Musica
Say «na na na» to Europe. 15 volte s. Marino all'Eurovision Song Contest
Emanuele Lombardini
Libro: Libro in brossura
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2025
pagine: 240
Nel 2008 l’Eurovision Song Contest è ancora un oggetto misterioso per i Paesi di lingua e cultura italiana. L’Italia, intesa come Rai, è assente: parlare di Eurovision è ancora tabù e quei pochi che lo fanno hanno l’ordine non scritto di denigrare e sminuire la manifestazione. «L’Eurovision viene fatto ormai praticamente solo per la Germania, dove producono programmi completamente idioti», dirà Pippo Baudo per giustificare l’assenza dell’Italia dalla competizione. San Marino RTV invece, nell’Eurovision crede moltissimo. Michele Mangiafico, allora direttore dell’emittente, affida in mano il progetto a quello che poi diventerà lo storico capodelegazione, Alessandro Capicchioni. Il motore dell’operazione è però Giuseppe “Pino” Cesetti, allora direttore di Radio San Marino. «Già nel 2007 – racconta Cesetti al sito Eurofestival News – ascoltavo dei dischi che non passavano nel mainstream italiano e così cercando un po’ in rete ho riscoperto l’Eurovision Song Contest. Il racconto suffragato da dati e immagini, analizza 15 anni di Eurovision Song Contest, un periodo che ha trasformato tale evento in uno dei più importanti al Mondo.
Vita musicale nella «gran città» di Milano. Dagli Sforza alla età spagnola
Libro: Libro in brossura
editore: Moebius
anno edizione: 2025
pagine: 384
L'Accademia di san Carlo, ideata da papa Glovanni XXIII e fondata dal cardinale Giovanni Battista Montini nel 1963, ottenne il suo primo statuto nel 1976 dal cardinale Giovanni Colombo e un nuovo statuto dal cardinale Carlo Maria Martini il 26 settembre 1994. Dopo una lunga progettazione i 20 marzo 2008, il cardinale Dionigi Tettamanzi ha fondato la nuova Accademia Ambrosiana, destinata a raccogliere l'eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso l'Ambrosiana (l'Accademia di san Carlo e quella di sant'Ambrogio), ma destinata altresì ad allargarsi ad altri ambiti della cultura, come l'orientalistica, la slavistica, l'italianistica, gli studi greci e latini e l'africanistica. La collana, che mantiene inalterato il suo titolo latino, si trasforma nel- la tribuna ufficiale della Classe di Studi Borromaici dell'Accademia Ambrosiana: resta immutata la vocazione della testata a raccogliere - come dice il sottotitolo - saggi e documenti di storia religiosa e civile della prima età moderna, ma tutto ciò si proietta in una dimensione più ampia, in un contesto 'accademico che impone sì la specializzazione di ciascuna classe, ma anche il dialogo, il confronto, l'interdisciplinarietà. La Classe di Studi Borromaici comprende circa 90 studiosi e ricercatori italiani e stranieri che si occupano in particolare del periodo culturale dei cardinalati di Carlo e Federico Borromeo. Le ricerche favorite dalla Classe di Studi Borromaici spaziano a tutto campo: dalla storia istituzionale (civile ed ecclesiastica) alla creazione artistica (musica pittura, scultura, architettura) al variegato mondo lettera rio (poesia, prosa sacra e profana, teatro, sacra eloquenza) nel contesto scientifico, filosofico e teologico di quei secoli difficili e sempre affascinanti. La Classe di Studi Borromaici vive il suo momento celebrativo nel Dies Academicus, un convegno di studio che cade nel mese di novembre e che di regola dura due giorni. Una delle principali ambizioni della Classe è la pubblicazione dell'epistolario di Carlo Borromeo La documentazione superstite, fino ad ora oggetto di studi ed edizioni molto frammentari e circoscritti, solo in parte inventariata nel suo nucleo più cospicuo che si conserva presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano, è di dimensioni vastissime, che di per sé ne fanno un unicum difficilmente eguagliabile; stime attendibili indicano una consistenza di circa 70.000 pezzi per il solo fondo dell'Ambrosiana, ma almeno altri 30.000 si possono congetturare dispersi in un ventaglio di biblioteche e archivi che abbraccia non solo la Lombardia e l'Italia, ma anche molti paesi stranieri. Per interessamento dell'Accademia, e grazie a un finanziamento del Ministero per Beni Culturali, nel 1999 è nato l'ente "Edizione Nazionale Carteggio San Carlo Borromeo", che opera all'interno dell’Ambrosiana. Prefazione di Alberto Rocca.
