Linguistica
LI d'O. Lingua italiana d'oggi. Volume Vol. 21
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2025
pagine: 220
Leggere comporre, e fare spettacoli. L'Accademia della Crusca «oltre» il Vocabolario. 1586-1647
Libro
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 2025
pagine: 95
Boomerario. Manuale semiserio di sopravvivenza linguistica
Massimo Roscia
Libro: Libro in brossura
editore: Rai Libri
anno edizione: 2025
pagine: 320
Ick, idk, gyat, drip, swag, simp, sus, oba, nerfare, ollare, spawnkillare, yappare, delulu, sike, prank, demure, niubbo, psa, bff, imho… Dispacci cifrati? Frammenti di codice fiscale? Esercizi di stile in esperanto? Messaggi alieni provenienti da galassie lontane? Niente di tutto ciò; sono soltanto alcuni esempi, tratti dall’ampio repertorio composto di vocaboli di lungo corso, neologismi, abbreviazioni, acronimi, locuzioni e modi di dire che caratterizzano il lessico dei giovani di oggi. Ogni generazione, infatti, crea il suo proprio gergo e lo fa per riconoscersi, interagire più facilmente, comunicare in maniera immediata ed efficace, favorire la condivisione di fatti, idee e interessi e non farsi comprendere dagli estranei. "Boomerario" è una raccolta basata principalmente sull’osservazione diretta del modo di parlare e di scrivere giovanile, concepita non già per esprimere giudizi, ma per ascoltare e comprendere. "Boomerario" è uno scandaglio ideato per esplorare in maniera allegra e scanzonata – ma non superficiale né irridente – il macrocosmo gergale dei ragazzi (attraverso più di duecento lemmi pubblicati in rigoroso ordine alfabetico e corredati da oltre mille esempi) e per rendere ancora più chiaro il significato autentico che i giovani attribuiscono a queste misteriose parole. "Boomerario" è un prontuario, una bussola, un decodificatore, utile e divertente, per conoscere meglio i giovani e non apparire ai loro occhi un po’ troppo… cringe.
Verba manent. L'arte dello Speechwriting e del Public Speaking attraverso discorsi che hanno segnato la storia
Giorgia Bentivogli
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 192
Pronunciamo migliaia di parole ogni giorno. Raramente però ci prepariamo per farlo. Le persone non amano preparare i discorsi che pronunciano. Parlare in pubblico le spaventa, non hanno abbastanza tempo, farlo è faticoso. Molti, sapendo già parlare, pensano sia sufficiente. Ma soprattutto, preparare un discorso suona fasullo. Non è un caso se oratoria, retorica ed eloquenza abbiano oramai, nel linguaggio comune, un significato spregiativo. Però quello che diciamo resta. Oggigiorno, verba manent. Per l’autrice, prepararsi a comunicare chiaramente è un atto etico. In un’epoca di opinioni polarizzate c’è bisogno che le idee circolino. Per comunicare, per ‘rendere comune’, i social media non bastano. Servono incontro, dialettica e scambio. E solo un discorso chiaro può superare gli steccati. "Verba manent" quindi vuole aiutare ad ascoltare la propria voce interiore per imparare a farla uscire in pubblico al suo meglio per essere compresa. Il testo insegna a scrivere, pronunciare e valutare un discorso che sia chiaro, convincente e emozionante. È un manuale con una struttura in cinque passaggi: ricercare le informazioni, preparare il testo, provare il discorso, pronunciarlo e valutarlo. Ogni tecnica viene illustrata da decine di esempi tratti da discorsi che hanno segnato la Storia, per aiutare il lettore a capire praticamente quali siano gli ‘ingredienti’ capaci di rendere unico un intervento pubblico. Leggendolo si scopre, ad esempio, che le parole ‘I Have a Dream’ non erano scritte sui fogli che Martin Luther King Jr. teneva in mano il 28 agosto 1963 a Washington. Oppure che ‘Stay hungry stay foolish’ è un’esortazione che Steve Jobs prese a prestito. O che Elisabetta I entrò nella Storia per un discorso che puntava tutto sulla sua, presunta, debolezza.
