SE: Piccola enciclopedia
Vita di Buddha
Ananda Kentish Coomaraswamy
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 74
In questo breve scritto l'autore ricostruisce in forma piana e accessibile l'esistenza storica di Buddha, soffermandosi anche sulle numerosissime leggende sorte intorno alla sua figura, e tracciando le linee essenziali della religione che egli fondò. "Quando Mara venne sconfitto" scrive Coomaraswami "Buddha rimase seduto sotto l'albero della sapienza. A poco a poco nel corso della notte l'illuminazione da lui cercata cominciò a farsi strada nel suo cuore; nella decima ora, percepì l'esatta condizione di tutti gli esseri che sono esistiti nei mondi eterni e infiniti; nella ventesima raggiunse la percezione divina, grazie alla quale tutte le cose, vicine e lontane, appaiono come se fossero accessibili. Allo spuntar del giorno egli divenne un Buddha supremo, il perfetto illuminato. Neppure centomila lingue potrebbero descrivere i prodigi che subito dopo si manifestarono."
La moda
Georg Simmel
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 78
"La moda è uno degli scritti più belli di Georg Simmel, forse il suo capolavoro, perché si distingue per organicità, chiarezza e compiutezza: affronta un problema specifico, di grande fascino, e giunge a specifiche conclusioni, senza che per questo alcuni temi "classici" generali della filosofia: soggettività ed oggettività, libertà e necessità, essere e divenire, sostanza e funzione, vengano ignorati. Simmel sembra valersi qui dello straordinario vantaggio dell'arte nei confronti della filosofia, che "consiste nel fatto di porsi ogni volta un unico problema rigorosamente circoscritto, in modo tale che ogni estensione dello stesso verso il generale venga percepito come un dono, un beneficio immeritato." (Dallo scritto di Lucio Perucchi). Con uno scritto di Gÿorgy Lukács.
Sulla superstizione e il miracolo
Pavel Aleksandrovic Florenskij
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 95
"Le dispute intorno alle superstizioni e ai miracoli sembrano non aver mai raggiunto una soluzione definitiva, accompagnandoci sottotraccia fino ai nostri giorni. Di questo travagliato confronto teoretico e pratico, il lucido saggio di Florenskij sembra pienamente consapevole, sebbene l'intento non sia la ricostruzione storiografica del problema, quanto piuttosto l'analisi delle complesse dinamiche psicologiche e antropologiche che fanno da sfondo ai fenomeni della superstizione e alla costruzione delle loro artificiose macchine illusionistiche. Smontando e smascherando con sottile ironia e arguta argomentazione tali costruzioni, l'attenzione viene spostata gradualmente su ciò che costituisce il totalmente altro rispetto alla superstizione, ma che dalla coscienza ingenua viene erroneamente percepito come simile, vale a dire sul senso del miracolo come evento portatore di significato. Ciò che qui è in gioco non è tanto una contesa dottrinale a difesa della vera tradizione religiosa, quanto la struttura stessa della conoscenza di fronte al rischio di una pericolosa oscillazione tra il fideismo più cieco e il più cinico scetticismo, tra lo spiritismo e il banale appiattimento al visibile." (Dallo scritto di Natalino Valentini)
Poesie filosofiche. Testo tedesco a fronte
Friedrich Schiller
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 122
La questione del senso della storia divenne inesorabilmente, per Schiller, la domanda sul passaggio dal paganesimo al cristianesimo e sulla verità poetica di tale passaggio. Al fondo di queste poesie filosofiche troviamo perciò una serie di tragici interrogativi: è possibile la poesia in un'età del mondo cristiana? Si rivela ancora la grazia della parola poetica una volta che gli antichi dèi sono fuggiti? E infine: qual è il compito del poeta, in una dimensione storica che si dà a conoscere nell'oscillazione incerta fra presenza e assenza del divino? L'ordine dei problemi che si presenta all'interprete dei componimenti poetici di Schiller qui raccolti è dunque molto complesso, non riconducibile, come talvolta è invece stato fatto, a questioni meramente filologiche o estetico-stilistiche concernenti la "versificazione" di concetti: ben poco risponde a quei tragici interrogativi anche il rinvio all'analisi delle trasformazioni socio-economiche che in quel periodo storico iniziavano ad interessare la Germania. Il rapporto fra gli antichi dèi e il Dio cristiano non è un'idea filosofica che Schiller cerca di volgere in versi, ma uno spazio della verità esistenziale dell'uomo al cui interno la parola poetica può, ovvero anche può non darsi. D disincanto del mondo, con le sue venature ancora romantiche, si scopre allora accompagnato da un ospite inquietante, il nichilismo.