Un senso d'eccitato tramonto. Il teatro musicale in Italia nel secondo dopoguerra (1945-1961)
Emanuele Franceschetti
Libro: Libro in brossura
editore: Neoclassica
anno edizione: 2025
Questo libro è dedicato ad un quindicennio della storia musicale e culturale italiana tendenzialmente trascurato dagli studi operistici, ma non per questo meno originale e sorprendente: in questi anni, muovendosi tra i rischi di un facile epigonismo e le arditezze delle avanguardie postbelliche alle porte, i compositori italiani non smettono di cedere all’inevitabile tentazione del teatro musicale, realizzando non di rado lavori moderni e meritevoli di nuova attenzione critica, di nuovi sguardi e ascolti.
Haze. Almanacco di cultura sonora. Volume Vol. 5
Libro: Libro in brossura
editore: HAZE
anno edizione: 2025
pagine: 96
In questo numero: Sandy Tolan, "Il potere della musica. Figli delle pietre in una terra difficile"; Roger Sutherland, "Musica e parola. L'utilizzo della voce negli studi di musica elettronica"; Franco Degrassi, "Acusmatica. Tre sentieri di ricerca"; Marilinda Santi, "Joan la barbara. Sperimentazione ed espressività"; Claudio Chianura, "Tony Levin. Intervista (1998)"; Michele Porzio, "La musica dopo il silenzio. Conversazione con Giancarlo Cardini. Parte II"; Claudio Chianura, "La musica è un atto d'amore. L'arte e la vita di Carlo Maria Giulini".
Psofotopias. Noise: sounding out the unheard
Martina Raponi
Libro: Libro in brossura
editore: Auditorium
anno edizione: 2025
pagine: 416
Kirchenmusik in der Pfarre zur heiligen Gertrud in Margreid
Libro: Libro in brossura
editore: Effekt
anno edizione: 2025
pagine: 180
Afterhours. Ballate per piccole iene 2025
Manuel Agnelli
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2025
pagine: 224
Dalla viva voce di Manuel Agnelli, il racconto intenso e viscerale, in parole e immagini, di un tour-evento che celebra oltre trent'anni di musica e vita. Ventuno date, una reunion storica, l'occasione per rivivere un'energia live mai sopita e una magia sempre viva. Un volume che è molto più di un reportage: un racconto personale e intenso che intreccia fotografie inedite on stage e di backstage con riflessioni personali profonde sull'arte, sulla musica e sull'energia viscerale di cui sono cariche.
«La bohème». Giacomo Puccini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2025
pagine: 160
Opera in quattro quadri. Musica di Giacomo Puccini, libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Prima rappresentazione: Torino, Teatro Regio, 1 febbraio 1896. Con un saggio di Mario Leone.
