Carocci: Biblioteca di testi e studi
La rete educativa tra scuola e servizi socio-sanitari. Intervenire nelle situazioni di disagio in età evolutiva
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 200
Classi meticce. Giovani, studenti, insegnanti nelle scuole delle migrazioni
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 120
Etica e scienza. Saggi di filosofia
Maria Grazia Sandrini
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 120
Gli sviluppi più recenti della ricerca scientifica e le prospettive da essi suggerite, specie in campo biologico, rendono quanto mai urgente reinterrogarsi sul significato e sul compito della scienza, anche nella prospettiva di un divenire storico cui l'umanità può forse riuscire ad imprimere un senso attraverso un proprio radicale impegno teorico-pratico che vede specificamente nella scienza il suo strumento più efficace. Nel presente volume il rapporto tra scienza ed etica è indagato in una serie di saggi autonomi, ma strettamente connessi, volti ad evidenziare, assieme agli interrogativi lasciati aperti da alcune importanti prospettive filosofiche contemporanee, la complessa articolazione del rapporto tra ricerca scientifica e pluralità di valori e di codici morali. Così, da Bertrand Russell a Rudolf Carnap, da Chaïm Perelman ad Andrea Vasa, da Hans Reichenbach a Moritz Schlick, l'autrice si confronta con i principali protagonisti del pensiero europeo del Novecento che si sono misurati con l'arduo quanto attuale problema - ricorrente soprattutto nel campo della bioetica - dei confini etici della scienza e della dimensione morale dell'attività scientifica.
Il lavoro mobile. Diffusione del lavoro atipico e nuovi paradigmi occupazionali
Roberto Rizza
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 176
Flessibilizzazione delle relazioni di impiego, fluidificazione delle traiettorie professionali, deregolazione della cornice istituzionale costruita attorno al lavoro rappresentano solo alcune tra le proposte oggi più note per definire le esigenze di una società post-industriale. Si tratta di progetti che, se non collocati all´interno di un orizzonte interpretativo adeguato, rischiano di riproporre una versione dei processi di modernizzazione economica ancorata ad una eccessiva rilevanza conferita al lavoro salariato e risultano responsabili dell´oscuramento di forme alternative di modernizzazione che, seguendo cicli complessi e differenziati, si sono fondate su una massiccia presenza di lavoro autonomo in cui rigidità e gerarchie immutabili non sono mai stati i tratti salienti. Fenomeni, questi ultimi, particolarmente evidenti oggi, alla luce della diffusa frammentazione e molecolarizzazione del tessuto produttivo e della proliferazione di condizioni occupazionali eterogenee ed atipiche che rendono i contorni del lavoro estremamente mobili. In questo quadro viene qui proposta un´analisi di natura teorico-interpretativa, suffragata da copiosi dati di ricerca, delle attuali trasformazioni del lavoro autonomo entro cui i rapporti di collaborazione tendono a rappresentare la punta dell´iceberg di tendenze radicate anche in altre condizioni occupazionali e nel cui contesto forme di regolazione differenti acquistano nuovi significati.
Dinamiche della razionalità
Antonio Franco Fadda
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 128
La ragione è la principale dote che distingue l'uomo dagli altri animali: in virtù di questa l'uomo ha imparato a scheggiare pietre ed a costruire computer, ha sviluppato le tecniche per manipolare la natura ed ha elaborato forme complesse di linguaggio. Ad un certo punto della sua storia si è anche convinto che solo la ragione, capace di spiegare tutto e di risolvere tutto, poteva dare un senso alla sua esistenza. Si è anche convinto che il modo migliore e più naturale di mettere a frutto la propria capacità di ragionare fosse quello di sfruttare tutte le risorse della natura per trarne il massimo profitto. Così ha costruito un paradigma logico ed epistemologico della razionalità, strumentale alla produzione e al guadagno, tagliando fuori come irrazionale tutto ciò che non seguisse questa logica. Irrazionali erano quindi non solo le vecchie spiegazioni della natura, i miti, la magia, ma irrazionale era anche la cultura contadina, con i suoi ritmi così diversi da quelli della produzione industriale, mentre uno dei luoghi dove più si verificava l'abbrutimento dell'uomo, la grande fabbrica, diventava la manifestazione più tangibile della razionalità. I temi della marginalità, delle azioni volontarie, della tradizione vengono affrontati in queste pagine come manifestazioni concrete dell'agire, che pur non trovando nella razionalità economica il loro fondamento, sono tuttavia vivi e svolgono un ruolo fondamentale nelle dinamiche della società attuale.