Sguardi sul passato
Vasilij Kandinskij
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 96
"Guardo spesso indietro nel mio passato e mi dispera il tempo che ho impiegato a trovare questa soluzione. Ho una sola consolazione: quella di dirmi che mai ho potuto usare forme procedenti da vie logiche, ma solo quelle che un interno impulso faceva nascere in me. Mai ho potuto "combinare" una forma: ogni forma voluta mi ripugnava. Quelle di cui mi sono servito nascevano spontaneamente, mi si presentavano già pronte davanti agli occhi, non mi restava che copiarle; oppure si formavano mentre lavoravo e spesso avevano il potere di sorprendermi. Con gli anni appresi a guidare un poco questa forza creatrice. Mi sono esercitato a non lasciarmi semplicemente andare, ma a dirigere e a frenare la forza che opera in me. Con gli anni ho imparato che il lavoro con il batticuore, un senso di oppressione al petto e di angoscia in tutto il corpo, con dolori intercostali, non basta. Può salvare l'artista ma non la sua opera. Il cavallo porta il cavaliere con forza e velocità, ma il cavaliere guida il cavallo. Il talento trascina l'artista con forza e rapidità verso grandi altezze, ma l'artista conduce il suo talento".
Corrispondenza-Progetto di una formazione di infermiere di prima linea
Simone Weil, Joë Bousquet
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 76
"L'amicizia in cui Joe Bousquet e Simone Weil si riconobbero appartiene alla rara qualità sensibile di diverse esperienze sapienziali corrispondenti a modalità differenti di trovare il proprio io in stati d'ispirazione verso se stessi e il mondo, oltre l'inesaurienza sperimentata della vita. L'incontro fu preludio di una amicizia intensa e trasparente come il desiderio che la fondava; fu dialogo tra un essere martoriato dalla sofferenza fisica, costretto a ricercare nell'oppio e nella creazione l'oblio della vita assente, e un'anima torturata dalla sventura degli uomini, tesa a realizzare l'impossibile progetto di assumere nella propria carne tutto il dolore umano." (dallo scritto di Adriano Marchetti)
Il labirinto
Georges Bataille
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 120
"Davanti al mondo terrestre in cui l'estate e l'inverno governano l'agonia di tutto ciò che è vivente, davanti all'universo composto di stelle innumerevoli che girano, si perdono e si consumano senza misura, io non scorgo che una successione di splendori crudeli il cui movimento stesso esige che io muoia; questa morte non è che consumazione sfavillante di tutto ciò che era, gioia di esistere di tutto ciò che viene al mondo, perfino la mia propria vita esige che tutto ciò che è, in ogni luogo, si dia e si annienti senza posa."
Elogio della filosofia
Maurice Merleau-Ponty
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 82
"Nell'Elogio della filosofia Merleau-Ponty avvia una riflessione su quale sia l'essenza e la funzione del pensiero filosofico sia nell'ambito del sapere e della cultura, sia più in generale nella vita. Il sapere filosofico ha la sua origine nella condizione costitutivamente umana del non-sapere, sul modello di quella esperienza socratica che da sempre alimenta e giustifica la tradizione della filosofia e la sua storia. Il rapporto dell'uomo con la verità, il suo modo di avere il mondo, l'espressione profonda della sua libertà vivono e sussistono solo nello scarto e sul fondamento della finitezza di ogni esperienza, nel suo carattere mai risolutivo e mai deciso. Il modo temporale dell'esistenza umana, cioè il suo tratto essenziale e peculiare, è affidato a una presenza mobile che apre continuamente la duplice prospettiva del futuro e del passato, come orizzonti liberi e disponibili a un processo di infinita interpretazione e invenzione. Nel suo 'senso' la filosofia non è mai una dottrina, ma uno stile interpretativo in atto, un atteggiamento descrittivo rivolto al mondo e a noi stessi, e da questo punto di vista la filosofia è da sempre fenomenologica." (Dallo scritto di Carlo Sini)
Girotondo d'autunno
Ferdinand von Saar
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2013
pagine: 166
