Sociologia e antropologia
Nonni in trasferta. Nipoti che crescono in un altro paese: racconti di nonne e nonni
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2025
pagine: 294
Quando una figlia o un figlio va a vivere e lavorare in un altro Paese, solitamente, ci aspettiamo che la separazione sia temporanea. Ma, quando forma una famiglia e la sistemazione diventa definitiva, le cose cambiano. Nascono dei nipoti che ci riempiono di gioia e ci pongono in una situazione densa di interrogativi, dubbi, difficoltà. Come garantire vicinanza e sostegno ai neo-genitori nonostante la distanza? Come costruire solidi legami con bambini, poi con adolescenti, che vediamo saltuariamente, vivono in contesti culturalmente diversi e magari non parlano la nostra lingua? Per nonne e nonni si prospetta un percorso difficile, ma anche ricco di opportunità: aprirsi a nuove esperienze, ricominciare a studiare le lingue, consultare l'atlante, l'orario ferroviario o le partenze degli aerei, imparare dai nipoti a conoscere realtà "altre"… Il libro raccoglie 23 testimonianze di questa “nonnità” complessa, giocata su equilibri personali e famigliari in continua evoluzione, alla luce di ciò che accade con gli anni a chi espatria, a chi rimane, al pluralismo culturale delle giovani generazioni.
Ellenbogenraum. La libertà di movimento in Max Weber
Massimo Fotino
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 224
Ellenbogenraum – letteralmente “spazio di gomito” in tedesco – è il campo concettuale con cui Massimo Fotino rilegge, con sguardo teorico e analitico, l’intera architettura del pensiero weberiano. Non è una sintesi sistematica né una mera attualizzazione del classico, ma una lettura originale che esplora la libertà come margine d’azione entro i vincoli strutturali della modernità. La libertà di movimento diventa il filo conduttore tra i principali assi del pensiero weberiano: dalla scienza come forma di selezione del reale, alla soggettività come luogo di senso; dalla politica come spazio di decisione, all’agire sociale come condotta orientata. In questa tensione costante tra vincoli e possibilità, struttura e azione, prende forma una libertà situata, concreta, operabile. Tra metodo e valore, decisione e responsabilità, il saggio restituisce un Weber critico e vitale, pensatore della complessità e sociologo dell’incertezza. In un tempo in cui al sapere si chiede di essere funzionale e performante, Fotino propone – attraverso il prisma weberiano – una scienza sociale che non dia solo risposte immediate, ma sappia orientare la scelta e sostenere decisioni consapevoli. Non una tecnica di adattamento, ma una pratica riflessiva per esplorare e ampliare le possibilità dell’agire umano e sociale. Prefazione di Umberto Pagano. Postfazione di Emilio Gardini.
Umanesimo del lavoro. Il sindacato e l'intelligenza artificiale
Di Iacovo Benedetto
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 88
L’IA al pari delle rivoluzioni tecnologiche che si sono susseguite non si ferma, si governa, con visione riformista e responsabilità collettiva. L’innovazione, e tra queste l’IA, non è una minaccia in sé; diventa tale solo quando sfugge al governo della politica, delle forze sociali, della cultura e della solidarietà. Il futuro del lavoro non sarà più soltanto una questione economica: sarà soprattutto e sempre di più una questione umana. Davanti a un mondo che cambia così rapidamente, serve una bussola morale, un umanesimo del lavoro, in cui la tecnologia non cancelli l’uomo ma lo potenzi, non elimini il lavoro ma lo renda più libero e creativo. Il sindacato – e questo è il messaggio di fondo di questo saggio – non può più limitarsi a difendere il passato, rimanendone semplice testimone. Deve diventare protagonista del futuro: deve sedersi ai tavoli dove si progettano le innovazioni, deve contrattare l’uso dell’intelligenza artificiale, deve formare i lavoratori alle nuove competenze e, soprattutto, deve difendere la dignità della persona in un’economia che tende a trasformare tutto in dato, algoritmo e prestazione. Prefazione di Giorgio Benvenuto.
Questo è papa. La figura genitoriale descritta dagli occhi di un bambino
Davide Vinciprova
Libro: Libro in brossura
editore: Passione Scrittore selfpublishing
anno edizione: 2025
pagine: 79
Ci sono parole che, da sole, riescono a raccontare un mondo. "Papà" è una di queste. In questo libro non troverete una biografia, né una guida ad esaltare una delle due figure genitoriali in quanto mamma e papà sono in egual misura pilastri importanti di una sana bigenitorialità. Troverete semplicemente qualcosa di più prezioso: lo sguardo di un bambino. Uno sguardo limpido, diretto, a volte buffo, altre volte profondamente tenero. Un punto di vista che non ha bisogno di definizioni complesse, perché tutto ciò che c'è da sapere sul papà è racchiuso nei gesti, nei silenzi, nelle risate e nei piccoli momenti che compongono le giornate condivise. "Questo è papà" è un viaggio attraverso la figura paterna così come viene vissuta, osservata e interpretata da chi, con occhi nuovi, scopre ogni giorno chi è quell'uomo che sa diventare gigante per difendere, buffone per far ridere, silenzioso rifugio per consolare. Un uomo che può sembrare invincibile, ma che è ancora più speciale proprio quando mostra le sue fragilità. Queste pagine non vogliono spiegare cosa significhi essere padre. Vogliono invece restituire l'emozione di essere visti come tale. Perché non esiste una definizione univoca di papà, ma mille modi diversi per esserlo e ognuno di questi passa, prima di tutto, attraverso lo sguardo meravigliato dei figli. Questo libro è per tutti quei papà che, pur con le loro imperfezioni, ogni giorno cercano di essere la loro versione migliore, anche quando non riescono ad esercitare la propria funzionale genitoriale e per ogni bambino che, guardando il proprio papà, pensa semplicemente: "Questo... è papà".
