Rizzoli: Bur classici greci e latini
Apologia di Socrate-Critone. Testo greco a fronte
Platone
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 1993
pagine: 213
Nel 399 a.C. ad Atene si celebrò il processo politico più famoso di tutti i tempi: Socrate venne accusato di corrompere i giovani e di non riconoscere gli dèi della città, e per questo condannato a morte. L'Apologia tramanda il discorso con cui il filosofo orgogliosamente rivendicò, nel processo, l'ideale di giustizia che lo aveva sempre guidato. Un ideale di cui diede prova anche nelle sue ultime ore, rifiutando la fuga che l'amico Critone gli offriva, perché avrebbe significato sconfessare una intera vita tesa alla ricerca del bene e della virtù. Paradigma dello scontro fra l'autorità morale e il potere politico, la morte di Socrate è un avvenimento sul quale non può smettere di interrogarsi chi ha a cuore il destino della democrazia.
Vite parallele. Coriolano e Alcibiade
Plutarco
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1993
pagine: 480
Coriolano e Alcibiade furono due personaggi diversi in tutto, quasi antitetici, eppure uniti, nella visione di Plutarco, da una comune e indelebile onta: il tradimento della patria. Il freddo, orgoglioso e sprezzante Coriolano, esiliato nonostante le sue vittorie per contrasti con la plebe, si alleò infatti per vendetta con i Volsci e assediò la stessa Roma. Alcibiade, geniale, affascinante e discusso stratega ateniese, durante la guerra del Peloponneso cambiò più volte bandiera a seconda delle convenienze e infine si mise al servizio dei Persiani, ma nonostante tutto fu sempre adorato dal popolo ed ebbe un ammiratore d’eccezione nientemeno che in Socrate. Le approfondite introduzioni di Maria Cesa e Luisa Prandi sono affiancate dal saggio “Plutarco come lo leggeva Shakespeare” di John Denton, dedicato alle traduzioni delle “Vite” nel Rinascimento.
Orazioni I-XV
Lisia
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1991
pagine: 464
Nell'antica Atene, i processi non richiedevano giudici e avvocati professionisti. L'accusatore e l'accusato si confrontavano direttamente di fronte a una giuria popolare, il cui giudizio era dettato più dall'umore del momento che dagli articoli della legge. Chi non era in grado di pronunciare discorsi poteva rivolgersi ai cosiddetti logografi, professionisti della parola che scrivevano discorsi giudiziari dietro compenso. Lisia, che passò la giovinezza nell'ambiente di Socrate, fu senza dubbio il migliore tra i logografi del suo tempo. Nei suoi discorsi rivive la commedia umana degli ateniesi: risse, tradimenti, prepotenze, confische di beni. Enrico Medda, cui si devono anche l'introduzione e l'ampio apparato di note, ha raccolto in questo volume le ultime diciannove orazioni pervenuteci e tutti i frammenti.
Storia dei longobardi. Testo latino a fronte
Paolo Diacono
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1991
pagine: 576
Formione. Testo latino a fronte
P. Afro Terenzio
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1991
pagine: 192
La vita pitagorica. Testo greco a fronte
Giamblico
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1991
pagine: 464
Pitagora fu personaggio di fascino e carisma straordinari, fondatore nel VI secolo a.C. di una scuola filosofica dalle regole di vita singolari e misticheggianti. "La vita pitagorica" non è però solo la parabola biografica di un uomo eccezionale. Delineando la vita e gli insegnamenti del Maestro, infatti, Giamblico intende esortare i lettori verso una "vita pitagorica" che coincide con la vita contemplativa e speculativa. Testimonianza della grande fortuna goduta in età tardoantica dalla filosofia legata a Pitagora, lo scritto di Giamblico si rivela anche opera fondamentale per la comprensione storica del pitagorismo più antico grazie alla ricchezza delle fonti utilizzate. Maurizio Giangiulio, cui si devono anche la revisione del testo greco, la scorrevole traduzione e le note, traccia nell'introduzione un profilo di Giamblico e del pitagorismo di età imperiale.

