle tenebre e l’ordine al caos. In quanto atto d’amore trinitario la creazione non è una donazione unilaterale, bensì un evento che pone in essere una relazione tra le creature e il Creatore. Una relazione che «non est accidens» (De Trin. V.5.6), ma è alla base sia della concezione dell’V.dell’ordo amoris dell’ontologia di Agostino, in cui tutto ciò che esiste tende verso il Creatore secondo le proprie condizioni e le proprie capacità; tuttavia, solo la creatura razionale, formata a immagine e somiglianza di Dio, può rispondere consapevolmente e liberamente alla chiamata divina, mediata dal Verbo nello Spirito Santo. Attraverso questa risposta – la conversio – e la relatio con il Dio della Trinità, l’uomo è attratto verso il suo principio e fine ultimo, trasmettendo a tutte le creature il senso del loro essere.
Teoria. Rivista di filosofia. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 244
Questo fascicolo di «Teoria» intende approfondire i vari modi in cui le relazioni alimentari non solo plasmano le nostre vite, ma interagiscono con i processi del mondo. Per affrontare questo tema esso ospita saggi che considerano in particolare la nostra necessità di nutrirci da un punto di vista tanto etico quanto giuridico. Vengono dunque discussi a riguardo concetti come "responsabilità", "principio di precauzione", "diritto al cibo", "impatto ambientale". A questa sezione tematica segue quella che ospita il saggio vincitore del Premio Sainati 2025, dedicato alla memoria di Vittorio Sainati, professore di Filosofia teoretica all'Università di Pisa e fondatore di «Teoria».
Fictional characters in philosophy. A contribution to the history and theory of a tool for thinking
Luca Mori
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 220
L'illusione della libertà della volontà. Le sue cause e le sue conseguenze
Paul Rée
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 112
A lungo gli storici della filosofia hanno relegato Paul Rée al ruolo di mera meteora, fugacemente apparsa nell'orbita dell'abbagliante astro nietzschiano. Solo in tempi recenti alcuni studi gli hanno restituito la giusta attenzione, concentrandosi su due direttrici principali della sua riflessione: da un lato l'originale rapporto con la filosofia di Schopenhauer, dall'altro il tentativo maturo di fondare la morale come scienza positiva, in dialogo serrato con l'utilitarismo e il positivismo inglesi, e in particolare con il pensiero di John Stuart Mill. Con la prima traduzione italiana de L'illusione della libertà della volontà. Le sue cause e le sue conseguenze (1885), ultima opera pubblicata da Rée, Simona Apollonio intende riportare in primo piano un aspetto dell'opera del filosofo rimasto ancora per lo più in ombra - ma tutt'altro che marginale, anche alla luce del suo dialogo intellettuale con Nietzsche - e cioè il serrato confronto critico che il filosofo intrattenne con il pensiero di Kant. Vero e proprio motivo conduttore della sua riflessione filosofica, la critica di Rée all'illusione della libertà del volere rivela il tratto più autentico del suo pensiero: la capacità di coniugare rigore analitico e sottile ironia entro una scrittura solo in apparenza asciutta ed essenziale ma dimostrare in modo da dare al cervello un senso di piacere, questo sa farlo solo Lei».
Spaccio della bestia trionfante
Giordano Bruno
Libro
editore: Anguana Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 340
Il gesto più antico. Filosofia e icone del pudore
Andrea Tagliapietra
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2025
pagine: 240
Che fine ha fatto il pudore nell'epoca dei social, dei corpi esibiti, dell'intimità messa in piazza? In un tempo che ci vuole esposti, sempre visibili, sempre connessi, Andrea Tagliapietra riflette in questo saggio su una virtù inattuale e potentissima. Gesto antico che distingue l'essere umano dall'animale, gesto minimo ma ostinato, capace di difendere dall'omologazione dello sguardo e della parola, il pudore – fuori da ogni nostalgia moralistica – diventa qui un elemento chiave per interrogare la nostra epoca. Tagliapietra ne ripercorre le forme nel tempo: dalla vergogna dei miti antichi alla confessione cristiana, dal segreto inconoscibile al fondo di ogni essere umano alla pornografia dell'algoritmo. Perché, come scrive l'autore, «il pudore mette alla prova una società senza segreti», protegge ciò che non può essere detto né mostrato: la singolarità irriducibile di ciascuno. Virtù o sentimento, passione o concetto, il pudore appare così come risorsa, spazio di libertà, argine di resistenza alle maschere che il potere e la società impongono. Mostrare tutto non è libertà, ma obbedienza a un nuovo precetto: quello dell'esposizione continua, della trasparenza senza resto. La forza del pudore sta nell'apparente semplicità di un gesto di diniego che troviamo riproposto, prima ancora che nei testi della filosofia o della letteratura, nei capolavori dell'arte – da Masaccio e Botticelli ad Artemisia Gentileschi, da Courbet a Munch –, che in questo libro si intarsiano con la scrittura in un dialogo continuo tra parola e immagine.