Paradoxa. Volume Vol. 4
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 142
Il fascicolo affronta la questione di quel divorzio tra morale e politica che, più o meno legittimamente, si è soliti far risalire alla teorizzazione machiavelliana dell’autonomia del politico e, più in generale, critica la fiacchezza della sensibilità media per la cosa pubblica e per le istituzioni. Posto, però, che l’etica debba riflettersi nella politica, quale etica? Quale tra i modelli dominanti – etica deontologica, etica delle virtù, etica dei valori, consequenzialismo – si presta meglio a essere ‘tradotto’ nei termini della politica, a irrobustirne il tessuto di relazioni e istituzioni? Che l’utilitarismo sia la prospettiva cui ci si riferisce con più naturalezza nel dibattito pubblico, non vuol dire affatto che sia scontatamente la più idonea. Contributi di Laura Paoletti, Gianfranco Pasquino, Giovanni Giorgini, Maurizio Viroli, Francesca Rescigno, Antonio Maria Orecchia, Roberto Vicaretti, Francesca Rigotti, Emidio Diodato, Antonio Malaschini.
Creatività o sottomissione? Nuove officine d’intelligenza e libertà nel lavoro
Emmanuele Massagli, Maurizio Sacconi
Libro: Libro in brossura
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2025
pagine: 152
Emmanuele Massagli e Maurizio Sacconi analizzano il cambio d’epoca segnato dal salto tecnologico avviatosi con l’Intelligenza Artificiale e ne considerano i pericoli e le opportunità per il lavoro, al bivio tra creatività e sottomissione. Si sono avvalsi delle riflessioni emerse nei Seminari di Langa promossi dall’Istituto Bruno Leoni, cui hanno partecipato esperti, accademici, decisori istituzionali e sociali. La sottomissione sarà l’esito della iper-regolazione e della paura di ogni responsabilità per le possibili conseguenze civili, penali, contabili; al contrario, la creatività nel lavoro potrà esprimersi solo in un clima di libertà, come negli anni del boom economico e demografico. Gli autori sono fiduciosi che l’Italia possa vivere una nuova stagione di grande crescita, diventare una Start-Up Nation, se saprà liberare l’impresa e investire sulla formazione integrale delle persone, sul pensiero critico e divergente rispetto alle macchine. Il lavoro sarà protagonista dei risultati aziendali se coinvolto nelle stesse decisioni sugli obiettivi e adeguatamente remunerato attraverso modelli partecipativi. La buona regola incentivante, superando ogni egualitarismo ideologico, dovrà essere: “più (e meglio) lavoro, più guadagno”.
Tabù guerra. Alchimia educativa
Alessandro Ceci, Simonetta Costanzo
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2025
pagine: 240
Come se fosse il prodotto di una alchimia, del lavoro di chi trasforma perfino i metalli, la Guerra può essere trasformata, con una competenza di artigianato educativo, in un tabù, in modo che sia sempre più difficilmente replicabile. E per farlo bisogna prendere coscienza di alcuni nodi inestricabili: quelli che ci provengono dai miti e dai meandri della psyche, dall’artificio politico e sociale, dalla rete giuridica e dalla mentalizzazione che la storia ha radicato e radicalizzato. Il libro affronta questi aspetti e quindi può essere considerato come una proposta o addirittura un Progetto rieducativo, indirizzato alle nuove generazioni, ma principalmente finalizzato a riformulare, a rielaborare e, se possibile, a cancellare il concetto di Guerra dalle nostre concettualizzazioni. In questo senso ritornano altre considerazioni: quando «i vortici provocati dalle brezze del mondo» ci travolgono, le nostre anime devono restare «ben ancorate nel loro porto» e noi ne abbiamo la responsabilità.
