Letteratura teatrale
L'ereditiera
Annibale Ruccello
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2026
pagine: 144
In un intreccio di riferimenti camp e pop e di omaggi al teatro napoletano d’inizio secolo, Pulcinella e Felice Sciosciammocca entrano in scena accanto alla protagonista Caterina Morlicchio, alter ego partenopeo della romanzesca Catherine Sloper, per dare vita a un gioco teatrale che oscilla tra la parodia e la celebrazione. Pubblicato oggi per la prima volta, questo testo non è solo una geniale farsa di due autori, ma è una vivace e irrispettosa riflessione sulla cultura italiana degli anni Settanta e Ottanta del Novecento. Nei rocamboleschi espedienti scenografici e nell’enorme quantità di citazioni che ne costituiscono la struttura si possono rintracciare le orme di un serrato dialogo tra innovazione e tradizione, tra l’immane peso della storia teatrale napoletana e i nuovi mezzi di intrattenimento come la televisione. Uno spettacolo in cui si tratta di eredità: l’eredità di Caterina Morlicchio, su cui Felice vorrebbe mettere le mani, l’eredità del teatro del Novecento e per noi l’eredità di Annibale Ruccello.
Senza parole. Primo premio teatrale Maurizio Costanzo
Camilla Costanzo
Libro
editore: Ribalta edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 100
Il gabbiano e altri racconti
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 256
Scritte tra il 1895 e il 1904, le quattro opere teatrali che compongono questa raccolta - Il gabbiano, Zio Vania, Le tre sorelle, Il giardino dei ciliegi - rappresentano l’apice dell’arte di Anton Čechov e una delle vette più alte della drammaturgia moderna. Nel Gabbiano, il sogno d’arte e d’amore di un giovane autore si infrange contro l’indifferenza e l’incomprensione del mondo adulto. In Zio Vània, l’illusione di una vita diversa si spegne nella monotonia di una tenuta di campagna. In Tre sorelle, l’anelito verso un futuro migliore resta sospeso in un’attesa infinita. Nel Giardino dei ciliegi, l’antico splendore di una famiglia in declino lascia il posto a un nuovo tempo, più volgare e incerto. In questi capolavori, Čechov sostituisce l’azione al silenzio, il dramma agli sguardi, la parola alla pausa. Nei personaggi – fragili, malinconici, incapaci di comunicare – si riflettono le crisi dell’uomo moderno: la perdita di senso, il rimpianto del passato, la tensione verso un ideale irraggiungibile.
La mandragola-Clizia
Niccolò Machiavelli
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 240
"La Mandragola", commedia in prosa in cinque atti, composta nel 1518, fu probabilmente rappresentata per la prima volta a Roma nel 1520. Nicia, vecchio ricco e sciocco, dopo anni di nozze sterili, decide di avere un figlio ad ogni costo. Ma Callimaco, innamorato della bella e giovane Lucrezia, moglie del vecchio, raggira il marito e diviene l’amante della donna. "Clizia", commedia in prosa in cinque atti, composta tra il 1524 e il 1525, si ritiene abbia un forte sapore autobiografico: sarebbe infatti la rappresentazione dell’amore di Machiavelli per Barbara Raffacani Salutati, meglio nota come Barbara Fiorentina. Per questo Nicomaco – di cui si sottolinea la non casuale similitudine tra il nome del protagonista e quello del commediografo – e il tema dell’amore senile risultano di gran lunga diversi rispetto alla visione tradizionale.
Eracle. Testo greco a fronte
Euripide
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 228
Risalito contro ogni speranza dall’Ade, il protagonista dapprima libera i propri famigliari dalla morte minacciata dal tiranno Lico, ma poi, impazzito ad opera di Lissa per volontà di Era, uccide egli stesso la moglie Megara e i tre figlioletti, finché viene tramortito dall’intervento di Atena. Rinsavito, sperimenta fortissimamente la tentazione del suicidio, ma poi l’induce a rinunciarvi il risolutivo soccorso di Teseo, pronto ad ospitarlo esule ad Atene. Contro l’indifferenza dimostratagli dal padre ‘divino’ Zeus e l’inesorabile persecuzione mossagli da Era, l’eroe dorico – ormai ridotto alla semplice dimensione di uomo terribilmente straziato – recupera positivi valori nell’affetto confermato del padre ‘umano’ Anfitrione e soprattutto nell’amicizia riconoscente dell’ateniese Teseo, palesemente connotata di risvolti politici.
Il mio cammino
Alessandro Manna
Libro: Libro in brossura
editore: Aurea Nox
anno edizione: 2024
pagine: 81
"Il mio Cammino" di Alessandro Manna è un coinvolgente testo scritto sotto forma di pièce teatrale che traccia il viaggio di crescita interiore di un individuo attraverso l'incontro con la coinvolgente personalità di una donna di nome Fiore. La storia si svolge come un dialogo intenso e profondo tra il protagonista e Fiore, che funge da guida spirituale e mentore nel percorso di auto-scoperta e trasformazione interiore del protagonista. Attraverso questo incontro, il lettore è immerso in una serie di conversazioni ed esperienze che conducono il protagonista a esaminare la propria vita, affrontare nuove sfide personali e scoprire nuove prospettive sulla felicità, la realizzazione personale e il significato della vita. Il libro offre un viaggio emozionante e stimolante che esplora temi di crescita personale, consapevolezza e saggezza attraverso una narrazione teatrale coinvolgente.