Etica e restorative justice. Definizioni, concetti e problemi
Serena Meattini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 168
Il volume presenta una riflessione sulle principali implicazioni etiche della restorative justice, proponendo un’indagine critica delle differenti concezioni di tale paradigma alla luce del dibattito internazionale. L’indagine muove da una ricostruzione dell’evoluzione sul piano categoriale, promuovendo l’adozione di una concezione “restorativa”, con lo scopo di evidenziare la fecondità del dialogo tra la tradizione italiana e le principali istanze del paradigma della restorative justice. Tale quadro costituisce lo sfondo per l’analisi di alcune categorie rilevanti per il dibattito etico, con particolare attenzione alla nozione di accountability (rendicontabilità) che risulta centrale nella pratica restorativa e pone delle interessanti questioni per la più ampia riflessione in materia di responsabilità.
Hagakure. Parole raccolte all’ombra delle foglie. Nuova edizione commentata
Yamamoto Tsunetomo
Libro
editore: Blacklemon
anno edizione: 2025
pagine: 224
Lezioni di Basilea e scritti filologici 1869-1878. Opere di Friedrich Nietzsche. Volume Vol. 2/2
Friedrich Nietzsche
Libro: Libro rilegato
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 1148
«Possiamo dunque immaginarci il lettore greco al tempo di Isocrate, un lettore lento che sorseggia una frase dopo l'altra con occhio e orecchio pazienti, capace di degustare uno scritto come un vino pregiato, sentendo tutta l'arte dell'autore; un lettore per il quale scrivere è ancora un piacere, una persona che non va stordita, ubriacata o tirata per i capelli, ma che possiede davvero la naturale disposizione d'animo del lettore ... Silenzioso, attento, libero da preoccupazioni, sereno, un uomo che ha ancora tempo». Edizione italiana condotta sul testo critico originale stabilito da Giorgio Colli e Mazzino Montinari.
Aurora
Friedrich Nietzsche
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 336
Aurora (1881) segna un momento cruciale nel pensiero di Nietzsche, in cui intraprende una critica sistematica della morale tradizionale e delle sue radici religiose, liberando la propria filosofia dai pregiudizi morali e dai falsi dogmi. Con un magistrale stile aforistico, Nietzsche esplora i grandi temi della sua maturità filosofica, quali la genealogia dei valori moderni, il cristianesimo, la décadence, la cattiva coscienza, il libero arbitrio e l’influenza della cultura occidentale. L’opera enfatizza l’importanza di un risveglio intellettuale e conduce una spietata analisi dei valori su cui si fonda la tradizione, rivelando le radici psicologiche e storiche di concetti considerati assoluti e invitando a superare le illusioni morali in vista della libertà.
Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico
Giacomo Fronzi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 452
La parola performance è oggi onnipresente: la si incontra nella tecnologia, nello sport, nel management, nello spettacolo e persino nelle neuroscienze, quasi sempre in relazione al concetto di prestazione. Ma il campo del performativo è molto più vasto e complesso, tanto da poter essere indagato da prospettive differenti – inclusa quella filosofica, finora tendenzialmente trascurata. Giacomo Fronzi ci guida in questa esplorazione, mostrando come il performativo sia una dimensione che abitiamo costantemente, anche al di fuori delle pratiche artistiche che più l’hanno elaborata: teatro, arte performativa, musica e danza. Attraverso queste quattro tradizioni, l’autore ricostruisce anche i momenti chiave che hanno dato forma a quella che viene chiamata “svolta performativa”. Analisi filosofica e ricostruzione storico-artistica si combinano così in un percorso originale e dinamico nel multiforme e stupefacente universo della performance. Prefazione di Massimo Donà.
Verso un nuovo Manifesto
Theodor W. Adorno, Max Horkheimer
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 192
«Tutti sanno che il mondo di oggi è l’inferno» afferma Theodor W. Adorno nel 1939, mentre il patto di non aggressione fra Germania e Unione Sovietica getta un’ombra cupa sul futuro e l’Europa precipita verso la guerra. Nel 1956 – l’anno in cui Chrušcëv denuncia i crimini di Stalin, la rivolta d’Ungheria è soffocata nel sangue e il Partito Comunista di Germania viene sciolto – Max Horkheimer prosegue l’amara diagnosi: «Il mondo è impazzito. L’intera storia dell’umanità non è altro che una falena attratta dalla luce, destinata inevitabilmente a bruciarsi». Eppure, proprio in questi momenti di buio, i due filosofi si ritrovano per discutere la stesura di un nuovo Manifesto, ispirato a quello del Partito Comunista. Rileggono Marx, per mostrare «che è possibile essere comunisti e al tempo stesso condannare i russi». Riflettono sulla storia come promessa di salvezza o come catastrofe, in un dialogo ideale con Walter Benjamin. Con uno slancio quasi teologico arrivano persino a ipotizzare che «andrà tutto bene». Ma a chi rivolgersi? Quale linguaggio adottare? Come ricucire il legame spezzato tra teoria e prassi? Tra aforismi, battute e intuizioni visionarie, i due francofortesi continuano a cercare una risposta, fino ad accarezzare l’idea di un appello per la fondazione di un nuovo partito. Le loro conversazioni del 1939 e del 1956 sono qui raccolte e tradotte per la prima volta in italiano, accompagnate da un ampio saggio di Nicola Emery che ne ricostruisce la genesi e ne illumina i temi centrali.