"Dell'autunno della monarchia absburgica Ferdinand von Saar (1833-1906) fu lucidissimo testimone e cronista. La sua riflessione esistenziale si articola intorno a una tipologia del rimpianto - affrontata con dolorosa rassegnazione largamente influenzata dalla lettura di Schopenhauer - per tutto ciò che il trascorrere del tempo cancella e condanna all'oblio, rivelando le ipocrisie del presente. "Girotondo d'autunno" (1897), titolo ispirato da un dipinto omonimo del pittore simbolista praghese Gabriel von Max, raccoglie tre novelle rappresentative della raffinata scrittura ritrattistica che gli fu peculiare. La provincia morava, dove lo scrittore soggiornò a più riprese per dedicarsi in un isolamento pressoché patologico all'attività letteraria, e una Vienna crepuscolare sono lo scenario in cui si muovono personaggi in preda a inquietudini e turbamenti di fronte a una realtà sentita come estranea ed estraniarne. Saar sembrerebbe così annunciare la grande letteratura della "Finis Austriae", nonostante il divario generazionale di circa trent'anni che lo separava da esperienze biografiche e letterarie sostanzialmente diverse, cui egli si sentiva alieno, pur consapevole di averle annunciate." (Giovanni Tateo)
Disobbedienza civile
Henry David Thoreau
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2013
pagine: 102
"Se è indubbio che Thoreau abbia trascorso gran parte della sua vita nella libera natura, per lo più in solitudine e lontano dal consorzio civile, è altrettanto vero che nella sua poliedrica personalità si manifesta anche una tendenza alla critica sociale: tutte le sue opere, sia le principali che le minori, testimoniano questo aspetto e lo confermano come estensione dei princìpi del trascendentalismo emersoniano, portati alle loro estreme conseguenze. Nei due saggi che compongono questo volume l'esigenza di una critica delle istituzioni assume un vigore decisivo, configurandosi come richiesta di fondamentali riforme nella sfera più strettamente politica." (Dallo scritto di Franco Meli)
Passione poetica
Samuel Taylor Coleridge
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2013
pagine: 85
"Tutti i testi di teoria e di critica letteraria di Samuel Taylor Coleridge qui raccolti sono tratti dall'opera "Biographia Literaria". Si ritiene che Coleridge ne abbia iniziato la stesura-dettatura alla fine del maggio del 1815, dopo una progettazione che si protrasse per oltre quindici anni, e in meno di quattro mesi, lavorando ogni giorno dalle 11 alle 16 e dalle 18 alle 22, l'opera fu conclusa. L'operazione, una volta ultimata, si presenta come uno sforzo titanico di inglobare in un solo testo i discorsi delle scienze naturali, della psicologia, della filosofia, dell'estetica, della poetica, della critica letteraria e della fede religiosa. Il grandioso edificio intellettuale si staglia sullo sfondo dell'età romantica come un grandioso ritratto dinamico dell'anima del poeta dilatata da tensioni discordanti, ma non incongrue. Abbiamo voluto denominare questa breve ma intensa antologia "Passione poetica" poiché per Coleridge questa passione non è legata all'origine storica del linguaggio (come accade in Vico e nei suoi epigoni settecenteschi inglesi) e al linguaggio figurato, ma alla forza che deforma i materiali (immagini, pensieri, strutture sintattiche, ritmico-metriche ecc.), trasfigurandoli in un linguaggio autonomo, quello poetico, appunto." (Dallo scritto di Tomaso Kemeny)
Grazia e dignità
Friedrich Schiller
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2013
pagine: 112
Pubblicato nel 1793, "Grazia e dignità" è il primo, e decisivo, dei saggi di estetica di Schiller, quello in cui nel modo più ricco l'autore fa i conti con il pensiero di Kant, ripensando e sottoponendo a sviluppi definitivi sia la prospettiva estetica della "Critica della facoltà di giudizio" che la morale kantiana, nonché il lavoro in cui confluiscono, per trovare nuove strade e nuove aperture, tanto l'esperienza teatrale e poetica quanto i giovanili studi medici di Schiller. Straordinario capolavoro nell'eleganza e sapienza della sua struttura argomentativa, "Grazia e dignità" presenta per la prima volta quel progetto antropologico di una maturazione integrale dell'umanità che di lì a breve avrebbe trovato ulteriore e più ampia formulazione nella forma di una pedagogia estetica, di una filosofia della storia, e di una riflessione sul sublime.