Gramsci e la filosofia. Saggio sui quaderni del carcere
Fabio Frosini
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 200
Questo libro intende colmare un vuoto nella letteratura critica gramsciana. Nonostante, infatti, l'edizione critica dei Quaderni sia disponibile fin dal 1975, non esisteva ancora uno studio sistematico dei contenuti filosofici dell'opera che fosse basato su tale edizione. La ricerca segue il delinearsi del discorso filosofico in tutto l'arco temporale dei Quaderni, mettendone in risalto da una parte il carattere non concluso e le indecisioni, dall'altra la straordinaria freschezza teorica e la spregiudicatezza rispetto alle dottrine "ufficiali", marxiste e non, dell'epoca. La prima parte del volume descrive in modo rigoroso la genesi e lo svolgimento della ricerca filosofica nei Quaderni, non trascurando di rilevarne discontinuità, ripensamenti ed elementi innovativi; la seconda parte espone l'intero contenuto filosofico dell'opera, organizzato intorno ad alcuni temi-chiave (quali il materialismo storico, la riflessione su Croce, i rapporti tra filosofia, politica e senso comune, il taylorismo). Pensato come introduzione alla lettura dei Quaderni e per le esigenze di un lettore non specialista che voglia confrontarsi con un testo apparentemente labirintico, il libro non evita di prendere posizione su tutte le più importanti questioni teoriche e filologiche poste da quello che sempre più spesso viene considerato un classico del Novecento europeo.
Processo penale e diritti della difesa. La testimonianza di 1.000 avvocati penalisti
Giuseppe Di Federico, Michele Sapignoli
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 192
Viene qui presentata una ricerca sulle principali caratteristiche del corpo degli avvocati penalisti e sulle loro esperienze processuali. Un campione di mille avvocati dell´Unione delle Camere Penali è stato intervistato telefonicamente in tre diversi momenti dell´ultimo decennio. L'analisi delle loro risposte fornisce un quadro quasi drammatico del fallimento del codice di procedura penale del 1988, soprattutto per quanto concerne la tutela dei diritti della difesa e l´eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Il fallimento deriva principalmente, secondo il campione analizzato, dal ruolo assunto dal pubblico ministero che, da un canto, esercita con grande discrezionalità e piena indipendenza compiti di polizia e, dall'altro, trova nel suo "collega" giudice un´ampia acquiescenza alle proprie richieste, soprattutto nel corso delle indagini preliminari. Gli autori indicano anche le difficoltà di porre rimedio a tale situazione, difficoltà individuate nelle peculiari caratteristiche del nostro sistema giudiziario che hanno finora posto nelle mani della magistratura un alto potere contrattuale nei confronti del Governo e del Parlamento per tutto ciò che concerne l'amministrazione della giustizia.
Il lavoro e le imprese in nero
Giovanni Bianco
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 194
´L'economia sommersa sta crescendo in tutto il mondo occidentale raggiungendo valori non più trascurabili a livello macroeconomico. Ma il sommerso non è costituito soltanto da attività illegali o criminali: vi rientra infatti anche la produzione irregolare di beni e servizi, di cui si occupa la presente ricerca riconducendola alle sue due forme essenziali - il lavoro in nero e le imprese in nero. È un fenomeno che sinora ha attratto l´interesse di sociologi e statistici; oggi tuttavia la sua crescita costante, in particolare a livello nazionale, l´ha imposto come ambito di riflessione economica e politica: di qui le continue rivelazioni sulle prime pagine dei giornali e gli interventi per favorire l´"emersione". Questo libro assume un´ottica originale - anche se rischiosa - proponendo un´analisi economica del sommerso a due livelli: a livello microeconomico la ricerca tenta di individuare i meccanismi di scelta delle imprese ed il loro comportamento, a livello macroeconomico esamina con un approccio critico costruttivo le politiche economiche realizzate nel corso degli ultimi anni. Completano il testo un´ampia documentazione statistica quali-quantitativa e un quadro esauriente dei contenuti di leggi, atti amministrativi e iniziative avviati nel corso degli ultimi anni, anche sotto la spinta dell´UE che ha posto a tutti i paesi membri il problema di un graduale superamento di questa persistente forma di arretratezza.
I linguaggi del servizio sociale. Il rapporto teoria-pratica nelle rappresentazioni del processo di lavoro degli assistenti sociali
Silvia Fargion
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 178
La soggettività nella progettazione educativa
Franca Pesare
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 112
In campo pedagogico la razionalità scientifica deve sempre implicare un dialogo con due istanze: da una parte quella etico-antropologica di partenza, dall´altra quella orientata a una prospettiva di natura pratica. La ricerca pedagogica deve perciò dispiegarsi come sapere pratico-normativo, vale a dire sapere che, accanto a una densità teoretica, sviluppa un´estensione operativo-progettuale: proprio tenendo conto di entrambe queste valenze, deve procedere a una continua valutazione delle proprie scelte e decisioni. Dando il giusto peso alla dimensione interpretativa/valutativa di carattere soggettuale che caratterizza l´operato del ricercatore, inoltre, l´attribuzione di senso e il giudizio di valore risultano fondamentali sia nella ricerca teorica sia nei suoi risvolti pratici. È qui, del resto, che il pedagogista e l´operatore educativo (ingegnere, educatore professionale ecc.) ritrovano le ragioni, le possibilità e le forme di una corresponsabilità formativa.