Il mito di Ajasé. La questione madre in Giappone e in Occidente
Keigo Okonogi
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali
anno edizione: 2025
pagine: 174
In questo libro, l'autore, tra i fondatori della psicanalisi giapponese, mette a confronto Occidente e Oriente analizzandone i due miti fondatori, colti nella loro estrema attualità: il mito greco di Edipo e il mito orientale di Ajasé. Nel primo caso, analizzato da Sigmund Freud, si tratta di parricidio, che comporterà anche la morte della madre; nel secondo - formulato da Heisaku Kosawa negli anni trenta - si tratta di un matricidio mancato che comporta il perdono da parte del figlio verso la madre. Ma risalta anche l'assenza del padre. Ne emerge uno spaccato della famiglia giapponese che consente al lettore occidentale di intendere riti, abitudini e particolarità della società giapponese. Ma soprattutto l'importanza, anche per l'Occidente, dell'elaborazione della questione madre, per leggere in modo nuovo problemi attuali come la violenza in famiglia, l'evaporazione del padre, il “masochismo” materno, lo “stress da mancanza di scopo” nei giovani e non solo, il disagio della prosperità.
Rapporto italiani nel mondo 2025. Speciale Oltre la fuga: talenti, cervelli o braccia?
Libro: Libro in brossura
editore: Tau
anno edizione: 2025
pagine: 632
La ventesima edizione del Rapporto Italiani nel Mondo è stata realizzata da 70 autrici e autori che, dall’Italia e dall’estero, hanno lavorato a 45 saggi articolati in cinque sezioni: Venti anni di Rapporto Italiani nel Mondo; Flussi e presenze; Anniversari e Riflessioni; Speciale Oltre la fuga: talenti, cervelli o braccia?; Allegati socio-statistici. Che cosa raccontano, in profondità, vent’anni di mobilità italiana? Quali traiettorie personali e professionali si nascondono dietro i numeri delle partenze e dei ritorni? Come cambiano comunità, economie locali e relazioni sociali quando le persone si mettono in cammino? E cosa resta, invece, dell’appartenenza e della memoria dei luoghi? Sono alcuni degli interrogativi a cui questo volume risponde. Nello Speciale Oltre la fuga: talenti, cervelli o braccia?, attraverso 22 saggi che abbracciano i cinque Continenti, si racconta la mobilità delle italiane e degli italiani degli ultimi vent’anni in alcuni dei principali Paesi di destinazione, meta dei numerosi arrivi del passato o che lo sono diventati in tempi più recenti. L’analisi si sviluppa con l’ausilio dei dati messi a disposizione dall’archivio della redazione e con ricerche inedite. Un racconto plurale e corale dell’Italia di ieri e di oggi, che supera la retorica, promuove un linguaggio più rispettoso e una lettura più autentica e inclusiva della mobilità italiana. Il volume raccoglie le analisi socio-statistiche delle fonti ufficiali, nazionali e internazionali, più accreditate sulla mobilità dall’Italia. La trattazione di questi temi procede a livello statistico, di riflessione teorica e di azione empirica attraverso indagini quali-quantitative.
Nòstoi. Ritorni. I territori interni dell'Appennino centrale e i nuovi processi di sviluppo locale
Carlo Brunelli, Andrea Gubbiotti
Libro
editore: Visibilio
anno edizione: 2025
pagine: 176
Rivolte di strada. Al di là della violenza e della nonviolenza
Benjamin S. Case
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2025
pagine: 302
In un periodo segnato da proteste di piazza, scontri con la polizia, barricate in fiamme e città attraversate da rivolte, la sinistra sembra ancora prigioniera di un dilemma irrisolto: violenza o nonviolenza? In Rivolte di strada, Benjamin S. Case interroga in modo critico le teorie della “nonviolenza strategica” divenute egemoni negli studi sulla resistenza. Rifiutando ogni semplificazione moralistica e approccio ideologico, l’autore costruisce un’analisi lucida e articolata del ruolo delle rivolte nelle dinamiche del cambiamento sociale. Inoltre, esamina il modo in cui le forme di ribellione si intrecciano con le pratiche quotidiane di resistenza, fino a mettere in discussione l’idea secondo cui ogni manifestazione di violenza sarebbe automaticamente controproducente. Il volume propone un nuovo modo di intendere la lotta all’oppressione, offrendo strumenti concettuali preziosi per riflettere sul significato politico delle rivolte nel mondo contemporaneo.
Morire
Valeria Rossini
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 240
Una riflessione sul morire, inteso non come evento terminale, ma come processo esistenziale che accompagna l'essere umano lungo l'intero corso della vita. L'autrice indaga la tensione tra il tempo cronologico e il tempo pedagogico, tra il lutto e la sua corretta elaborazione, tra la perdita e la possibilità generativa. Ecco perché il testo è anche una proposta per educare al vivere. Se, come sosteneva Scheler, la vita è esperienza della direzione della morte, la consapevolezza di tale direzione abilita la persona a dare senso alla finitudine della condizione umana. Educare al morire rappresenta sia il percorso con cui ci avviciniamo e ci prepariamo, emotivamente e cognitivamente, alla nostra morte, sia il modo attraverso il quale impariamo a gestire la paura e il dolore derivante dalla morte reale e simbolica dell'altro.