Ten etudes for modular synthesizers. Spartito
Adam Krall, Giuseppe Torre
Libro
editore: ConTempoNet
anno edizione: 2025
pagine: 86
Negazione. Il giorno del sole
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: ShaKe
anno edizione: 2025
pagine: 64
Dopo anni, di nuovo disponibile l'esclusivo e originale progetto, "Negazione. Il giorno del sole", libretto + CD Audio, sviluppato in accordo e con il contributo attivo dei componenti storici della band: Guido “Zazzo” Sassola, Roberto “Tax” Farano e Marco Mathieu. In 64 pagine i Negazione raccontano se stessi e il periodo dell'harcore punk attraverso musica, testi e foto, in maniera semplice e prendendo la giusta distanza da questa esperienza irripetibile. Il cd include i loro 2 dischi più importanti, Condannati a morte nel vostro quieto vivere e Lo spirito continua, con l'aggiunta del brano Il giorno del sole, e questo lo rende un vero e proprio "must" di grande livello per chi ama il sound che ha cambiato e influenzato molti generi - rock, hip hop - successivi e per chi vuole capire "l'atmosfera" non solo musicale di quel periodo. Dedicato a Fabrizio Fiegl e Marco Mathieu.
Desiderare Bowie
Massimo Palma
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2025
pagine: 156
David Bowie è stato molte cose insieme – icona pop, artista sperimentale, attore, pittore – e ha dato vita a mille maschere diverse: da Major Tom a Ziggy Stardust, dal Duca Bianco a Button eyes. Inglese fino al midollo, ma alieno in ogni luogo, ha trovato casa e ispirazione in America e a Berlino, per poi partire ancora. Ha interpretato la sua arte come una sfida, come un test per il pubblico e per se stesso, scandagliando paure e desideri della società. Dalla migrazione alla follia, dal gender trouble agli eccessi tossici fino al mostro e al potere, la musica di Bowie corteggia questi motivi, li rende orecchiabili, insinuandoli in ogni ascolto. Le sue canzoni scelgono la marginalità e la mettono al centro, ma nascondono anche questioni che lo hanno indotto a flirtare con il lato oscuro del Novecento e hanno segnato profondamente la sua biografia. Fin dove può spingersi la ricerca ossessiva di sé come merce desiderabile? Fin dove arriva il Bowie-prodotto? E ancora: cosa sa di sé un artista che suggestiona così fortemente il suo pubblico, che lo domina? Perché “noi, contemporanei di Bowie, ora postumi di Bowie, ne siamo spettatori tanto quanto lui lo è stato di se stesso”. A dieci anni dalla morte e contro ogni innocua e pacificata beatificazione, Massimo Palma, filosofo e critico musicale, racconta l’artista – e l’uomo – come nessuno ha mai fatto prima.
Rock & Cinema. 70 anni di colonne sonore, film concerto, documentari, biopic
Franco Dassisti, Daniele Follero
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2025
pagine: 304
A partire dalle prime vibrazioni, dai primi gesti provocatori del rock‘n’roll, il grande schermo ha provato a dare un volto a quel fenomeno, così legato alle giovani generazioni da rappresentare un’opportunità enorme per registi e produttori, più che una semplice curiosità o un diversivo. L’esplosione del videoclip grazie a Mtv e la diffusione capillare dell’home video segnano il sorpasso della TV e della fruizione privata su quella collettiva, mettendo in discussione il ruolo centrale del cinema nella promozione della popular music, ma non minano il potere immaginifico del grande schermo. A partire dagli anni Novanta, i film rock, con sguardo retrospettivo, si dedicano sempre più al passato, alla memoria, al racconto di una storia che sembra già conclusa sebbene prosegua, imperterrita, il suo cammino. L’enorme produzione di biopic su figure cardine del mondo del rock non è solo sintomatica di una moda ma anche della necessità di una rielaborazione del passato, del desiderio di costruirne una mitologia. L’obiettivo principale di questo volume è raccontare la storia del rock attraverso i lungometraggi, le colonne sonore, i film-concerto e i documentari che meglio l’hanno rappresentata negli ultimi settant’anni, scandendone i momenti fondamentali attraverso il trasferimento di sensazioni ed emozioni mediante suoni e immagini. «Studiare la storia significa abbandonarsi al caos ma, nello stesso tempo, conservare la fede nell’ordine e nel senno» diceva Herman Hesse. La storia è sempre frutto di selezioni, punti di vista, percorsi, approcci, che giustificano determinate scelte. Questa è la nostra storia.