Tra linguistica e antropologia. Per Oronzo Parlangèli (1923-1969) a cent'anni dalla nascita
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 198
La portata prodigiosa dell’impegno e della vasta produzione scientifica di Oronzo Parlangèli (di cui è ricorso nel 2023 il centenario della nascita) ha inciso profondamente sugli studi linguistici nel nostro Paese, gettando le basi per ulteriori ricerche, aprendo nuove e innovative – per certi versi ancora attuali – prospettive in ambito metodologico, rigoroso e scientificamente valido, grazie all’ampiezza dei suoi interessi e alla meticolosa profondità delle sue riflessioni, suffragate da indiscutibili principi teorici. Ma gli interessi di Parlangèli non trascurarono neppure i problemi legati all’italiano e alla lingua letteraria. In particolare gli stava a cuore la questione della lingua, un discorso che aveva impegnato «la parte migliore almeno della sua vita, la più produttiva, la più redditizia per la cultura, per la scuola, per la nostra stessa civiltà specialmente meridionale, perché egli era convinto che la lingua fosse uno strumento vivo e palpitante, un sistema di dialogo sentito, un mezzo di comunicazione concreto, e quindi uno stimolo costante a colmare le istanze a farci conoscere meglio». In Appendice al volume sono riportati alcuni saggi di Oronzo Parlangèli con l’obiettivo di recuperare, tutelare e valorizzare opere, ormai del tutto sconosciute, ma di estremo interesse non solo per la comunità scientifica, e per chiunque volesse avvicinarsi, a diverso titolo, alle tante ricerche condotte dal glottologo novolese. Infine, oltre a contribuire concretamente alla salvaguardia del prezioso patrimonio scientifico che Parlangèli ha lasciato in eredità, si cercherà, anche se con questo piccolissimo contributo, di sistematizzare alcuni studi linguistici, tra i numerosi e talvolta frammentari (molti sono le note, gli appunti, scritti minori), non custoditi in maniera organica, fuori edizione e di difficile reperimento.
Come fare cose con le parole
John Langshaw Austin
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2025
pagine: 208
A settant’anni dalla sua prima pubblicazione, Come fare cose con le parole si conferma un classico. Le lezioni tenute da John L. Austin nel 1955 all’Università di Harvard, raccolte in un «libretto agile, polemico e propositivo», sono divenute fonte di ispirazione per molti esponenti della linguistica e della filosofia, e hanno influenzato molti aspetti del sapere giuridico e sociologico, interagendo anche con le ricerche sull’intelligenza artificiale. In questa edizione, aggiornata dai maggiori esperti di Austin in Italia, Marina Sbisà e Carlo Penco, il bestseller del filosofo inglese, grazie a una traduzione rivista e aggiornata, si riscopre un efficace strumento di comprensione e analisi pragmatica del discorso e delle relazioni interpersonali capace tuttora di far parlare e discutere.
«Quante volte, figliuolo?» I fantasmi dell'immaginario sessuale ecclesiastico attraverso 500 anni di manuali per i confessori
Paolo Edoardo Fornaciari
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 262
Comprendere il mistero della contraddizione del credente tra enunciato morale e comportamento concreto è possibile, a patto di cimentarsi con i testi che coloro che si sono autodefiniti teologi morali ci hanno tramandato per secoli come i dettami della morale cristiana, esercizio che è consistito soprattutto nell’escogitare giustificazioni di natura trascendente per i propri fantasmi di natura sessuale.
Insécurité linguistique et glottophobie en situations francophones périphériques. Une enquête comparative auprès d'étudiantes en Ontario, en Bretagne, en Provence et à La Réunion
Christian Bergeron, Philippe Blanchet Lunati, Mylène Lebon-Eyquem
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 176
Dialetti d'Italia. Puglia e Salento
Franco Fanciullo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 136
La Puglia geografica è nettamente divisa in due diverse sub-regioni linguistiche: a nord, la Terra di Bari con la Capitanata e, a sud, il Salento. Il volume descrive e, per quanto possibile, spiega tale diversità, a cominciare da certe differenze fonetiche (specie nel settore del vocalismo) e dalle conseguenze che queste hanno avuto sulla morfologia nominale e verbale, che, nei dialetti foggiano-baresi, è ben diversa da quella salentina. D'altra parte, la Puglia è stata terra di incontro, e talora scontro, di non poche tradizioni latamente culturali, e dunque anche linguistiche, diverse (greco anzitutto, e poi, in varia misura, longobardo, arabo, slavo, francese, catalano, spagnolo, albanese) e anche di questo si è tenuto conto nel libro, in ambito sintattico (col dibattuto influsso greco sui dialetti salentini) e lessicale.
Studi liguri e del Mediterraneo. Sulle tracce di Fiorenzo Toso
Libro: Libro in brossura
editore: Zona
anno edizione: 2025
pagine: 96
La ricerca accademica sulle varietà linguistiche liguri ha visto sin dagli anni Novanta del Novecento una crescita importante, soprattutto negli ambiti della lessicologia e della fonetica, ma anche in quelli lessicografici e fraseografici, in prospettiva diacronica e sincronica. Giocano in questo un ruolo fondamentale gli studi dedicati alla sociolinguistica, alla linguistica delle varietà, alla storia, all'identità e alla letteratura ligure. Fiorenzo Toso (Arenzano, 1962-2022) è una delle figure principali per gli ambiti qui nominati: sin da giovane si interessò non solo al proprio dialetto, ma anche alle varietà limitrofe e al legame storico della Liguria con altre regioni e Paesi, e a questo ha dedicato numerose pubblicazioni. Toso rimane un riferimento essenziale per chi si occupa di studi liguri o di insegnamento, ricerca e tutela di varietà diatopiche. Con interventi di Erica Autelli, Marta Galiñanes Gallén, Alessandro Guasoni, Franco Bampi, Piero Cademartori, Marcello Fera, Andrea Luxoro, Giorgio Toso, Massimo Fanfani, Marco Caria. Il volume è a cura di Erica Autelli e Marta Galiñanes Gallén.
Tra storia della lingua, stilistica e lingua dei media
Gabriella Alfieri
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 820
Il volume di scritti scelti rispecchia i principali ambiti di ricerca di Gabriella Alfieri. La prima sezione, dedicata alla Storia della lingua, spazia dal lessico inventariale quattrocentesco alla ricezione della «lingua d’Italia» nella realtà plurilingue della Sicilia castigliana e della Malta sei-settecentesca. All’Italia preunitaria e postunitaria sono poi dedicati gli interventi sulle “controversie” romantiche, su Tommaseo toscano e sulla proposta manzoniana, di cui si prospettano le coordinate per verificare l’effettiva ricaduta dell’intento di “fare” gli italofoni e le italofone, attraverso la testualità del parlato-scritto. All’analisi linguistica e stilistica di testi letterari e paraletterari dei secoli XVII-XX è intitolata la seconda sezione, con importanti spunti per la didattica universitaria e scolastica. La raccolta si chiude con saggi rappresentativi di altri settori della linguistica italiana (sondata sul fronte semantico, grammaticale e linguistico-testuale), compreso l’ambito dei vecchi e nuovi media (televisione, cinema e web).
L'italiano nell'impero asburgico. Appunti di storia della lingua all’alba del Novecento
Gualtiero Boaglio
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 261
La monografia ricostruisce la politica linguistica dell’Impero asburgico nei confronti dell’italiano a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Dopo il Congresso di Vienna, l’italiano acquisì un nuovo status: da lingua elitaria della letteratura di corte, si diffuse capillarmente tra le alte cariche amministrative per fungere da mezzo di comunicazione con le province austro-italiane. Per poter essere utilizzate nelle scuole del Trentino, di Trieste e dell’Istria, le grammatiche e le antologie scolastiche dovevano sottoporsi a un processo di valutazione che spesso scatenava innumerevoli discussioni tra gli autori e i revisori. I diverbi riguardavano questioni relative alle norme linguistiche dell’italiano, ai contenuti dei testi e all’atteggiamento da tenere nei confronti del dialetto. Sulla base di un ampio fondo archivistico di inizio Novecento, la monografia studia i modelli di lingua diffusi nelle province austro-italiane e li rapporta a quelli del Regno d’Italia.

